29 de julio
San Paolo Chen Changpin
Seminarista y mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Infanzia e formazione
San Paolo Chen Changping nacque intorno al 1838 nella contea di Xingren, situata nella regione cinese del Guizhou. A causa di una lite familiare avvenuta durante la sua fanciullezza, il padre abbandonò la famiglia per guadagnarsi da vivere praticando l'arte medica. Successivamente, un uomo di nome Li Wanmei obbligò il padre di Changping a fare ritorno alla propria abitazione. Al suo rientro, il padre scoprì che la moglie si era risposata e decise di prendere con sé il piccolo Changping. Sentendosi tuttavia incapace di allevare il bambino da solo, il padre lo affidò alle cure premurose di padre Li. Questa figura sacerdotale riceveva il proprio sostegno dalla Pontificia Opera della Santa Infanzia, oggi conosciuta come Pontificia Opera dell'Infanzia Missionaria. Per prepararlo al futuro ingresso in seminario, padre Li e il rettore del seminario locale, padre Hu, iniziarono a impartire a Changping lezioni di lingua latina. A sedici anni, nel giorno solenne di Natale del 1853, il giovane ricevette i sacramenti del battesimo e della cresima. In quella medesima circostanza fu chiamato con il nome cristiano di Paolo. L'anno successivo, il giovane seminarista ebbe la grazia di accostarsi per la prima volta alla mensa eucaristica ricevendo la Prima Comunione. Poco tempo dopo questi avvenimenti, Paolo intraprese stabilmente gli studi ecclesiastici presso il Seminario minore di Liuchongguan.
Il carattere e gli anni del seminario
Dal punto di vista intellettivo, il giovane Paolo Chen Changping possedeva capacità nella media, dimostrandosi assai più abile nella propria lingua natia che nello studio del latino. Trattava tutti i compagni con grande rispetto e in modo amichevole, sebbene non fosse particolarmente incline a socializzare con leggerezza. Spesso trascorreva da solo il proprio tempo libero dedicandosi alla lettura oppure all'arte della scultura. Nutriva un amore profondo e sincero per la preghiera, amava molto il gioco e il canto sacro, e custodiva nella memoria interi brani tratti dai santi Vangeli. Tali preziose doti umane e spirituali avrebbero certamente giovato al suo ministero, poiché egli desiderava ardentemente diventare un giorno missionario esattamente come il suo catechista, padre Louis Faurie. Nel corso dell'anno 1857, il suo genitore giunse al seminario senza alcun preavviso, chiedendo con insistenza al figlio di abbandonare gli studi intrapresi. Paolo si dimostrò tuttavia decisissimo a restare fedele alla propria vocazione. Per porre fine a quella dolorosa lite familiare, padre Hu lasciò al ragazzo la totale libertà di decidere del proprio futuro. Paolo scelse con coraggio di continuare gli studi ecclesiastici per diventare sacerdote. Il giorno di Tutti i Santi del 1860, compì un ulteriore passo in avanti entrando nel Seminario maggiore a Yaojiaguan. Tale istituzione era stata inaugurata appena tre anni prima dalle autorità ecclesiastiche locali.
La persecuzione e l'arresto
L'anno successivo all'ingresso nel seminario maggiore, scoppiò improvvisamente una nuova e terribile persecuzione religiosa contro la comunità cristiana. Questa drammatica situazione obbligò i seminaristi a lasciare la loro sede per sfollare nella località di Yangmeigao. L'unica persona che fu catturata all'interno del seminario risultò essere l'amministratore, il laico fedele Giovanni Battista Luo Tingyin. Nel frattempo, Paolo e il suo compagno Giuseppe Zhang Wenlan vennero arrestati dalle autorità mentre facevano ritorno da un giro di spese compiuto in città. I tre prigionieri furono rinchiusi in un tempio abbandonato che era stato riconvertito in una cava di pietra. Vennero sottoposti a numerose torture corporali e costretti a vivere in condizioni estremamente miserande. A causa di quel duro trattamento, Giovanni Battista si ammalò gravemente. La responsabile delle cucine del seminario, la vedova Marta Wang Luoshi, dimostrò un eroismo ammirevole fornendo loro regolarmente cibo e abiti puliti, incurante delle minacce ricevute dalle guardie armate. Marta si incaricò anche della delicata missione di far recapitare alcune lettere scritte dai prigionieri al loro vescovo. I quattro compagni di fede trascorsero i giorni della prigionia pregando continuamente, con i volti pervasie da una luce di gioia interiore, fino al momento culminante della loro testimonianza suprema.
Il martirio e la glorificazione
Il giorno 29 luglio 1861 giunse finalmente la notizia insperata di un'amnistia imperiale che avrebbe dovuto liberare i prigionieri. Il magistrato locale incaricato della custodia ignorò tuttavia deliberatamente il decreto sovrano e ordinò l'esecuzione segreta dei prigionieri catturati. Mentre venivano condotti lungo le strade principali verso il luogo designato per l'esecuzione, la vedova Marta li scorse mentre stava lavando i panni al fiume. La donna decise coraggiosamente di seguirli, sebbene i soldati la minacciassero apertamente della decapitazione. Marta rispose con fermezza ai soldati che se loro avevano il potere di farli morire, allora anche lei poteva affrontare la stessa fine per la fede. Giunti a destinazione, i quattro furono decapitati, suggellando la loro vita con il sangue del martirio nella città di Qingyan, nella provincia cinese del Guizhou, come attesta il martirologio romano. San Paolo Chen Changping e i suoi tre compagni di fede furono successivamente inclusi nel gruppo dei trentatré martiri dei Vicariati Apostolici di Guizhou, Tonchino Occidentale e Cocincina. Il decreto ufficiale sul loro martirio venne solennemente promulgato il 2 agosto 1908. La beatificazione fu celebrata il 2 maggio 1909 per opera di san Pio X. In seguito, essi furono inseriti nel più ampio gruppo dei centoventi martiri cinesi, capeggiati da Agostino Zhao Rong. La canonizzazione definitiva avvenne il 1 ottobre 2000 per mano di san Giovanni Paolo II. Le sacre reliquie di san Paolo Chen Changping sono custodite e venerate dal 10 giugno 1920 nella cattedrale di Notre Dame a Parigi, all'interno della cappella della Santa Infanzia.
Una vida entregada al Señor
La historia de San Paolo Chen Changpin comienza en la provincia de Guizhou, específicamente en la actual县 de Xingren, donde nació en el año mil ochocientos treinta y ocho. Su formación cristiana fue un proceso paciente y decidido, culminando en el año mil ochocientos cincuenta y tres, momento en el cual recibió el bautismo y la confirmación, adoptando el nombre de Paolo. Este paso marcó el inicio de un camino que lo llevaría a recorrer diversas localidades de su región natal, como Liuchongguan, Yaojiaguan y Yangmeigao, fortaleciendo siempre su compromiso con la fe católica.
En el año mil ochocientos sesenta, su deseo de servir más estrechamente a la Iglesia lo llevó a ingresar en el Seminario mayor de Yaojiaguan. Sin embargo, los tiempos eran de gran dificultad para los cristianos en China. A pesar de la inestabilidad y el peligro, Paolo perseveró en su vocación. Fue arrestado y confinado en un templo abandonado, un lugar donde su fe fue puesta a prueba de manera extrema. A pesar de las presiones para que renunciara a sus creencias, mantuvo su fidelidad inquebrantable. El veintinueve de julio del año mil ochocientos sesenta y uno, en la localidad de Qingyan, fue decapitado, entregando así su vida como mártir por la causa de Cristo. Su ejemplo de joven seminarista que antepone el amor a Dios sobre su propia seguridad sigue resonando en la Iglesia contemporánea, recordándonos la importancia de la constancia en la vocación.
El culto y la memoria
La Iglesia celebra la vida y el sacrificio de San Paolo Chen Changpin como una luz que brilla en la historia de la fe en China. Su martirio, ocurrido en pleno siglo diecinueve, fue reconocido oficialmente el primero de octubre del año dos mil, cuando el Papa Juan Pablo Segundo lo canonizó junto a otros mártires que dieron su vida en tierras chinas.
La memoria de este santo es un llamado a la reflexión sobre la fidelidad en los momentos de prueba. Se le conmemora cada veintinueve de julio, compartiendo esta fecha con el grupo de los mártires chinos, uniendo así su testimonio al de tantos otros que han regado con su sangre la semilla del Evangelio. Su intercesión es invocada por aquellos que buscan fortaleza en su caminar cristiano, especialmente por los jóvenes que disciernen su vocación. La vida de San Paolo Chen Changpin nos invita a vivir con autenticidad, recordándonos que el compromiso con la verdad del Evangelio es un camino que puede exigir, en ocasiones, la entrega total de uno mismo por amor a Dios y a los hermanos.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Paolo Chen Changping?
La memoria liturgica di san Paolo Chen Changping si celebra il 29 luglio.
En la ciudad de Qingyan en la provincia de Guizhou en China, santos mártires Giuseppe Zhang Wenlan, Paolo Chen Changpin, seminaristas, Giovanni Battista Lou Tingyin, administrador del seminario, y Marta Wang Louzhi, viuda, que, encerrados en una cantera cálida y húmeda, sufrieron atroces torturas, muriendo, finalmente, decapitados por la fe de Cristo. — Martirologio Romano