26 de febrero
San Porfirio de Gaza
Obispo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Los primeros anos y la vida monastica
San Porfirio nacque nel 347 da una famiglia agiata a Tessalonica, antico nome di Salonicco in Grecia. Nel 378, all'età di 31 anni, Porfirio lasciò il mondo e si ritirò nel deserto di Scete in Egitto per abbracciare la vita monastica. Porfirio rimase nel deserto di Scete per cinque anni. Successivamente, Porfirio si spostò in Palestina dove visse altri cinque anni in una grotta vicino al fiume Giordano. L'estenuante regime di austerità aveva ridotto Porfirio, ancora giovane, in un precario stato di salute. Porfirio volle visitare i Luoghi Santi a Gerusalemme e vi fu trasportato. A Gerusalemme Porfirio conobbe Marco, che si mise al suo fianco ad assisterlo. Avendo lasciato in Grecia dei fratelli minori e temendo problemi di eredità per il suo patrimonio, Porfirio inviò Marco in Grecia per risolvere le questioni. Al suo ritorno in Palestina, Marco ritrovò Porfirio guarito miracolosamente durante la visita al Calvario. Porfirio distribuì i suoi beni a Gerusalemme, nei villaggi vicini e ne diede una buona parte ai monasteri d'Egitto molto poveri. A causa della sua generosità Porfirio rimase completamente povero e si mise a fare il ciabattino per vivere.
Sacerdocio y llamada a Gaza
Nel 392, all'età di 45 anni, Porfirio fu ordinato sacerdote dal vescovo di Gerusalemme Giovanni, che aveva sentito parlare di lui. Giovanni affidò a Porfirio la custodia delle reliquie della Santa Croce. Marco descrive Porfirio come uomo senza macchia, dolce, pietoso, con il dono di interpretare la Sacra Scrittura e contrastare gli eretici, amante dei poveri e facilmente commuovibile fino alle lacrime. Nel 395, dopo la morte di Eneo vescovo di Gaza, Porfirio fu chiamato a succedergli. Porfirio fu consacrato vescovo dal metropolita di Cesarea di Palestina. La comunità cristiana di Gaza era piccola all'inizio dell'episcopato di Porfirio. Un primo prodigio consistette nell'ottenere la pioggia, fatto che fece aumentare il gregge con la conversione di più di cento pagani. La pratica dell'idolatria proseguiva a Gaza e Porfirio veniva continuamente contrastato.
El decreto imperial y los ultimos anos
Porfirio mandò Marco a Gerusalemme, dove con l'aiuto di san Giovanni Crisostomo ottenne un'ordinanza imperiale per la chiusura dei templi idolatrici di Gaza. La disposizione imperiale non fu messa in pratica completamente e le angherie e i maltrattamenti verso i neofiti si intensificarli nonostante nuove conversioni dovute ai poteri taumaturgici di Porfirio. Porfirio fu costretto a partire per Costantinopoli insieme al metropolita di Cesarea per perorare la causa cristiana al palazzo imperiale. Porfirio e il metropolita guadagnarono alla loro causa l'imperatrice Eudossia, che aveva da poco partorito il futuro Teodosio II. Il 18 aprile 402, dopo aver battezzato il neonato, Porfirio e i suoi compagni si imbarcarono per il ritorno portando un nuovo decreto per la distruzione dei templi idolatrici e privilegi per i luoghi di culto cristiani. L'editto fu rispettato e Porfirio poté costruire chiese sulle rovine dei templi. La fama di taumaturgo di Porfirio si espanse con miracoli operati senza sosta, come quello di tre fanciulli ripescati sani e salvi da un pozzo. Porfirio condusse la diocesi per molti anni e raccomandò a Dio i membri del suo gregge. Porfirio si addormentò nel Signore il 26 febbraio 420, dopo circa 25 anni di episcopato, all'età di 73 anni.
El legado del discipulo Marco
La Vita di san Porfirio fu scritta dal discepolo Marco. Marco di professione faceva il calligrafo ed era diacono di Porfirio a Gaza in Palestina. Marco era contemporaneo di Porfirio. Marco scrisse la biografia verso il 424, qualche anno dopo la morte di Porfirio e lontano da Gaza. L'opera è valutata veritiera al novanta per cento. Nel martirologio, san Porfirio è ricordato a Gaza in Palestina come vescovo nato a Tessalonica, anacoreta per cinque anni a Scete e altri dieci oltre il Giordano, distintosi per la benevolenza verso i poveri, abbattitore di templi idolatrici dopo essere stato a lungo vessato dai loro seguaci, e riposato nella pace dei santi.
La vida de San Porfirio
La trayectoria vital de San Porfirio comenzó en Tesalónica, pero pronto su corazón se orientó hacia la búsqueda solitaria de Dios. Durante su juventud, abrazó el rigor de la vida monástica en el desierto de Scete y en las cercanías del río Jordán, lugares donde cultivó la humildad y la disciplina interior que marcarían todo su ministerio posterior. Tras este periodo de formación espiritual, su camino lo llevó a Jerusalén, donde recibió la ordenación sacerdotal en el año trescientos noventa y dos.
Tres años después, en el trescientos noventa y cinco, fue consagrado obispo de Gaza, una misión que asumió con gran determinación. En aquel tiempo, la ciudad de Gaza conservaba fuertes tradiciones paganas, lo que planteaba un desafío pastoral considerable para el nuevo obispo. San Porfirio buscó activamente el apoyo de las autoridades imperiales para consolidar la presencia cristiana, logrando obtener decretos imperiales que permitieron la destrucción de los templos paganos. Este acto marcó un antes y un después en la configuración religiosa de la región. Su influencia alcanzó también la corte imperial, donde se destacó por haber bautizado al joven Teodosio Segundo en la ciudad de Costantinopoli en el año cuatrocientos dos. San Porfirio concluyó su peregrinación terrenal en Gaza en el año cuatrocientos veinte, dejando tras de sí una comunidad transformada y una huella indeleble en la historia de la Iglesia de Oriente.
El culto y la memoria
El recuerdo de San Porfirio ha perdurado a través de los siglos como un ejemplo de obispo misionero que supo combinar la oración del desierto con la acción pública necesaria para el desarrollo de su diócesis. Su vida nos recuerda la importancia de la perseverancia en la fe, incluso en contextos de gran adversidad cultural. La Iglesia honra su memoria cada veintiséis de febrero, fecha en la que los fieles acuden a su intercesión para solicitar fortaleza en el cumplimiento de sus deberes cotidianos.
La figura de San Porfirio invita a reflexionar sobre la importancia de la coherencia entre la vida interior y el servicio a los demás. Su legado sigue siendo fuente de inspiración para quienes buscan vivir su fe con autenticidad y valentía en medio de un mundo cambiante. Al celebrar su día, la comunidad cristiana renueva su compromiso de ser luz en su entorno, siguiendo el ejemplo de quien, desde Gaza, extendió el mensaje del Evangelio con determinación y esperanza.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Porfirio de Gaza?
La festa di san Porfirio si celebra il 26 febbraio, giorno in cui si addormentò nel Signore nel 420.
En Gaza en Palestina, san Porfirio, obispo, que, nacido en Tesalónica, vivió cinco años como anacoreta en Scete y otros tantos además del Jordán, distinguiéndose por la benevolencia hacia los pobres; ordenado después obispo de Gaza, derribó muchos templos dedicados a los ídolos, por cuyos seguidores había sido largamente vejado, hasta que, digno de veneración, encontró reposo en la paz de los santos. — Martirologio Romano