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19 de febrero

San Proclo (Prodo) de Bisignano

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La giovinezza e la formazione

Prima di farsi monaco e in giovane età, Proclo nel suo paese digiunava ogni giorno fino all'ora del vespero. Durante la giovinezza, si dedicava alla lettura e si asteneva da vivande cotte al fuoco e da bevande gustose. Dal vespero fino al mattino, Proclo visitava tutte le chiese del paese. Durante queste visite notturne alle chiese, recitava l'intero salterio. Alla porta di ciascuna chiesa faceva numerose prostazioni stabilite da lui.

Il Bios di San Nilo descrive il beatissimo e santissimo Proclo come un personaggio fornito di un'istruzione enciclopedica. Proclo aveva fatto della sua mente un'arca di opere sia profane che sacre. Il testo niliano presenta Proclo come un uomo di vastissima cultura e conoscitore di innumerevoli opere sacre e profane, sia divulgate che non ancora trascritte. Proclo era talmente colto da essere definito un'enciclopedia vivente. La straordinaria erudizione di Proclo fa presupporre una sua origine nobiliare. La pratica nascosta di una vita di penitenza e mortificazioni fa presumere una sua partecipazione all'amministrazione della vita pubblica.

La vita monastica e gli ultimi anni

Entrato nella vita monastica, ricevette l'abito della vita virtuosa direttamente da San Nilo. Nella vita monastica si assoggettò a una grande astinenza e a una rigida ascetica. Le pratiche ascetiche mortificarono le sue membra terrene e gli causarono molestissime malattie fino alla fine della sua vita. Non si hanno notizie certe sulla morte del santo, ma la sua morte viene fatta risalire all'anno 975.

Le memorie familiari e storiche

La nobile casa Manna rivendicò l'appartenenza di San Proclo al proprio ceppo familiare. La casa Manna è descritta come una stirpe illustre, ricca di beni immobili e prerogative gentilizie. Muzio Manna era dottore in utroque jure e autore nel 1670 di una Descrizione della città di Bisignano. Muzio Manna sosteneva che la gens Manlia fosse venuta a Bisignano con l'arrivo della colonna latina dei Sabini e di Gneo Manlio.

Secondo la stessa tesi, la famiglia si rifugiò a Capua durante le scorrerie saracene e tornò a Bisignano dopo la definitiva cacciata dei saraceni. Sempre secondo Muzio Manna, da questa stirpe derivarono Sant'Artemio, martirizzato nel quarto secolo, il vescovo Anderamus e San Proclo.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Proclo?

La ricorrenza di San Proclo si celebra il diciannove febbraio.

En Bisignano, cerca de Cosenza, san Proclo, monje, que, lleno de excelente doctrina, fue heraldo de vida monástica. — Martirologio Romano