30 de diciembre
San Radulfo
Abad de Vaucelles
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La vocazione e la fondazione
San Radulfo era un prete vissuto nel secolo XII a cui era stata affidata una parrocchia nel proprio paese natale di Merston, in Inghilterra. Nel corso di un viaggio di ritorno dall'Italia, ebbe la grazia di fermarsi nell'abbazia di Clairvaux, dove conobbe San Bernardo e la sua comunità. Fortemente entusiasmato dallo stile di vita religiosa dei cistercensi, decise di non abbandonare quel luogo e chiese di poter diventare novizio nel monastero. Poco tempo dopo aver pronunciato i suoi voti, nel anno 1132, venne inviato dallo stesso San Bernardo a fondare l'abbazia di Vaucelles. Il santo intraprese questo viaggio insieme a san Riccardo e ad altri monaci, raggiungendo il territorio della diocesi di Cambrai, nel comune di Rues-des-Vignes. La fondazione dell'abbazia, in origine chiamata Notre-Dame de Vaucelles, fu dunque voluta direttamente da San Bernardo, e San Radulfo ne divenne il primo abate e il principale protagonista della sua costruzione. La chiesa dell'abbazia venne solennemente consacrata nel anno 1149 da Sansone, vescovo di Reims, segnando una tappa fondamentale per la crescita del complesso, che vanta tra le sue mura la più grande chiesa abbaziale cistercense al mondo.
Il governo pastorale e la carità
San Radulfo è stato considerato un modello luminoso per tutti i suoi monaci, provvedendo alla loro formazione personale attraverso la parola e l'esempio costante di una retta vita religiosa. Egli ebbe sempre a cuore anche il benessere temporale dell'abbazia, facendo sì che sotto il suo governo la comunità iniziasse a prosperare rapidamente. Su di lui viene tramandato il celebre racconto del grano, testimonianza della sua illimitata fiducia nella Provvidenza. Durante una grave carestia, infatti, riuscì a garantire la sussistenza a una grande quantità di poveri. Quando le scorte di grano diminuivano e gli veniva consigliata prudenza nelle elargizioni, egli rispondeva con ferma generosità che avrebbe sfamato tutti gli sfortunati presenti fino a esaurimento del grano. Affermava inoltre che, se il cereale non fosse bastato, non avrebbe esitato a nutrire gli affamati persino con il bestiame dell'abbazia. Alla sua morte, sopraggiunta dopo venti anni di governo abbaziale, la comunità religiosa era ormai formata da oltre duecento monaci, segno tangibile del fecondo lavoro spirituale compiuto.
Le reliquie e la memoria storica
Dopo la sua pia dipartita, San Radulfo fu originariamente sepolto nella sala del capitolo del monastero di Vaucelles. Successivamente, in seguito alle disposizioni del concilio lateranense, il suo corpo fu oggetto di una solenne traslazione nel chiostro, collocato vicino alla porta dell'abbazia. Insieme alle sue spoglie furono traslate anche quelle di san Riccardo, che era stato il secondo abate della comunità, e di Nicola, terzo abate del monastero. Questo pio trasferimento fu compiuto dall'abate Adelgo, il quale resse le sorti del complesso monastico tra gli anni 1166 e 1181. La storia di questo insigne luogo di preghiera conobbe nei secoli successivi alterne vicende, fino a quando la stessa abbazia venne soppressa nel anno 1790. Ciononostante, la memoria della sua santità e delle sue virtù è rimasta viva nella tradizione, trovando il suo culmine nel Menologio Cistercense, dove la festa per San Radulfo è fissata stabilmente nel giorno trenta dicembre.
La vida de servicio
El recorrido espiritual de San Radulfo comenzó en su Inglaterra natal, en Merston, desde donde partió hacia el corazón del movimiento cisterciense. Al encontrar a San Bernardo en Clairvaux, Radulfo reconoció un llamado profundo y decidió ingresar como novicio, iniciando un camino de obediencia y oración. La confianza que San Bernardo depositó en él fue determinante para su misión futura. En el año mil ciento treinta y dos, recibió el mandato de fundar la abadía de Vaucelles, un lugar que se convertiría en un faro de espiritualidad bajo su dirección.
Durante los veinte años en los que rigió como abad, San Radulfo demostró una notable capacidad para el gobierno y la guía espiritual. La comunidad creció de manera significativa, logrando reunir a más de doscientos monjes dedicados a la alabanza divina y al trabajo manual. Más allá de la administración interna, su corazón estuvo siempre atento a las necesidades del prójimo. En un periodo marcado por una grave carestía, San Radulfo se ocupó personalmente de asegurar la subsistencia de los pobres, convirtiendo a la abadía en un refugio de caridad. Su vida concluyó en el mismo monasterio de Vaucelles que él ayudó a levantar. Al momento de su tránsito, fue sepultado con honores en la sala del capítulo, el lugar donde se reunía la comunidad para tratar los asuntos más importantes, reconociendo así su papel como padre y guía de aquella familia monástica.
El culto y memoria
La figura de San Radulfo es honrada dentro de la tradición cisterciense, manteniendo viva la memoria de su santidad y de su entrega total a la regla de la orden. Su legado, cimentado en la humildad y el servicio, ha sido preservado a través de los siglos en los registros de la vida monástica. La importancia de su labor en Vaucelles le otorgó un lugar significativo en el Menologio Cisterciense, donde se recuerda su testimonio como ejemplo de fidelidad a la vocación recibida.
Los fieles que veneran su memoria el treinta de diciembre encuentran en él un intercesor que comprendió la fragilidad humana y la necesidad de la compasión. La paz con la que guio a sus hermanos y el auxilio prestado a los necesitados durante los años de escasez siguen siendo motivos de reflexión para quienes buscan vivir una vida cristiana coherente. Su sepultura en la sala del capítulo de Vaucelles permanece como un signo silencioso de su pertenencia eterna a la comunidad que él mismo ayudó a consolidar y a proteger.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Radulfo?
La festa di San Radulfo è fissata nel giorno trenta dicembre secondo il Menologio Cistercense.