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27 de mayo

San Restituto de Roma

Mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La memoria liturgica e le fonti antiche

Il Martirologio Geronimiano ricorda san Restituto in giorni diversi e con differenti indicazioni geografiche, a testimonianza di una complessa stratificazione liturgica antica. Il ventisette maggio viene ricordato senza alcuna indicazione topografica, mentre il ventinove maggio la memoria è legata alla via Aurelia, e l'undici giugno viene ricordato al settimo miglio della via Nomentana. La seconda commemorazione fu accettata dai martirologi storici come Floro, Adone e Usuardo, e la commemorazione del ventinove maggio è passata anche nel Martirologio Romano. Nonostante questa pluralità di date, il vero giorno della nascita al cielo del santo fu molto probabilmente il ventisette maggio. La passio di san Restituto, composta secondo il giudizio di Lanzoni tra il quinto e il sesto secolo, non è storicamente attendibile per quanto riguarda le notizie biografiche, ma è invece degna di fede per quanto riguarda le coordinate geografiche. In quel periodo era molto difficile travisare o inventare dati indispensabili per il culto che potevano essere facilmente controllati e giudicati. Il sepolcro del santo si trovava, secondo la passio, al sedicesimo miglio della via Nomentana. Antonio Bosio vide i ruderi della chiesa dedicata al santo nei pressi di Eretum, odierna Monterotondo, e vide anche la cripta in cui era stato custodito il sepolcro.

Il martirio e la deposizione

Secondo quanto narra la passio, Restituto fu arrestato a Roma durante la persecuzione di Diocleziano poiché predicava contro gli dèi. Il santo fu tradotto al tribunale del preside Ermogene e, invitato a sacrificare, si rifiutò con fermezza. Restituto fu perciò colpito con pietre e flagellato, e successivamente rinchiuso in carcere. Rinchiuso in questa condizione di sofferenza, Restituto ottenne da Dio con le sue preghiere un terremoto che divelse le porte del carcere e permise a tutti gli altri carcerati di fuggire. Ricondotto al tribunale, Restituto rifiutò ancora una volta di sacrificare a Giove Capitolino. Ermogene comandò allora che Restituto fosse decapitato e ordinò che il corpo fosse gettato presso l'arco di Settimio Severo. La nobile matrona Giusta raccolse il corpo, lo nascose nella sua casa e lo seppellì poi in un suo campo sulla via Nomentana al sedicesimo miglio, in una cripta sotterranea, proprio il ventisette maggio. Nei manoscritti più antichi il racconto finisce con questa pia sepoltura. I manoscritti antichi di riferimento sono Farfa dei secoli nono e decimo, Vaticano 1195 dell'undicesimo secolo e l'Archivio di Santa Maria Maggiore del dodicesimo secolo.

La traslazione e il culto medievale

A partire dal secolo dodicesimo, in alcuni codici come il Vaticano 1191 e 1196, si aggiunge un ulteriore episodio alla storia del santo. Al tempo di papa Adriano IV, identificato negli anni tra il 1154 e il 1159, il corpo di san Restituto fu trasferito a Roma. Il corpo fu traslato nella chiesa di Sant'Andrea in Aurísario, detta anche di Sant'Andrea in catabarbara. Tale chiesa sorgeva nei pressi di Santa Maria Maggiore, e le vestigia di tale edificio furono ritrovate nel 1930 durante la costruzione dell'edificio per il Pontificio Seminario Orientale. Restituto è considerato un martire autentico di Monterotondo, località in cui il santo fu venerato fino al Medioevo. Non si possiedono notizie storicamente attendibili sulla vita di Restituto, ma il Martirologio ricorda san Restituto martire a Roma al sedicesimo miglio della via Nomentana.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Restituto de Roma?

La memoria liturgica di san Restituto si celebra il ventisette maggio, giorno ritenuto il suo vero giorno di nascita al cielo.

Di cosa è patrono San Restituto de Roma?

Le fonti storiche e agiografiche non menzionano patronati specifici per il santo.

En Roma, en la milla decimosexta de la vía Nomentana, san Restituto, mártir. — Martirologio Romano