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9 de noviembre

San Teodoro

Mártir venerado en Rastiglione

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Le reliquie e la documentazione del XVII secolo

La storia delle venerate spoglie di San Teodoro affonda le radici nel diciassettesimo secolo. L'autentica del corpo del santo è firmata dal sacrista pontificio monsignor Giuseppe Eusanio nel febbraio del mille seicentottantatré, il quale attesta che il corpo fu estratto dal cimitero di Callisto. La documentazione attualmente reperibile non permette di conoscere le vie e l'interessamento attraverso cui la reliquia giunse a Valduggia. Successivamente, il venti luglio del mille seicentottantatré, fu compiuta la ricognizione canonica della reliquia tramite un atto notarile redatto da Giuseppe Filiberto Marrone, e nello stesso giorno fu autorizzata l'esposizione della reliquia al pubblico culto.

Evoluzione architettonica e artistica del luogo sacro

L'edificio che custodisce le memorie del santo ha subito importanti variazioni strutturali nel corso del tempo. Nel mille seicentonovant خمسه, all'interno della chiesa esistevano solamente gli altari laterali dell'Immacolata e del Rosario, e la cappella che oggi conserva le reliquie non era ancora attestata, poiché la sua esistenza è documentata soltanto a partire dal mille settecentotrentatré. All'interno della struttura, la gloria del presbiterio raffigura Teodoro in primo piano come soldato e presunto martire. Tale presbiterio è opera di Defendente Peracino, artista vissuto tra il mille settecentosessantadue e il mille ottocentoventicinque.

Identità agiografica e tradizioni locali

Nel tempo, San Teodoro fu identificato con uno dei numerosissimi santi omonimi riportati dalle fonti agiografiche, in particolare con il celebre martire di Amasea. Tale martire orientale è ricordato anche in un'omelia di Gregorio di Nissa, e il suo culto era molto diffuso nell'antichità; parte delle sue presunte reliquie sono conservate nella cattedrale di Brindisi, dove furono trasportate nel tredicesimo secolo godendo di grande venerazione. Tuttavia, l'autore ritiene l'assimilazione dei due personaggi insostenibile, poiché il martire orientale non ha alcun legame con la catacomba dell'Appia da cui proviene il corpo di Rastiglione. A causa del numeroso numero di santi di nome Teodoro, tra cui molti martiri dell'Urbe, è quasi impossibile stabilire a quale di essi appartengano le reliquie di Rastiglione. Questa identificazione ha comunque determinato che la festa annuale fosse celebrata al nove novembre o alla domenica più prossima. Il culto è scandito dal trasporto venticinquennale dell'urna, caratterizzato da grande solennità, il cui ultimo svolgimento si è tenuto nel millenovecentottantatré.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Teodoro?

La festa annuale è celebrata al nove novembre o alla domenica più prossima.

Di cosa è patrono San Teodoro?

San Teodoro è venerato come compatrono di Rastiglione.