26 de junio
San Vigilio
Obispo y mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La missione nell'Anaunia
La crisi a Sanzeno scoppiò a causa di una lite tra seguaci dei vecchi culti e un cristiano che rifiutava di venerare Saturno. La lite scatenò una parte degli abitanti contro i tre missionari, che furono percorsi a morte e successivamente bruciati. Vigilio accorse sul luogo per raccogliere i resti dei missionari uccisi e, di fronte alla tragedia, mantenne il suo stile pastorale senza mutare atteggiamento. Dopo aver onorato i martiri, Vigilio si oppose risolutamente al castigo dei colpevoli e perdonò i responsabili dell'omicidio. Vigilio chiese personalmente la grazia per i colpevoli all'imperatore Onorio, il quale all'epoca era un ragazzo mentre il governo era esercitato dal generale Stilicone. Il gesto del perdono riassume la linea pastorale di Vigilio sintetizzata nell'espressione 'Vincere soccombendo'. In seguito, Vigilio inviò parte delle reliquie dei tre evangelizzatori a Costantinopoli, dove furono accolte da san Giovanni Crisostomo. Un'altra parte delle reliquie fu inviata a Milano e ricevuta da san Simpliciano, successore di Ambrogio, mentre nel ventesimo secolo la diocesi di Milano ha donato parte di quei resti alla chiesa di Sanzeno.
Il vescovado e la memoria
Le esatte circostanze della morte di Vigilio non sono note con certezza. Un tardo racconto parla di un suo martirio, ma non convince gli studiosi moderni, mentre una leggenda narra che Vigilio fu ucciso a zoccolate in Val Rendena. Altre versioni leggendarie riferiscono che la sua lapidazione ebbe inizio da una zoccolata sferratagli da una donna. I resti mortali di san Vigilio sono custoditi nella cattedrale di Trento. Il Martirologio Romano ricorda san Vigilio come vescovo di Trento che ricevette le insegne e l'istruzione pastorale da sant'Ambrogio. San Vigilio si adoperò per consolidare l'evangelizzazione ed estirpare i residui di idolatria nel suo territorio. La tradizione tramanda che Vigilio abbia subito il martirio per la fede, colpito a morte da rozzi pagani.
El ministerio pastoral y el perdón
Originario de la ciudad de Roma, Vigilio recibió la llamada al episcopado para pastorear la sede de Trento, una designación que le fue conferida por el célebre obispo Ambrogio de Milán. Al asumir esta responsabilidad en un territorio aún por evangelizar, el nuevo obispo demostró una visión pastoral lúcida, enviando a los misioneros Sisinnio, Martirio y Alejandro a anunciar la buena nueva en la Val di Non.
El camino de la misión se vio pronto marcado por la tragedia cuando estos tres colaboradores fueron martirizados en la localidad de Sanzeno. Al recibir la dolorosa noticia, Vigilio acudió personalmente para recoger con devoción las spoglie de los tres mártires. En un gesto de profunda madurez espiritual y coherencia con el Evangelio, el obispo no solo perdonó a los responsables de la muerte de sus misioneros, sino que intercedió ante el emperador Honorio para solicitar la gracia en favor de los agresores.
Posteriormente, con el deseo de difundir el testimonio de fe de estos primeros testigos, Vigilio envió las veneradas reliquias de los mártires a las importantes sedes de Costantinopoli y Milán, fortaleciendo así los lazos de comunión eclesial a través de la memoria de quienes entregaron su vida por Cristo.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Vigilio?
La memoria liturgica di san Vigilio si celebra il 26 giugno.
En Trento, san Vigilio, obispo, que, recibidas de san Ambrosio de Milán las insignias de su mandato y una instrucción pastoral, se esforzó para consolidar en su territorio la obra de evangelización y extirpar a fondo los residuos de idolatría; se transmite luego que sufrió el martirio por la fe en Cristo, golpeado a muerte por rudos paganos. — Martirologio Romano