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26 de septiembre

San Vigilio de Brescia

Obispo

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Il ministero episcopale e le testimonianze storiche

San Vigilio occupa il quattordicesimo posto nella serie dei vescovi di Brescia. Negli elenchi diocesani tradizionali, il suo governo pastorale si colloca cronologicamente tra quello di San Ottaziano e quello di San Tiziano. Si presume che abbia guidato la chiesa bresciana durante la seconda metà del quinto secolo. Tuttavia, come accade per altri antichi pastori della diocesi venerati sugli altari, non si possiedono notizie storiche attendibili sul suo conto, al punto che di lui si conosce solamente il nome. Questa indeterminatezza ha portato in passato molti autori a confonderlo con omonimi santi vescovi di Tapso, di Trento o della diocesi ormai soppressa di Lectoure in Francia.

Nonostante la mancanza di cronache dettagliate, la memoria di San Vigilio è attestata da importanti documenti antichi. Il vescovo Vigilio è ricordato in ben cinque libri manoscritti risalenti ai secoli tredicesimo e quindicesimo, ed è menzionato in quattro ordini litanici primitivi. Tra queste antiche testimonianze liturgiche si segnalano in modo particolare le litanie monastiche bresciane contenute nel codice Regio Vaticano del decimo secolo, oltre alle attestazioni presenti nei Frammenta Liturgica conservati in una pergamena del quattordicesimo secolo, un tempo appartenuta ai Canonici Lateranensi di Bologna.

L'evangelizzazione e il legame con Iseo

La tradizione riferisce che il santo si sia recato a Iseo con il probabile proposito di evangelizzare la riviera Sebina, spingendosi successivamente fino in Val Camonica per diffondere la parola cristiana. Secondo le disposizioni disciplinari del tempo, fu sepolto nella chiesa che egli stesso aveva fondato a Iseo. Fin dai tempi antichi, le sue reliquie in quel luogo furono oggetto della massima venerazione da parte dei fedeli. Dopo l'ottavo secolo, tuttavia, parecchie sue ossa, tra cui un teschio e un braccio, furono trafugate e trasportate nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo a Brescia.

Le reliquie custodite nella chiesa di San Lorenzo furono oggetto di quattro distinte traslazioni nel corso della storia. La prima di queste avvenne intorno al venticinque febbraio dell'anno 1002, quando i suoi resti mortali furono collocati accanto a quelli di Sant'Ottaziano. L'ultima traslazione si svolse il sei maggio 1763, durante l'ottavario delle celebrazioni per la rinnovata consacrazione della chiesa di San Lorenzo. In quella stessa circostanza del 1763, i teschi di San Vigilio e Sant'Ottanzio furono collocati in due nuovi busti, mentre le altre ossa vennero composte in due piccole urne collocate dietro l'altare maggiore.

Nel frattempo, le reliquie scampate al trafugamento e rimaste nella primitiva pieve di Iseo furono traslate nella nuova chiesa plebanale sorta nel dodicesimo secolo. Nel 1633, tali resti furono sistemati con cura in un'arca marmorea posta sotto l'altare maggiore. Successivamente, il quindici aprile 1951, nel corso di una grande festa popolare, il teschio di San Vigilio fu solennemente riportato a Iseo. Ancora oggi, il santo gode di grande venerazione lungo la riviera del Sebino e nel capoluogo lacustre.

Il santuario della Ceriola e le memorie locali

Sulle rive del lago, in prossimità del monte, sorge l'antico santuario della Madonna della Ceriola, le cui origini risalgono al quinto secolo. Questo luogo sacro nacque inizialmente come una piccola cappella fatta costruire da San Vigilio in sostituzione di un preesistente tempio pagano. All'interno del santuario si conservava l'effige di Maria, rappresentata seduta in trono con il Bambino in braccio, scolpita e intagliata nel legno di cerro.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Vigilio di Brescia?

La festa patronale di San Vigilio a Iseo si celebra l'ultima domenica di settembre. Originariamente il santo era ricordato il 26 settembre nel Martirologio Romano e bresciano, mentre dal 1962 la sua ricorrenza è stata unita al 20 aprile insieme a tutti i santi bresciani.