1 de marzo
Sant' Albino de Angers
Obispo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La vita e il ministero episcopale
Albino proveniva da una famiglia di rango nobile e, dopo aver scelto la vita monastica, divenne nel 504 abate del monastero di Tincillac. Questa località è identificabile con Nostra Signora di Nantilly a Saumur oppure con Théhillac, nei pressi di Guérande. Diresse l'abbazia con rettitudine per circa venticinque anni, periodo durante il quale la notorietà delle sue virtù si diffuse con grande rapidità. Nel 529 fu nominato vescovo di Angers su forte acclamazione popolare e a dispetto delle sue esitazioni. In qualità di vescovo combatté con fermezza la consuetudine dei matrimoni incestuosi, assai diffusa tra la nobiltà dell'epoca. Tale fermezza morale gli causò liti con altri presuli e severe minacce di morte. Trovò ulteriore sostegno e motivazione nell'approvazione ricevuta da san Cesario per continuare la sua opera di riforma morale. Prese parte in prima persona ai Concili d'Orléans svoltisi nel 538 e nel 541, mentre si fece rappresentare dall'abate Sapaudo al Concilio d'Orléans del 549. Il Martirologio attribuisce al suo impulso la promozione del Terzo Concilio di Orléans per la riforma della Chiesa.
Il transito e il culto
Sant'Albino morì il 1° marzo 550 ad Angers, sebbene una nota riporti anche la data del 10 marzo 550. Venne inizialmente inumato nella chiesa di San Pietro ad Angers. Nel 556 fu intitolata a suo nome una nuova chiesa, nella cui cripta vennero trasferite le sue reliquie. Accanto a questa chiesa nacque subito un monastero, del quale Sapaudo fu ipoteticamente il primo abate. Nel 1126 la salma di Albino ebbe la sua collocazione definitiva all'interno dell'abbazia. Gregorio di Tours testimonia che la venerazione per sant'Albino era già ampiamente radicata al suo tempo. La devozione verso Albino travalicò i confini locali diffondendosi in Germania, in Inghilterra e in Polonia. Diventò una delle figure di santi più celebrate e popolari dell'epoca medievale. La sua ricorrenza liturgica è fissata al 1° marzo.
Vida y ministerio
La andadura terrena de Albino comenzó en Vannes en el año 469. Atraído por la vida de perfección y el recogimiento, sus primeros pasos significativos en el servicio eclesial se consolidaron en Tincillac, donde fue nombrado abad en el año 504. Durante un cuarto de siglo, gobernó este monasterio con sabiduría y espíritu de oración, guiando a los monjes por las sendas de la santidad y convirtiendo la abadía en un faro de vida espiritual para toda la región.
En el año 529, la voz del pueblo, que reconocía su santidad y rectitud, lo llamó a asumir una responsabilidad aún mayor al ser elegido obispo de Angers. En su nuevo ministerio episcopal, Albino se distinguió por su celo pastoral y su lucha decidida contra las uniones incestuosas que se daban entre la nobleza de la época, defendiendo con valentía la santidad del matrimonio. Su incansable labor de reforma moral recibió el valioso apoyo y la aprobación de san Cesario. Asimismo, el santo obispo participó activamente en los Concilios de Orléans, aportando su sabiduría en la defensa de la doctrina cristiana y el orden eclesiástico.
Tránsito y sepultura
Tras una vida entregada por entero a Dios y a su grey, san Albino entregó su alma al Creador el 1 de marzo del año 550 en la ciudad de Angers. Sus restos mortales recibieron cristiana sepultura en la iglesia de San Pedro de la misma ciudad, lugar que se convirtió en testimonio de su piadoso tránsito y donde su memoria continuó inspirando a las generaciones posteriores de creyentes a mantener encendida la llama de la fe.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Sant'Albino de Angers?
La sua festa cade il 1° marzo, sebbene venga indicato anche il 10 marzo nelle date finali.
Di cosa è patrono Sant'Albino de Angers?
Le fonti biografiche non menzionano specifici patronati per questo santo.
En Angers en la Galia Lugdunense, ahora en Francia, san Albino, obispo, que reprendió con fuerza las costumbres soberbias de los poderosos y con empeño promovió el III Concilio de Orleans para la renovación de la Iglesia. — Martirologio Romano