26 de agosto
Sant' Alejandro de Bérgamo
Mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Il servizio militare e la Legione Tebea
Secondo gli Atti del martirio Sant'Alessandro era un comandante di centuria della Legione Tebea. La legione operava prevalentemente in oriente, ma nel 301 fu spostata in occidente per contrastare gli attacchi di Quadi e Marcomanni. Durante l'attraversamento del Vallese venne ordinato alla legione di dare la caccia ai cristiani a causa di una persecuzione in corso. Essendo i legionari cristiani, si rifiutarono di compiere tale ordine. A causa di questa insubordinazione la legione subì una prima decimazione ad Agaunum, oggi nota come San Moritz, pratica che consisteva nell'uccisione di un soldato ogni dieci. Poiché i legionari continuarono a rifiutarsi di perseguitare i cristiani, l'imperatore ordinò una seconda decimazione e successivamente lo sterminio totale della legione.
La fuga, gli arresti e le evasioni
Pochi soldati sopravvissero allo sterminio e tra i superstiti fuggiti in Italia vi erano Alessandro, Cassio, Severino, Secondo e Licinio. Sant'Alessandro fu riconosciuto e arrestato a Milano, dove durante la prigionia rifiutò di abiurare la propria fede. In carcere ricevette la visita di San Fedele e del vescovo San Materno, e fu proprio San Fedele a organizzare la sua fuga. Alessandro fuggì e si rifugiò a Como, ma in seguito fu catturato di nuovo e riportato a Milano per essere condannato alla morte per decapitazione. Durante l'esecuzione della condanna, la tradizione riferisce che le braccia dei boia si irrigidirono impedendo il gesto. A seguito di questo prodigio il prigioniero fu nuovamente imprigionato, ma riuscì a evadere dal carcere per la seconda volta.
Il ritorno a Bergamo e il martirio
Durante il viaggio verso Bergamo, Sant'Alessandro passò per Fara Gera d'Adda e Capriate. Arrivato a Bergamo fu ospitato dal principe Crotacio, che gli consigliò di nascondersi. Nonostante questo consiglio, Alessandro iniziò a predicare la fede cristiana e attraverso la sua predicazione convertì molti abitanti di Bergamo, tra cui i futuri martiri Fermo e Rustico. A causa di questa intensa attività apostolica fu scoperto e arrestato per l'ennesima volta. La condanna alla decapitazione fu eseguita in pubblico il ventisei agosto 303, nel luogo dove oggi sorge la chiesa di Sant'Alessandro in Colonna.
El camino del testimonio
Perteneciente a la milicia romana, Alejandro se vio confrontado con la dura realidad de la persecución contra sus compañeros de fe en Agaunum. Movido por su fidelidad a Cristo, decidió huir de la legión y buscar refugio en tierras italianas. Su camino de fe lo llevó inicialmente a Milán, donde sufrió el encarcelamiento a causa de sus convicciones. Lejos de amedrentarse, logró escapar de las cadenas y se dirigió hacia Como, lugar donde la autoridad romana volvió a capturarlo.
La Providencia guio nuevamente sus pasos fuera de la prisión, permitiéndole llegar a la ciudad de Bérgamo. En este último destino, el santo soldado no buscó el anonimato ni el silencio protector, sino que se dedicó con fervor a la predicación pública de la fe. Sus palabras y su ejemplo transformaron los corazones de muchos ciudadanos que abrazaron el cristianismo. Sin embargo, su incansable labor evangelizadora culminó el 26 de agosto del año 303, cuando sufrió el martirio por decapitación, entregando su alma al Creador en el mismo suelo que había fecundado con su palabra.
Su legado y devoción
La memoria de San Alejandro ha quedado indisolublemente unida a los lugares que recorrió durante su huida y su misión, tales como Fara Gera d'Adda y Capriate. No obstante, es en Bérgamo donde su herencia espiritual brilla con mayor intensidad. La comunidad de fieles ha custodiado a lo largo de los siglos el testimonio de este mártir, encontrando en su figura un modelo de fortaleza cristiana ante las dificultades del mundo terrenal.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Sant'Alessandro di Bergamo?
La ricorrenza di Sant'Alessandro si celebra il ventisei agosto.
Di cosa è patrono Sant'Alessandro?
Sant'Alessandro è il santo patrono della città di Bergamo.
En Bérgamo, san Alejandro, mártir. — Martirologio Romano