Enciende una vela por quien amas — arde aquí durante 7 díasEnciende la tuya →

8 de mayo

Sant' Amado Ronconi

Terciario franciscano

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e abbandono della casa

Nel tredicesimo secolo sorsero in Italia Centrale e in altre regioni figure di carità ispirate da san Francesco d'Assisi e dal movimento di rinnovamento nella povertà. Il beato Amato Ronconi nacque da una ricca famiglia a Saludecio, nel Medioevo denominata San Lauditius, nella diocesi di Rimini e nell'omonima provincia odierna. La data di nascita e la data di morte di Amato Ronconi sono ignote. Amato rimase orfano di entrambi i genitori e fu allevato dal fratello maggiore Girolamo. La cognata iniziò a provare odio nei confronti di Amato perché egli rifiutò un matrimonio che lei gli aveva predisposto. Amato decise di abbandonare la famiglia.

L'ospizio e la vita di penitenza

Giunto presso il Monte Orciale, Amato si mise a costruire un ospizio dedicato alla Natività di Maria Vergine per dare un letto ai poveri e ai pellegrini. Amato donò di nascosto il ricavato delle sue terre e il guadagno del suo lavoro come garzone presso altri agricoltori per sostenere l'ospizio. La vita di Amato fu caratterizzata dalla penitenza, praticando la flagellazione quotidiana e nutrendosi di pochi legumi. Amato fu considerato un pazzo dai suoi concittadini e in particolare dalla cognata infuriata per lo sciupaggio delle proprietà familiari. La cognata accusò Amato di incesto alle Autorità.

Il testamento e gli scritti storici

Il testamento di Amato porta la data del dieci gennaio 1292. Il testamento è l'unico documento che attesta in quale secolo visse Amato Ronconi. Ulteriori particolari sulla vita di Amato si apprendono dal suo testamento pubblicato nel 1862 nel volume Rimini nel secolo tredicesimo. Nel testamento Amato si definisce onesto e religioso uomo, fratello del Terz'Ordine del beato Francesco, proprietario e fondatore dell'Ospedale di Santa Maria di Monte Orciale presso il castello di Saludecio. Nel testamento Amato fece solenne cessione dell'ospedale e di tutte le sue proprietà ai Benedettini di San Giuliano e di San Gregorio in Conca di Rimini. Nel testamento Amato chiese di essere sepolto nella cappella dello stesso ospedale. Nel 1518 l'umanista Sebastiano Serico scrisse una Vita di Amato basandosi su tradizioni orali tramandate nella sua famiglia in mancanza di documentazione. Secondo la Vita di Serico, Dio dimostrò l'innocenza e la santità di Amato con vari miracoli.

Morte, traslazione e culto

Amato morì negli ultimi anni del secolo tredicesimo, attorno al 1300. Intorno al 1300 Amato era già venerato con il titolo di beato. Il ventisei maggio 1304 il legato pontificio cardinale Francesco di Sant'Eusebio confermò la donazione dell'ospedale scrivendo al monaco Salvo priore dell'ospedale del beato Amato. Il legato pontificio concesse un'indulgenza a chi visitasse il sepolcro del beato. Nel maggio 1330 un incendio danneggiò la cappella dell'ospedale dove riposava il corpo di Amato. Le reliquie di Amato furono traslate nella Pieve di San Biagio a titolo di deposito, autorizzate dall'abate Pietro ai massari del Castello. Il culto di Amato fu confermato con il titolo di beato da papa Pio VI il diciassette aprile 1776. A Saludecio vi è un santuario dedicato alla memoria di Amato Ronconi. La festa religiosa del beato Amato Ronconi è fissata all'otto maggio nel Martyrologium Romanum. Il martirologio ricorda Amato Ronconi a Saludecio come insigne per lo spirito di ospitalità e l'assistenza ai pellegrini.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Sant' Amato Ronconi?

La festa religiosa del beato Amato Ronconi è fissata all'otto maggio nel Martirologio Romano.

Di cosa è patrono Sant' Amato Ronconi?

Le fonti storiche e biografiche non menzionano specifici patronati ufficiali per il beato Amato Ronconi.

En Saludecio, hoy en Romaña, beato Amado Ronconi, insigne por el espíritu de hospitalidad y la asistencia a los peregrinos. — Martirologio Romano