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3 de julio

Sant’ Anatolio

Patriarca de Constantinopla

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Orígenes y primeros pasos eclesiales

Sant'Anatolio nacque ad Alessandria d'Egitto. Non vi sono notizie certe riguardanti la sua vita privata. Prima del concilio del 431, San Cirillo di Alessandria inviò Anatolio come proprio rappresentante presso la corte di Costantinopoli. Il soggiorno alla corte costantinopolitana spiega il contesto della successiva elezione di Anatolio a patriarca della capitale imperiale. Nel 431 Anatolio comparve per la prima volta sulla scena ecclesiale durante il concilio di Efeso. Durante il concilio del 431 Anatolio si oppose fermamente ai nestoriani, i quali sostenevano la presenza di due distinte persone in Cristo.

El Patriarcado de Constantinopla

Anatolio divenne patriarca di Costantinopoli succedendo a San Flaviano. San Flaviano morì per le lesioni riportate durante il concilio del 449, noto come Latrocinio di Efeso. Anatolio venne consacrato vescovo da Dioscoro di Alessandria, un presule che professava il monofisitismo. La consacrazione da parte di Dioscoro e le circostanze della nomina generarono dubbi in diversi osservatori circa l'ortodossia di Anatolio. Papa San Leone Magno inviò dei nunzi per verificare l'effettiva ortodossia di Anatolio. Papa Leone mantenne perplessità su Anatolio poiché questi aveva accettato la consacrazione episcopale da un eretico.

La confirmación de la doctrina y el Concilio de Calcedonia

Anatolio indisse un sinodo per approvare ufficialmente il Tomo di Leone, la lunga missiva con cui il papa aveva esposto la dottrina sull'Incarnazione e sulle due nature di Cristo. Il patriarca Anatolio ordinò di trascrivere il Tomo di Leone per inviarne copia ai suoi vescovi metropolitani. Alla fine papa Leone accettò di riconoscere Anatolio spinto più da compassione che da un criterio di giustizia. Anatolio ebbe una parte rilevante nel concilio di Calcedonia del 451. Il concilio di Calcedonia confermò l'ortodossia basandosi sulla dottrina di San Leone e depose Dioscoro.

Cuestiones de sede y últimos días

Nonostante il parere contrario dei rappresentanti papali, il concilio stabilì che la cattedra di Costantinopoli fosse seconda solo a quella di Roma per rilevanza. Il concilio stabilì che il vescovo di Costantinopoli doveva godere della medesima dignità patriarchina. Papa Leone rigettò tale decreto conciliare facendo valere la maggiore anzianità storica delle sedi di Alessandria e Antiochia. Anatolio scrisse personalmente a papa Leone per sostenere la propria posizione. Papa Leone rispose ad Anatolio affermando che un sacerdote cattolico non deve lasciarsi corrompere dall'ambizione né cadere nell'errore. Anatolio morì da patriarca il 3 luglio 458. Sant'Anatolio è deceduto a Costantinopoli il 3 luglio 458.

Memoria histórica y culto

Sant'Anatolio è venerato come santo benché la sua condotta pubblica sia apparsa controversa. Nel XVI secolo Cesare Baronio, nella prima versione del Martirologio Romano, criticò duramente Anatolio per l'ambizione, le modalità di insediamento e la vicinanza agli eretici. I Bollandisti riabilitarono la figura di Sant'Anatolio. Sant'Anatolio è inserito nell'ultima edizione del Martyrologium Romanum alla data della sua morte il 3 luglio. La Chiesa orientale riserva a Sant'Anatolio una profonda venerazione. Il Martirologio cita sant'Anatolio come vescovo di Costantinopoli che difese la dottrina delle due nature di Cristo di papa Leone Magno e operò per confermarla a Calcedonia.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Sant'Anatolio?

Sant'Anatolio si festeggia il 3 luglio, data della sua morte avvenuta nel 458.

Di cosa è patrono Sant'Anatolio?

Non sono menzionati patronati specifici nei dati storici relativi a Sant'Anatolio.

En Constantinopla, san Anatolio, obispo, que profesó la recta fe en las dos naturalezas de Cristo expresada por el papa san León Magno en la carta a Flaviano y se esforzó por hacerla reafirmar en el Concilio de Calcedonia. — Martirologio Romano