Enciende una vela por quien amas — arde aquí durante 7 díasEnciende la tuya →

30 de octubre

Sant' Ángel de Acri (Lucantonio Falcone)

Sacerdote capuchino

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Los años de juventud y la vocación probada

Lucantonio Falcone nacque ad Acri, in provincia di Cosenza, il 19 ottobre 1669 da genitori che erano poveri ma ricchi di virtù cristiane. Durante la sua giovinezza, all'età di quindici anni, Lucantonio incontrò un cappuccino carismatico e comprese che solo tra i cappuccini avrebbe realizzato la sua vocazione. A diciotto anni chiese ed ottenne di farsi frate cappuccino, e a diciannov'anni prese il saio. La sua vocazione fu singolare e forse unica nella storia dei religiosi, poiché fu segnata da profondi contrasti interiori causati dal diavolo, che voleva ostacolare il futuro cappuccino. Oppresso da dubbi e incertezze, Lucantonio lasciò per due volte il noviziato, depose l'abito religioso e tornò a casa con l'idea di costruirsi una vita normale e di formare una famiglia. Durante il suo primo ritorno a casa, la madre lo circondò di affetto. Tuttavia, il cuore di Lucantonio restava inquieto perché Dio aveva disegni diversi su di lui. Tornato una seconda volta in convento, depose nuovamente il saio perché non si sentiva all'altezza della vocazione religiosa. I suoi tormenti derivavano da questa lotta spirituale, ma comprendendo finalmente il disegno divino, Lucantonio rientrò in convento per la terza volta e vi rimase per sempre, compiendo una sorta di morte mistica e dando alla luce frate Angelo d'Acri.

El camino sacerdotal y el gobierno pacífico

Frate Angelo percorse rapidamente tutte le tappe della vita religiosa che lo portarono al Sacerdozio. Frate Angelo fu ordinato sacerdote il 10 aprile 1700 nell'antica Cattedrale di Cassano allo Jonio. Da quel momento, padre Angelo è un sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini che ricevette pesanti responsabilità e delicati incarichi, i quali furono assolti con impegno e successo. Tra i vari ruoli di guida, frate Angelo fu Superiore Provinciale dei Cappuccini. Per il suo modo di governo saggio e mite, frate Angelo venne chiamato l'«Angelo della pace». La sua autorità spirituale si univa a una dedizione instancabile verso i fratelli, inserendosi in un contesto ecclesiale del diciassettesimo secolo che richiedeva pastori saldi nella dottrina e vicini alle necessità del popolo.

La predicación y la transformación oratoria

Il principale servizio di frate Angelo alla Chiesa e all'Ordine Cappuccino fu la predicazione sistematica durata per quarant'anni, che lo rese il missionario più ricercato e ascoltato dell'Italia meridionale, guadagnandosi anche il soprannome di «apostolo del Mezzogiorno». Fra Angelo ha percorso instancabilmente il regno di Napoli predicando la parola di Dio con un linguaggio adatto ai semplici. All'inizio della sua predicazione, fra Angelo usava ampollosità e retorica secondo l'uso del tempo. Fra Angelo preparò con cura una famosa predica barocca e la imparò a memoria prima di salire sul pulpito. Giunto sul pulpito per quella predica barocca, fra Angelo perse il filo del discorso, fece scena muta e provò una terribile vergogna. Padre Angelo comprese allora l'errore e adottò uno stile di predicazione popolare e semplice per farsi comprendere dai contadini. I contadini apprezzarono l'oratoria spontanea di padre Angelo e si convertirono in massa. Si diceva che quando predicava lui, nelle case non ci restassero neanche i gatti, tanto era il coinvolgimento della popolazione. Le testimonianze giurate ricordano che recitava a memoria la Sacra Scrittura e la usava sempre per evangelizzare il popolo. Giunto a Napoli chiamato dal cardinale Pignatelli, padre Angelo predicò alle panche perché gli intellettuali rimasero delusi dalla sua oratoria scarna, mentre i semplici accoglievano con fervore il suo messaggio.

La lucha contra el maligno y el tránsito al cielo

Il demonio intuì il danno che il predicatore poteva causare alle sue tenebre e iniziò a temerlo e boicottarlo. Padre Angelo intraprese così una lunga lotta contro il maligno, ricevendo pesanti tentazioni e percosse corporali. Padre Angelo subì lotte contro il demonio che gli provocarono la testa fracassata, il corpo flagellato e le gambe sanguinanti. Il demonio lo chiamava sprezzantemente straccione e ladro perché le sue prediche sottraevano le anime al regno del male. Nella lotta aspra e continua contro il demonio, padre Angelo utilizzava la preghiera, la penitenza e persino l'umorismo. La vita di padre Angelo d'Acri fu complessivamente una rappresentazione vivente di Gesù, sia interiore che esteriore. Fisicamente sfinito dalle fatiche apostoliche e dalle lotte spirituali, padre Angelo morì il 30 ottobre 1739 a poco più di settant'anni, a Acri. Gli autori della biografia citata nel testo che ricostruiscono queste vicende sono Carmelo Randello ed Emilia Flocchini.

La beatificación, el milagro y la canonización

Il corpo ricomposto del beato divenne fin da subito oggetto di quotidiana venerazione nella Basilica a lui dedicata ad Acri, mentre il martirologio colloca la sua memoria ad Acri in Calabria. Papa Leone XII proclamò Beato il cappuccino di Acri il 18 dicembre 1825. Per la canonizzazione successiva è stato riconosciuto un ulteriore miracolo riguardante la guarigione di Salvatore Palumbo, giovane acrense vittima di un incidente in quad avvenuto nel marzo 2010. Salvatore Palumbo perse il controllo del mezzo e si scontrò violentemente con un palo della linea telefonica. Salvatore fu condotto all'ospedale dell'Annunziata a Cosenza in gravissime condizioni. I parenti di Salvatore chiesero ai Cappuccini di Acri una reliquia del Beato Angelo. Il cordone del saio del Beato Angelo fu posto accanto ai macchinari che tenevano in vita il giovane. Il giorno dopo il posizionamento della reliquia, Salvatore diede inaspettati segnali di ripresa e necessitò solo di un percorso di riabilitazione. Il processo diocesano sul miracolo si svolse nel 2014 e fu convalidato il 20 marzo 2015. Papa Francesco, ricevendo in udienza il Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi il 23 marzo 2017, autorizzò la promulgazione del decreto sul miracolo. Il decreto riconobbe la guarigione di Salvatore come inspiegabile, completa, duratura e ottenuta tramite l'intercessione di padre Angelo d'Acri. La canonizzazione è stata infine fissata per domenica 15 ottobre 2017, decisione stabilita nel Concistoro del 20 aprile 2016.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Sant' Ángel de Acri?

La memoria liturgica di Sant' Ángel de Acri si celebra il 30 ottobre, giorno della sua nascita al cielo avvenuta nel 1739.

En Acri, en Calabria, beato Ángel, sacerdote de la Orden de los Hermanos Menores Capuchinos, que, recorriendo incansablemente el reino de Nápoles, predicó la palabra de Dios con un lenguaje adaptado a los sencillos. — Martirologio Romano