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18 de julio

Sant' Arnulfo de Metz

Obispo

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e servizio a corte

Sant'Arnolfo nacque a Metz, in Austrasia, intorno al 582, all'interno di una famiglia di rilevante importanza sociale. Durante la sua giovinezza ricevette una solida preparazione attraverso lo studio. In seguito sposò un'aristocratica di nome Doda, dalla quale ebbe due figli, prima che di lei si perdessero le tracce in un'epoca in cui la disciplina del celibato ecclesiastico non possedeva ancora un'applicazione rigorosa e definita. Arnolfo entrò successivamente al servizio di Teodeberto secondo, re dell'Austrasia, regione che comprendeva l'Alsazia, la Lorena e una parte del Belgio, con capitale proprio a Metz. Tale regno si trovava inserito in una Gallia dominata dai Franchi e frammentata in domini in lotta tra loro, intrisi di congiure, massacri familiari e corruzione, un clima in cui si inserì anche la triste vicenda del vescovo Egidio di Reims, un imbroglione famoso che venne infine degradato ed espulso. Teodeberto secondo aveva retto il potere sotto la tutela della nonna Brunilde, ma nel 599 lo stesso re cacciò brutalmente l'anziana parente. Gli equilibri mutarono radicalmente nel 613, quando Teodeberto fu sconfitto e ucciso dal fratello Teodorico secondo di Borgogna, il quale morì anch'egli nel corso dello stesso anno. A seguito di tali eventi, nel 613 l'Austrasia fu unita alla Neustria e alla Borgogna sotto il governo sovrano di re Clotario secondo, il quale ordinò l'atroce uccisione della vecchia Brunilde. Riconoscendone le doti di saggezza, re Clotario secondo volle Arnolfo come proprio consigliere di fiducia.

Il ministero episcopale

Il legame con i sovrani franchi portò a nuovi e delicati incarichi per Arnolfo. Re Clotario secondo affidò ad Arnolfo e a Pipino di Linden il compito fondamentale di curare l'educazione di suo figlio Dagoberto. La guida di Arnolfo e Pipino accompagnò Dagoberto anche durante i primi anni del suo regno, un percorso formativo che portò il giovane sovrano a morire pacificamente nel proprio letto, senza macchiarsi di atrocità né commettere omicidi contro i propri parenti prossimi. Nel 614, mentre continuava a prestare servizio ai vertici dello Stato, Arnolfo fu nominato vescovo di Metz. La duplice natura dei suoi impegni rimase invariata per anni: il vescovo conservò infatti gli incarichi a corte nonostante la consacrazione episcopale, partecipando attivamente in qualità di capo della diocesi ai concili nazionali tenuti a Clichy e a Reims. Durante questo periodo di intenso lavoro pastorale e civile, il vescovo Arnolfo visse un profondo tormento interiore, temendo continuamente di non ottenere il perdono dei propri peccati. La tradizione riferisce che, sopraffatto da questo anelito di misericordia, Arnolfo gettò il proprio anello nelle acque del fiume Mosella, invocando il Signore affinché glielo restituisse come segno di avvenuto perdono. La stessa tradizione tramanda che Arnolfo ritrovò prodigiosamente l'anello nel ventre di un pesce, ricevendo la pace interiore che cercava.

Il ritiro monastico e la morte

Nel 627, dopo aver superato non poche resistenze e aver strappato il consenso a Dagoberto, Arnolfo decise di compiere una scelta radicale. Lasciò definitivamente il vescovado di Metz e tutti gli incarichi detenuti a corte, scomparendo dalla città nel 627 per rifugiarsi in un luogo nascosto e solitario sui monti Vosgi. Qui Arnolfo entrò a far parte di un monastero fondato dal suo amico Romarico, il quale aveva anch'egli abbandonato la corte e i fasti regali, dando origine alla cittadina di Remiremont che da lui prese il nome. In questo luogo di preghiera e di raccoglimento, lontano dalle lotte di potere della Gallia dei Franchi, Arnolfo visse i suoi anni più sereni, sentendosi spiritualmente realizzato. Fu qui che trovò il riposo eterno dopo la morte, avvenuta a Remiremont il diciotto luglio tra il 640 e il 641. La cittadina di Metz, che non aveva mai dimenticato il suo illustre pastore, ne reclamò con forza le spoglie mortali. La salma fu accolta a Metz con una solenne cerimonia e deposta all'interno della basilica che avrebbe portato per sempre il suo nome. Nel corso dei secoli, Metz ha continuato a ricordare Sant'Arnoldo tra i suoi grandi vescovi, custodendone la memoria liturgica fissata al diciotto luglio.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Sant'Arnolfo de Metz?

Sant'Arnolfo de Metz si festeggia il diciotto luglio.

Quali incarichi politici rivestì Sant'Arnolfo de Metz?

Sant'Arnolfo fu consigliere del re d'Austrasia Teodeberto secondo e successivamente di re Clotario secondo, oltre ad aver educato il principe Dagoberto insieme a Pipino di Linden.

En Metz en Austrasia, ahora en Francia, san Arnulfo, obispo, que fue consejero de Dagoberto, rey de Austrasia y, dejado el cargo, llevó vida eremítica en los montes Vosgos. — Martirologio Romano