6 de octubre
Sant' Artaldo (Artaldo) de Belley
Cartujo y obispo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e la vocazione certosina
Il Martyrologium Romanum riporta il santo al 6 ottobre con il nome di Artoldo, mentre in francese è chiamato Arthaud o Arthold. Nacque intorno al 1101 nel castello di Sothonod, nella parrocchia di Songieu in Valromey, nel dipartimento francese di Ain il cui capoluogo è Bourg-en-Bresse. Trascorse la sua gioventù alla corte del conte Amedeo III di Savoia, vissuto tra il 1095 e il 1148. Amedeo III morì a Cipro durante la seconda Crociata. Nel 1120, all'età di quasi vent'anni, Artaldo entrò nella Certosa di Portes a Lione. Nel 1132, all'età di trentuno anni, fu inviato nella diocesi di Ginevra per fondare una Casa dell'Ordine Certosino. L'Ordine Certosino era stato fondato nel 1084 da san Brunone.
La fondazione di Arvières e il ministero episcopale
La prima Casa certosina, eretta presso il Monte di Colombier, fu distrutta da un incendio pochi anni dopo la fondazione. Artaldo si trasferì quindi nella piana di Arvièrs dove fondò una nuova certosa e ne divenne priore. Papa Alessandro III, regnante tra il 1159 e il 1181, gli scriveva confidenzialmente in seguito ai contrasti con l'imperatore Federico Barbarossa, a testimonianza della sua già nota reputazione di santità. Fu eletto vescovo di Belley, città francese e capoluogo medievale di una contea, succedendo al defunto vescovo Reginaldo. Tentò di sottrarsi alla carica vescovile nascondendosi, ma fu scoperto. Fu costretto ad accettare l'episcopato nel 1188. Resse la diocesi di Belley per due anni. Nel 1190 ottenne da papa Clemente III, in carica dal 1187 al 1191, il permesso di rinunciare alla carica. Il testo del martirologio ricorda che divenne vescovo contro la sua volontà e che, dopo appena un biennio, fece ritorno alla vita monastica.
Il ritorno al monastero e il culto
Dopo la rinuncia fece ritorno alla certosa di Arvières. Il Martirologio colloca la sua morte nella Certosa di Arvières da lui fondata nella Burgundia, in Francia. Visse nella certosa fino all'età di 105 anni, morendo il 6 ottobre 1206. Le sue reliquie furono riconosciute ufficialmente nel 1640. Durante la Rivoluzione Francese le reliquie furono affidate alla parrocchia di Lochieu. Dopo alterne vicende di sepolture e riesumazioni, dal 13 aprile 1830 le reliquie si trovano nuovamente nella chiesa parrocchiale di Lochieu. La festa liturgica, inizialmente celebrata dai certosini il 6 ottobre, fu estesa a tutta la diocesi di Belley e successivamente a tutta Europa. Papa Gregorio XVI confermò ufficialmente il culto con decreto del 2 giugno 1834. Celebrato il 6 ottobre.
La vita
Il percorso di Sant' Artaldo ebbe inizio a Sothonod, nella regione del Valromey, dove nacque nel millecentouno. La sua vocazione si manifestò precocemente, spingendolo a consacrarsi alla vita religiosa nel dodicesimo secolo. Nel millecentoventi, varcò la soglia della Certosa di Portes, iniziando un cammino di ascesi e preghiera che avrebbe segnato profondamente il suo spirito. La sua dedizione non si limitò alla preghiera personale, poiché egli si fece promotore di nuovi luoghi di silenzio e riflessione, fondando la Certosa di Arvières, che divenne un centro di vita spirituale importante.
La sua fama di santità e saggezza fu tale che, nel millecentottantotto, fu chiamato a guidare la diocesi di Belley in qualità di vescovo. Nonostante la resistenza personale verso tale onere, egli accettò l'incarico per spirito di servizio. Tuttavia, il richiamo alla solitudine monastica non si spense nel suo cuore. Animato dal desiderio di tornare alla quiete della preghiera contemplativa, nel millecentonovanta, dopo soli due anni di episcopato, rinunciò solennemente al suo ufficio per ritirarsi definitivamente ad Arvières. Lì, lontano dagli onori e dalle responsabilità del mondo, concluse i suoi giorni nel milleduecentosei, perseverando nella dedizione a Dio fino al termine della sua lunga esistenza terrena.
Il culto
La figura di Sant' Artaldo è stata oggetto di una profonda venerazione che ha attraversato i secoli. La memoria della sua vita, caratterizzata da un equilibrio raro tra dovere pubblico e ricerca dell'assoluto, ha trovato il suo riconoscimento ufficiale nel diciannovesimo secolo. Fu il Papa Gregorio sedicesimo, il due giugno del milleottocentotrentaquattro, a confermare ufficialmente il culto di Sant' Artaldo, estendendolo a tutta la Chiesa universale.
Questo atto pontificio ha sancito la santità del monaco e vescovo, proponendolo come modello di fedeltà alla propria vocazione. Ancora oggi, la sua memoria liturgica viene celebrata il sei ottobre, un giorno in cui i fedeli sono invitati a fare memoria della sua scelta di umiltà e della sua dedizione incondizionata al silenzio e alla preghiera. La sua vita, trascorsa tra le alte valli francesi, continua a parlare al cuore di chi cerca, nel mezzo del rumore del mondo, la pace autentica che solo l'unione con Dio può donare.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia sant'Artaldo?
Sant'Artaldo si festeggia il 6 ottobre, come riportato dal Martirologio Romano.
En la Cartuja de Arvières fundada por él en Burgundia, en Francia, san Artaldo, obispo de Belley, que, monje ya casi nonagenario, fue elegido obispo contra su voluntad, pero después de apenas un bienio regresó a la vida monástica y vivió hasta la edad de ciento seis años. — Martirologio Romano