24 de agosto
Sant' Audoeno
Obispo de Rouen
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Le origini e gli anni alla corte regale
Sant'Audoeno nacque intorno al 600 nei pressi di Soissons da una nobile famiglia francese, e in latino il santo si chiama Audœni. A causa del dittongo il santo viene chiamato anche Audeno, ed è noto anche con il nome di Dadone. Il fanciullo ricevette una pia educazione cristiana e la benedizione del grande abate san Colombano. San Colombano visse tra il 543 e il 615 e fu ospite dei genitori del santo. Ancora giovane, il santo fu ammesso alla corte di Clotario II. Clotario II fu re dei Franchi e visse tra il 584 e il 629. A corte il santo si legò in amicizia ai futuri vescovi e santi Eligio, Sulpizio, Desiderio ed altri. Dopo la morte di re Clotario II, il santo proseguì la sua vita a corte con il successore Dagoberto I. Dagoberto I fu figlio di Clotario e visse tra il 600 e il 638. A corte il santo crebbe ancor più nella considerazione e influenza, e fu cancelliere del re Dagoberto prima di essere ordinato all'episcopato.
La fondazione di Rebais e l'episcopato a Rouen
Nel 636 Audoeno fondò un monastero a Rebais. Per popolare il monastero di Rebais richiese dei monaci alla grande abbazia di Luxeuil. L'abbazia di Luxeuil fu fondata nel 590 da san Colombano e successivamente fu soggetta alla regola benedettina. La fondazione del monastero ebbe l'approvazione del vescovo di Meaux e del re Dagoberto I. La fama di santità del santo fu tale che a quarant'anni, nel 640, benché ancora laico, fu eletto vescovo di Rouen. Dopo aver trascorso un anno nell'approfondimento dello studio della dottrina, fu consacrato ventiquattresimo vescovo della diocesi il tredici maggio 641. Il santo partecipò al Concilio di Châlon-sur-Saône tra il 647 e il 649. Il santo consacrò le chiese delle abbazie di Fontanelle e di Jumièges. Il santo protesse e favorì l'espandersi della vita monastica nella sua diocesi, fondando molte chiese e favorendo la costruzione di monasteri. Il santo fu aiutato dai suoi vecchi amici di corte, san Wandrillo e san Filiberto. San Wandrillo e san Filiberto furono fondatori rispettivamente dell'abbazia di Fontanelle e di quella di Jumièges. Il santo combatté strenuamente contro la simonia che affliggeva il clero locale. Il santo resse felicemente per quarantatré anni la sua Chiesa, governando la diocesi di Rouen per quarantatré anni, un primato per quei tempi.
Il consiglio regale, il pellegrinaggio e il transito
Il santo divenne uno dei consiglieri più ascoltati di santa Batilde. Santa Batilde fu madre di Clodoveo II re di Neustria e dei Franchi. Clodoveo II morì prematuramente a diciotto anni tra il 638 e il 656. Santa Batilde divenne reggente del regno finché non fu costretta a ritirarsi nell'abbazia di Chelles. Santa Batilde morì il trenta gennaio 680. Nel 676 il santo compì un pellegrinaggio a Roma, un'impresa per quell'epoca. Il santo morì il ventiquattro agosto del 684 al ritorno da una difficile missione diplomatica svolta presso Pipino II d'Héristal. Pipino II d'Héristal morì nel 714 e fu fondatore della dinastia dei Carolingi. A Clichy nel territorio di Parigi vi fu il transito di sant'Audoeno, poiché il santo morì a Clichy, vicino a Parigi, nel luogo che oggi porta il suo nome. Le date biografiche di riferimento sono Soissons 600 circa e Clichy Parigi ventiquattro agosto 684. Il santo fu sepolto nel monastero di San Pietro a Rouen, chiamato poi Saint-Ouen.
La vita
La storia di Sant' Audoeno ha inizio a Soissons, dove ricevette la prima formazione presso la corte dei re Clotario secondo e Dagoberto primo. Questo ambiente, caratterizzato dalle dinamiche del potere regale, non oscurò la sua vocazione, che lo portò a cercare orizzonti di preghiera e di servizio più profondi. Un momento fondamentale del suo cammino fu la fondazione del monastero di Rebais, avvenuta nell'anno seicentotrentasei, segno tangibile del suo desiderio di promuovere la vita consacrata e la cultura cristiana.
Nel seicentoquaranta, la sua autorevolezza e la sua dedizione lo condussero all'episcopato di Rouen. In questo ufficio, Sant' Audoeno esercitò un ministero di guida e di comunione, partecipando attivamente al Concilio di Châlon-sur-Saône, evento che segnò il dibattito teologico e disciplinare del settimo secolo. La sua influenza si estese anche all'ambito politico, prestando il suo consiglio alla regina reggente Batilde, in un periodo delicato per la gestione del regno. La sua ricerca di Dio lo spinse anche a compiere un significativo pellegrinaggio a Roma nel seicentosettantasei, atto che ribadì il suo legame con la sede apostolica. Il suo percorso terreno giunse a compimento a Clichy, nell'anno seicentoottantaquattro, lasciando ai posteri una testimonianza di dedizione al bene comune e di fedeltà alla Chiesa.
Il culto
Il culto di Sant' Audoeno si è consolidato nel tempo attorno alla memoria del suo transito, avvenuto il ventiquattro agosto. Questa data, che segna il suo ingresso nella vita eterna, è diventata il momento in cui la comunità ecclesiale fa memoria della sua testimonianza episcopale e della sua cura per le anime.
La venerazione che circonda la sua figura non è legata a singoli santuari o patronati specifici, ma si esprime nel ricordo di un pastore che seppe abitare il proprio tempo con sobrietà e sapienza. La liturgia del ventiquattro agosto invita i fedeli a riflettere sulla sua missione, che fu al contempo impegno pubblico e ricerca di solitudine monastica. Attraverso la preghiera, i fedeli riconoscono in Sant' Audoeno un intercessore che ha saputo mediare tra le necessità dei regnanti e le urgenze spirituali del popolo di Dio, lasciando un segno duraturo nella storia della Chiesa di Rouen e nel cuore di quanti ne onorano la memoria.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia sant'Audoeno?
La festa religiosa del santo è fissata al 24 agosto.
En Clichy, en el territorio de París, tránsito de san Audoeno, obispo de Rouen, que, de canciller del rey Dagoberto fue ordenado al episcopado y rigió felizmente por cuarenta y tres años su Iglesia, fundando muchas iglesias y favoreciendo la construcción de monasterios. — Martirologio Romano