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23 de mayo

Sant' Efebo

Obispo de Nápoles

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La vita e il ministero episcopale

Sant'Efebo visse tra la fine del terzo secolo e gli inizi del quarto secolo, svolgendo il suo ministero come ottavo vescovo nella serie dei presuli di Napoli, secondo quanto attesta il Liber Pontificalis della Chiesa napoletana. Il cronografo dei vescovi descrive Efebo come un presule santissimo che ha retto fedelmente la sua Chiesa, mentre il Martirologio definisce Efebo vescovo di Napoli che governò il popolo di Dio con grande santità e lo servì fedelmente. Il nome greco Efebos testimonia la presenza dell'elemento greco insieme a quello romano nella primitiva Chiesa di Napoli, analogamente ai nomi Epitimeto ed Eustazio. Nel corso dei secoli, il nome Efebo ha subito diverse alterazioni e deformazioni grafiche come Efevo, Eufebio, Eufrebio, Efrimo, Effrimo, Eufirmo, Euframo ed Eframo. L'ultima forma del nome, Eframo, è ancora utilizzata nell'uso dialettale. Il nome di Efebo fu inciso nel Calendario Marmoreo napoletano, consolidando la sua memoria liturgica.

Il culto e la tomba suburbana

La tomba di Efebo si trovava in un cimitero suburbano situato a nord-est della città, vicino ai Ponti Rossi, e la zona del cimitero prese in seguito il nome da Efebo. La tomba del santo divenne centro di una viva devozione, alimentata dalla fama di Efebo come taumaturgo che rimase legata alla sua chiesa extramurale. Tale fama taumaturgica era ancora molto viva nel decimo secolo. All'inizio del quinto secolo, nel cimitero di Efebo fu inumato il vescovo Orso, successore di san Severo. Nella prima metà del nono secolo, il vescovo Giovanni IV lo Scriba trasportò il corpo di Efebo nella cattedrale Stefania. La cattedrale Stefania era stata costruita dal vescovo Stefano alla fine del quinto secolo. Un agiografo napoletano del decimo secolo, probabilmente Pietro suddiacono, testimoniò la fama di Efebo nel Libellus miracolorum sancti Ephebi narrando tre suoi miracoli. Il nome di Efebo è stato incluso da tempo immemorabile tra i sette santi protettori di Napoli. La deposizione di Efebo viene commemorata il ventitré maggio dal Calendario Marmoreo napoletano e da altri calendari, mentre il Martirologio Romano fissa la festa di sant'Efebo il ventitré maggio.

Gli scavi e il risveglio della devozione

Nel millecinquecento trenta la chiesa extramurale di Efebo fu affidata ai Cappuccini. I Cappuccini eressero sull'arca una nuova chiesa dedicata all'Immacolata Concezione e mantennero sempre vivo il culto di Efebo. La chiesa dei Cappuccini conserva tuttora il nome di sant'Eframo Vecchio in contrapposizione a una nuova chiesa dedicata all'Immacolata e a Efebo in un altro luogo della città. Nel novembre millenovecento ottantanove i Cappuccini eseguirono scavi nella vecchia chiesa e trovarono tre corpi senza testa. I tre corpi rinvenuti furono identificati, sebbene con scarso fondamento per gli ultimi due, con i vescovi Efebo, Fortunato e Massimo. I corpi sarebbero stati trasportati dalla Stefania in epoca un tempo imprecisata, forse nel tredicesimo secolo. Il ritrovamento dei corpi segnò un risveglio del culto verso Efebo. L'agiografo e vescovo di Vico Equense Paolo Regio si occupò di Efebo nelle sue Opere spirituali. Nel diciassettesimo cinquanta i Cappuccini stamparono e diffusero una Vita anonima del glorioso Sant'Euframo vescovo e protettore di Napoli. Nel millenovecento ottantanove si celebrò il terzo centenario di Efebo con qualche solennità. Nel millenovecento trentuno, in seguito a scavi, vennero alla luce alcuni elementi del cimitero paleocristiano legato a Efebo.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia sant'Efebo?

La festa di sant'Efebo si celebra il ventitré maggio, data in cui viene commemorata la sua deposizione dal Calendario Marmoreo napoletano e dal Martirologio Romano.

Di cosa è patrono sant'Efebo?

Il nome di sant'Efebo è incluso da tempo immemorabile tra i sette santi protettori della città di Napoli.

En Nápoles, san Efebo, obispo, que gobernó al pueblo de Dios con gran santidad y lo sirvió fielmente. — Martirologio Romano