27 de septiembre
Sant' Elzeario
Conde de Ariano
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e il matrimonio
Sant'Elzeario nacque ad Apt in Provenza tra il mille duecento ottanta quattro e il mille duecento ottanta sette, figlio primogenito di Ermengao de Sabran conte di Ariano e di Laudana d’Albe de Roquemartine. Ricevette la prima formazione studiando presso lo zio Guglielmo de Sabran, abate del monastero benedettino di San Vittore in Marsiglia. Per volere del re Carlo II d’Angiò, Elzeario sposò verso i diciotto anni, nel mille duecento novantanove, la futura beata Delfina di Signe. Nonostante la riluttanza iniziale al matrimonio, Elzeario e la moglie Delfina stabilirono di comune accordo di conservare la loro castità. Secondo il Martirologio, Elzeario di Sabran morì a Parigi in florida età dopo aver osservato la verginità e tutte le altre virtù insieme alla moglie Delfina.
Il governo e le imprese
Morto il padre, Elzeario ereditò il titolo di conte d’Ariano e venne in Italia, in Irpinia, per prendere possesso della contea. L'accoglienza del popolo di Ariano fu ostile e contraria al vassallaggio, poiché i cittadini preferivano dipendere direttamente dal re. Tuttavia, Elzeario riuscì a conquistare l'amore del popolo grazie al suo merito e alle sue virtù, diventando compatrono di Ariano Irpino, città dell'Avellinese, e portando il titolo di conte di Ariano Irpino. Elzeario fu molto apprezzato dal re di Napoli Roberto d’Angiò. Nel mille trecento dodici, il re Roberto d'Angiò affidò ad Elzeario il comando dei soldati inviati in aiuto del papa assediato a Roma dall'esercito dell'imperatore Enrico VII di Lussemburgo, distinguendosi come difensore del papa. Elzeario fu anche incaricato di delicate missioni presso la corte di Francia.
La morte e il culto
Nel mille trecento venttre, durante un incarico in Francia, Elzeario si ammalò gravemente e morì a Parigi il ventisette settembre mille trecento venttre a soli trentotto anni. Elzeario era un fedele Terziario francescano ed esercitava il ruolo di laico con grande dedizione. La fama di Elzeario come uomo di carità si diffuse ampiamente, specialmente nell'assistenza ai lebbrosi. Questa fama attirò l'interesse dei pontefici dell'epoca. Papa Urbano V, che era figlioccio di battesimo di Elzeario, ne riconobbe la santità. La santità di Elzeario fu proclamata ufficialmente il cinque gennaio mille trecento settantuno dal successore papa Gregorio XI. Elzeario fu sepolto ad Apt nella chiesa dei Francescani. Nel mille settecento novantuno le reliquie di Elzeario furono trasferite dalla chiesa francescana di Apt alla cattedrale della città, dove sono tuttora venerate insieme a quelle della sposa beata Delfina. Elzeario ha culto liturgico in Apt, ad Avignone, nella Badia di San Vittore di Marsiglia, nell'Ordine Francescano e in Ariano Irpino. Il ventisette settembre, giorno della festa di Elzeario, si tiene ad Ariano Irpino un'antichissima fiera con grande partecipazione di popolo.
Il cammino di una vita esemplare
La vita di Sant' Elzeario si intrecciò con le vicende storiche della Francia e dell'Italia del tempo. Nato ad Apt, il suo percorso spirituale trovò una svolta significativa nel 1299, quando contrasse matrimonio con Delfina di Signe. Insieme, i due sposi scelsero di vivere in castità, ponendo Dio al centro del loro legame e consacrandosi a una vita di virtù e penitenza. Questa scelta coraggiosa non lo allontanò dalle responsabilità civili, ma le illuminò di una luce nuova.
Ereditata la contea di Ariano Irpino, Sant' Elzeario assunse il governo del territorio con rettitudine, senza mai dimenticare i bisogni dei poveri. La sua dedizione al prossimo si concretizzò nel servizio instancabile verso i lebbrosi, ai quali si dedicò con umiltà francescana. La sua figura fu apprezzata anche oltre i confini del proprio feudo: nel 1312, egli guidò con valore le truppe inviate in difesa del Papa, dimostrando fermezza e spirito di sacrificio. La sua competenza e la sua rettitudine morale lo portarono inoltre a svolgere delicate missioni diplomatiche presso la corte di Francia, dove agì come mediatore e uomo di pace.
Il suo cammino terreno si concluse a Parigi nel 1323, lontano dalla sua terra d'elezione. La sua testimonianza di laico, capace di servire Dio nel mondo senza cedere alle logiche del potere, fu pienamente riconosciuta dalla Chiesa. Nel 1371, Papa Gregorio Undicesimo lo elevò agli onori degli altari, confermando la santità di un uomo che seppe trasformare ogni incarico pubblico in un'occasione di carità e testimonianza cristiana.
Il culto e la memoria
Il culto di Sant' Elzeario è profondamente radicato nella storia di Ariano Irpino, di cui è patrono. La comunità locale onora la sua memoria ogni anno nel giorno della sua nascita al cielo, il 27 settembre. Questa ricorrenza non è soltanto un momento di preghiera, ma anche un'occasione di coesione sociale, caratterizzata dallo svolgimento di una fiera storica che rievoca il legame indissolubile tra il conte e il suo popolo.
La venerazione verso Sant' Elzeario mantiene viva la memoria di un nobile che scelse di servire il Signore attraverso la semplicità e il dono di sé. Il suo esempio continua a interpellare i fedeli, invitando a riscoprire la vocazione alla santità nella quotidianità, nell'attenzione verso chi soffre e nel servizio disinteressato al bene comune, mantenendo sempre saldo lo sguardo rivolto verso l'eternità.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Sant'Elzeario?
Si celebra il ventisette settembre di ogni anno.
Di cosa è patrono Sant'Elzeario?
Sant'Elzeario è compatrono di Ariano Irpino, città dell'Avellinese.
En París, en Francia, san Elzeáro de Sabran, que, conde de Ariano, observada la virginidad y todas las demás virtudes junto con su esposa, la beata Delfina, murió aún en florida edad. — Martirologio Romano