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7 de abril

Sant’ Enrique Walpole

Sacerdote jesuita, mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La giovinezza e la conversione

Henry Walpole nacque nel 1558 a Docking nel Norfolk, inserito in un contesto familiare che si ritiene fosse di confessione cattolica. La sua formazione intellettuale si sviluppò attraverso tappe successive, iniziando al liceo di Norwich e proseguendo poi presso la Peterhouse di Cambridge. In seguito, si trasferì nella capitale per frequentare il Gray's Inn londinese, dove approfondì lo studio della giurisprudenza. La sua esistenza mutò radicalmente quando fu testimone oculare dell'esecuzione capitale di Sant'Edmondo Campion, avvenuta il primo dicembre 1581. Una tradizione narra che Henry si convertì proprio in seguito a quel tragico evento, il quale risvegliò la sua fede cattolica da un lungo letargo. Spinto dalla profonda commozione interiore, scrisse un lungo poema per commemorare il martirio del confratello, maturando la decisione di abbandonare la carriera giuridica per servire unicamente la Chiesa cattolica.

Gli studi ecclesiastici e il sacerdozio

Dal 1582, Henry Walpole si trasferì all'estero per intraprendere gli studi ecclesiastici necessari al suo nuovo stato di vita. Soggiornò in un primo tempo a Reims in Francia, per poi trasferirsi a Roma, dove maturò la sua vocazione religiosa. Due anni dopo il suo arrivo nell'Urbe, entrò a far parte della Compagnia di Gesù, desideroso di offrire un servizio incondizionato alla fede. Completò ulteriormente la sua preparazione accademica presso il Collegio Scozzese di Pont-à-Mousson, preparandosi alle sfide del ministero. Ricevette l'ordinazione presbiterale a Parigi nel 1588, coronando gli anni di studio e di preghiera. Esercitò per qualche tempo il suo ministero in Italia, prima di essere chiamato a svolgere un delicato incarico come cappellano dei soldati cattolici inglesi nelle Fiandre, militanti nell'armata spagnola. Durante questo servizio fu imprigionato per quattro o cinque mesi da alcuni ribelli antispagnoli, subendo la privazione della libertà per la sua vicinanza a quell'ambiente. Una volta rilasciato, si trasferì in Francia per completare il suo tirocinio spirituale e si recò successivamente a Bruxelles per prestare servizio come bibliotecario. Nutriva il forte desiderio di recarsi missionario in patria, ma fu invece inviato in Spagna a lavorare nei collegi di Siviglia e Valladolid. Ritornato nuovamente nelle Fiandre, poté aprire con l'autorizzazione regia un nuovo collegio inglese presso Saint-Omer, consolidando la rete di formazione per i futuri sacerdoti.

Il ritorno in Inghilterra e l'arresto

Nel 1593, Henry Walpole poté finalmente realizzare il suo profondo sogno di recarsi in Inghilterra per sostenere i cattolici perseguitati. Giunse in terra inglese a Bridlington il 6 dicembre, portando con sé la determinazione di annunciare il Vangelo a rischio della propria vita. Il giorno seguente allo sbarco fu tuttavia arrestato e condotto a York quale sacerdote sospetto, a causa delle rigide leggi confessionali vigenti. Durante i primi accertamenti, ammise la colpa di non aver voluto aderire alla nascente confessione anglicana non in comunione con la Santa Sede. Fu conseguentemente trasferito e internato nella Torre di Londra, dove visse un periodo di intensa prova spirituale e fisica. Dalla prigione scrisse una lettera a un confratello gesuita, esprimendo totale fiducia nella glorificazione di Dio attraverso la sua vita o attraverso la sua morte. Nelle stesse lettere descrisse gli interrogatori subiti come caratterizzati da parole chiassose e vuote piuttosto che da argomenti dottrinali solidi. Le sue confessioni scritte si rivelarono assai più ricche e dettagliate rispetto a quelle rilasciate da altri martiri inglesi nello stesso periodo. Coloro che lo conobbero lo descrissero come una persona affettuosa ed espansiva, dotata di buona oratoria ma al tempo stesso debole di costituzione fisica. Le torture subite durante la detenzione lo lasciarono con le mani storpiate e il corpo pieno di dolori cronici. Nonostante la fragilità umana e le sofferenze indicibili, non pensò mai di abbandonare il sacerdozio ed il cattolicesimo, rimanendo saldo nella sua scelta originaria.

Il processo e il martirio

Il suo processo fu infine rinviato a York, città in cui si consumò l'atto finale della sua esistenza terrena. Dinnanzi alla giuria riunita a York, confessò apertamente di essere sacerdote, membro della Compagnia di Gesù e di essere venuto per convertire il paese alla fede cattolica e invitare i peccatori al pentimento. Affermò con fermezza che non avrebbe mai negato i suoi doveri derivanti dalla chiamata divina e invitò la giuria ad agire secondo coscienza. Fu inevitabilmente giudicato colpevole secondo la severa legge del 1585 che vietava rigorosamente la presenza in Inghilterra di sacerdoti ordinati all'estero. Sia sant'Enrico Walpole che il beato Alessandro Rawlins subirono prigione e crudeli torture per il loro sacerdozio durante il regno della regina Elisabetta prima. Salito al patibolo fuori dalla città di York, Henry negò esplicitamente l'autorità della regina in ambito religioso, ribadendo la sua sottomissione unicamente a Cristo e alla Chiesa. Fu impiccato, sventrato e squartato fuori dalla città di York il 7 aprile 1595, affrontando il supplizio insieme al sacerdote Alexander Rawlins. Entrambi furono beatificati nel 1929, riconoscendo la fortezza eroica della loro testimonianza. Henry Walpole fu successivamente canonizzato da Papa Paolo VI il 25 ottobre 1970 unitamente al gruppo dei Quaranta Martiri d'Inghilterra e Galles.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Sant'Henry Walpole?

La ricorrenza della morte e della memoria liturgica di Sant'Henry Walpole è fissata al 7 aprile.

En York, en Inglaterra, san Enrique Walpole, de la Compañía de Jesús, y beato Alejandro Rawlins, sacerdotes y mártires, que durante el reinado de Isabel I fueron metidos en prisión y cruelmente torturados por su sacerdocio y, finalmente, conducidos al patíbulo, obtuvieron ahorcados y luego eviscerados la corona eterna. — Martirologio Romano