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13 de junio

Sant' Eulogio

Patriarca de Alejandría

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e ministero antiocheno

Sant'Eulogio mosse i primi passi della sua vita ecclesiale come monaco e sacerdote nella città di Antiochia. Durante il periodo in cui resse la chiesa della Santissima Vergine detta Giustiniana, diede prova di grande fermento intellettuale e spirituale, componendo opere insigni che avrebbero segnato il suo cammino al servizio della fede. Tra gli scritti di questa prima fase si annovera una lettera indirizzata a Eutichio di Costopolitana memoria, citata successivamente da Fozio, nella quale confutava con vigore gli errori degli eretici teodosiani e camiti. Questa intensa attività di studio e predicazione preparò il terreno per il suo successivo e più gravoso incarico episcopale in terra d'Egitto.

Il patriarcato ad Alessandria

Tra il 578 e il 580, sant'Eulogio fu eletto alla sede episcopale di Alessandria. Secondo la lista tramandata dalla Chronographia di Niceforo, egli fu il quarantaseiesimo patriarca di Alessandria e resse quella Chiesa per diciassette anni. Tuttavia, gli Acta Sanctorum correggono la durata del patriarcato a ventisette anni, basandosi sulle notizie certe relative ai suoi predecessori e successori, una correzione accolta favorevolmente dagli studiosi moderni che fissano la sua morte all'anno 607. Ad Alessandria, il vescovo svolse un'opera intensa a favore dell'ortodossia e dell'unità della Chiesa contro gli eretici, contrastando in modo particolare i monofisiti. Nel 589, in un concilio tenuto ad Alessandria, condannò due fazioni di Samaritani e profuse ogni energia per custodire il deposito della fede.

L'opera dottrinale e letteraria

L'impegno teologico di sant'Eulogio si tradusse in una produzione letteraria vasta e rigorosa, giunta a noi in parte grazie alle opere scritte di cui possediamo ancora traccia e alle testimonianze storiche. Fozio, nella sua Bibliotheca, sunteggiò e commentò gli scritti principali del patriarca alessandrino. Tra questi figurano cinque libri scritti contro i Novaziani e undici orazioni teologiche composte per confutare varie eresie. Sant'Eulogio scrisse inoltre un'opera di due libri contro Severo e Timoteo redatta in difesa dell'Epistola ad Flavianum di san Leone Magno, un ulteriore libro contro Severo e contro Teodosio sempre in difesa di san Leone Magno, e un'Oratio invectiva contro i teodosiani e i camiti. Egli combatté inoltre gli agnoiti, i quali sostenevano l'erronea dottrina secondo cui Gesù avrebbe ignorato molte cose, come il momento del giudizio universale e della fine del mondo. Delle sue opere rimangono oggi soltanto poveri frammenti, tra cui un sermone sulla Domenica delle Palme, sette Capitula sulle due nature di Cristo e una dozzina di brani di varia lunghezza.

Il legame con san Gregorio Magno

Un capitolo fondamentale della vita di sant'Eulogio è rappresentato dal profondo legame spirituale e intellettuale con il papa san Gregorio Magno. L'amicizia tra i due pastori nacque nel periodo in cui il diacono Gregorio si trovava come apocrisario della Chiesa Romana a Costantinopoli, tra il 579 e il 585, circostanza in cui Eulogio amava raccontare di aver coabitato con lui. In seguito, ben tredici lettere di san Gregorio furono indirizzate ad Eulogio, con dodici missive datate con certezza tra il 595 e il 603. Attraverso questo epistolario, Gregorio inviò a Eulogio lettere esponendogli i propri principi dottrinali e pastorali, confidandogli al contempo le sue preoccupazioni per le pretese del patriarca di Costantinopoli, per le guerre longobardiche che devastavano l'Italia e per i propri malanni personali. Gregorio partecipò inoltre a Eulogio le sue gioie per la conversione degli anglosassoni, attribuendo parte del merito di tale trionfo spirituale anche alle preghiere del vescovo di Alessandria. I due santi si scambiarono regali e domandarono o fornirono notizie su punti particolari. Celebre rimane la lettera numero ventinove del libro ottavo, in cui Gregorio fece una importantissima descrizione del Martirologio Geronimiano in risposta a una richiesta di Eulogio riguardante un libro sui martiri ritenuto opera di Eusebio. Papa Gregorio fornì persino a Eulogio lunghe travi per costruzioni, lamentando tuttavia che le navi inviate da Alessandria fossero troppo piccole per caricarle; la lunghezza delle travature indicava che esse dovevano servire per le capriate delle basiliche, offrendo così un'indiretta testimonianza delle opere materiali promosse dal patriarca. San Gregorio tornò spesso sulla nota dottrinale secondo cui le tre sedi di Roma, Antiochia ed Alessandria formano una sola cattedra, la Cattedra di san Pietro, e definì l'amico con l'appellativo di Organum Dei, scrivendo di lui che non è lontano da lui chi con lui è una cosa sola.

Le basiliche e le tradizioni agiografiche

La cura pastorale di sant'Eulogio si espresse anche nella edificazione di luoghi sacri per la comunità. Giovanni Mosco racconta nel Pratum spirituale che il patriarca costruì ad Alessandria una grande basilica in onore del martire san Giuliano di Antinoe, edificandola sul luogo di una chiesa anteriore ormai labente. La tradizione riferisce che Eulogio fu indotto a compiere tale opera da un'apparizione di san Giuliano, il quale si era manifestato sotto le sembianze dell'arcidiacono alessandrino Giuliano; Mosco adduce come fonte di tale informazione la testimonianza di Mena, cenobiarca di Tugara a poche miglia da Alessandria. Lo stesso Mosco descrive la profonda commozione provata da Eulogio quando il suo cubiculario gli riferì di aver sognato per tre volte papa Leone che faceva visita al patriarca, ringraziandolo a nome dell'apostolo Pietro proprio per la tenace difesa dell'Epistola ad Flavianum. In questo contesto, Mosco riferiva che Gregorio aveva confidato ad Eulogio la tradizione romana sul modo straordinario con cui san Pietro aveva personalmente contribuito al perfezionamento della medesima epistola leonina. Nelle leggende medievali del Sinassario Costantinopolitano, gli elementi dell'apparizione di san Giuliano e del sogno del cubiculario vennero mirabilmente fusi, e il Sinassario stesso racconta che a nome di san Leone apparve realmente un angelo sotto le apparenze dell'arcidiacono Leone.

Il culto e la memoria liturgica

La santità di Eulogio fu riconosciuta e venerata dalla Chiesa fin dagli anni immediatamente successivi alla sua morte, avvenuta nel 607. Il contemporaneo Giovanni Mosco, morto nel 619, testimoniò un culto tributato alla memoria del patriarca, usando nei suoi riguardi l'espressione «il papa Eulogio, quello che è ora tra i santi». Notizie preziose sulla sua figura e sul suo governo si trovano anche nei Miracula dei santi Ciro e Giovanni, i quali affermano che Eulogio amministrò ottimamente la Chiesa di Alessandria. Ad Alessandria d'Egitto egli è da sempre venerato come vescovo insigne per la sua dottrina. I sinassari orientali celebrano la sua memoria liturgica il 13 febbraio e il 13 giugno, mentre il Martirologio Romano ha scelto di venerare sant'Eulogio al 13 settembre, discostandosi in questo dagli altri martirologi occidentali.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Sant'Eulogio?

Sant'Eulogio viene celebrato il 13 febbraio e il 13 giugno nei sinassari orientali, mentre il Martirologio Romano lo venera il 13 settembre.

Quali furono gli incarichi principali di Sant'Eulogio?

Sant'Eulogio fu monaco e sacerdote ad Antiochia, dove resse la chiesa della Santissima Vergine detta Giustiniana, e successivamente fu il quarantaseiesimo patriarca di Alessandria d'Egitto.

En Alejandría de Egipto, san Eulogio, obispo, insigne por su doctrina, al que el papa san Gregorio Magno envió muchas cartas, escribiendo de él: 'No está lejos de mí, quien conmigo es una sola cosa'. — Martirologio Romano