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Hoy la Iglesia celebra: Inmaculado Corazón de María

sábado 13 de junio 2026 · Santo del día

Sant' Antonio de Padua

Here's the translation, preserving the HTML: Sacerdote y doctor de la Iglesia

Sant' Antonio de Padua

San Antonio de Padua, nacido en Lisboa a finales del siglo XII, es uno de los santos más venerados de la cristiandad. Este humilde sacerdote y doctor de la Iglesia consagró su existencia a la proclamación del Evangelio, uniendo una profunda sabiduría teológica con una entrega absoluta a los más necesitados. Su vida, aunque breve, dejó una huella imborrable en la historia de la espiritualidad cristiana.

Es recordado principalmente por su don excepcional para la predicación, su incansable labor docente y su celo apostólico, que lo llevó a recorrer diversas regiones de Europa. Su tránsito terrenal concluyó en Arcella, Padua, dejando un legado de fe que la Iglesia reconoció prontamente y que sigue inspirando a millones de fieles en su camino espiritual.

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Los otros santos de hoy

Santa Felicola de Roma

Mártir

Santa Felicola di Roma è una figura di profonda devozione cristiana, ricordata come martire nel corso del quarto secolo. La sua memoria attraversa i secoli, legando la sua testimonianza alla città di Roma, luogo in cui ha offerto il dono estremo della vita per la fede. La sua figura è avvolta in un culto antichissimo, che non ha necessitato di una canonizzazione formale, poiché la sua santità è stata riconosciuta spontaneamente dalla fede dei credenti fin dai tempi più remoti.

La memoria di Santa Felicola è custodita attraverso il tempo grazie alla cura riservata alle sue reliquie, che hanno trovato dimora in diverse località italiane, tra cui Ravenna e Parma. La sua eredità spirituale continua a vivere nella preghiera della Chiesa, che la commemora con gratitudine per la testimonianza di fedeltà resa al Signore. Ella rimane un punto di riferimento per quanti cercano nel martirio dei primi secoli una luce di perseveranza e di amore incondizionato verso Dio.

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Sant' Eulogio

Patriarca de Alejandría

Sant'Eulogio visse tra il sesto e il settimo secolo e rifulse come uno dei massimi campioni dell'ortodossia cristiana intorno all'anno 600. Nato nel contesto ecclesiale d'Oriente, fu dapprima monaco e sacerdote ad Antiochia, dove resse la chiesa della Santissima Vergine detta Giustiniana, per poi essere eletto patriarca di Alessandria. Durante tutto il suo pontificato svolse un'intensa attività pastorale e dottrinale a favore dell'unità della Chiesa, combattendo con fermezza le sette ereticali del tempo e distinguendosi per la straordinaria erudizione e l'esemplare amministrazione.

Il patriarca è ricordato soprattutto per la profonda amicizia e la fitta corrispondenza teologica e spirituale intrattenuta con il papa san Gregorio Magno, il quale lo definì degno dell'appellativo di Organum Dei e arrivò ad affermare che non è lontano da lui chi con lui è una cosa sola. La tradizione e le fonti storiche tramandano la memoria di un pastore zelante, costruttore di basiliche e difensore instancabile della fede cattolica, la cui eredità letteraria e spirituale è giunta fino ai posteri attraverso frammenti preziosi e testimonianze agiografiche.

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San Ramberto (o Ragneberto)

Mártir

San Ramberto, illustre martire del settimo secolo originario della Borgogna, visse una vita di profonda fede e dirittura morale prima di subire il martirio nel seicentottanta. Figlio del duca e governatore Radeberto, ricevette un'educazione completa che fece di lui un soldato coraggioso e un cristiano di notevole pietà. La sua opposizione alla tirannia di Ebroino, maestro di palazzo, segnò il suo destino di testimone della giustizia e della fede cristiana.

Ricordato con venerazione dalle diocesi di Lione e di Belley, il santo è celebre per il culto fiorito attorno alle sue reliquie e ai prodigi avvenuti sulla sua tomba. La sua memoria liturgica si celebra il tredici giugno, mentre la traslazione delle reliquie si commemora il tredici ottobre, a testimonianza di una devozione che nei secoli ha dato nome a diversi borghi e abbazie in Francia.

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San Ceteo (Peregrinus) de Amiterno

Obispo

San Ceteo, noto anche come Peregrinus, fu un devoto vescovo di Amiterno che esercitò il suo ministero pastorale durante il difficile periodo dell'invasione longobarda. La sua figura rappresenta la testimonianza di una fede salda e di una dedizione incrollabile al gregge affidatogli, anche di fronte alle persecuzioni e alle violenze che caratterizzarono quel travagliato momento storico. La sua vita si distinse per la ricerca della pace e la protezione dei fedeli, elementi che lo portarono a compiere scelte coraggiose, inclusa quella di cercare rifugio lontano dalla propria sede per preservare la dignità del suo ufficio.

Il santo è ricordato oggi come un martire della fede, vittima di una falsa accusa di tradimento ordita dai capi longobardi. Il suo sacrificio supremo, avvenuto nelle acque del fiume Aterno, segnò profondamente la memoria delle comunità locali. La successiva scoperta del suo corpo presso la foce del fiume divenne un segno provvidenziale, che consolidò la devozione dei fedeli e la sua venerazione nel tempo. San Ceteo rimane un punto di riferimento spirituale fondamentale, in particolare per la città di Pescara, che lo custodisce con gratitudine e lo onora come proprio santo patrono.

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San Máximo venerado en Cravagliana

Mártir

San Máximo es un mártir venerado profundamente en la comunidad de Cravagliana, cuya memoria y presencia espiritual han marcado la vida religiosa local desde el siglo XIX. Su figura se vincula de manera indisoluble a la historia de la devoción por los cuerpos santos, que encontraron un hogar de fe en las pequeñas parroquias periféricas durante una época de profundos cambios sociales y políticos. La llegada de sus restos representó un acontecimiento de gran relevancia espiritual para los fieles, quienes desde entonces han mantenido viva la memoria de su testimonio a través de celebraciones litúrgicas y tradiciones que perduran en el tiempo.

La historia de San Máximo en Cravagliana comenzó en el año 1825, cuando su cuerpo santo fue recuperado de la catacomba de Ciriaca. Este sagrado legado fue donado a la comunidad local por don Giovanni Juva, un canonico de la catedral de Turín originario de Cervatto, quien quiso de este modo honrar la memoria de su tío, don Spirito Antonio Juva, primer parroco del lugar en ostentar el título de pievano a partir del 1788 y también oriundo de Cervatto. La llegada de la reliquia dio inicio a una serie de transformaciones devocionales y artísticas en la iglesia parroquial, reflejando el intenso fervor con el que las comunidades rurales del siglo XIX abrazaron el culto a los mártires cristianos de los primeros siglos.

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Beata Marianna Biernacka

Mártir

La beata Marianna Biernacka, ricordata nel martirologio come madre di famiglia e martire, nacque nel 1888 a Lipsk in una famiglia di cristiani ortodossi e, all'età di diciassette anni, nel 1905, passò fra i cattolici di rito latino insieme ai suoi familiari. All'età di vent'anni si sposò con il rito cattolico con Ludwik Biernacki, e dal loro matrimonio nacquero sei figli. Dopo la morte del marito, visse con il figlio Stanislao e con sua moglie, condividendo la sua vita con la giovane coppia e dimostrando saggezza cristiana e amore fraterno verso di essi e i loro figli. La Chiesa ha voluto affiancare ai figli consacrati vittime in Polonia anche questa umile donna, che durante la guerra in regime di occupazione si offrì spontaneamente ai soldati al posto di sua nuora incinta. Il suo nobile slancio d'amore di una semplice donna di cinquantacinque anni, che offrì la sua vita per altri, è stato paragonato a quello di San Massimiliano Maria Kolbe, frate conventuale nel campo di Auschwitz.

Papa Giovanni Paolo II ha proclamato beati centootto martiri il tredici giugno 1999 a Varsavia, durante il settimo viaggio apostolico del Papa in Polonia. Questi centootto beati sono vittime della persecuzione contro la Chiesa polacca, scaturita durante l'occupazione tedesca dal 1939 al 1945. L'odio razziale del nazismo ha provocato più di cinque milioni di vittime tra la popolazione civile polacca, tra cui molti religiosi, sacerdoti, vescovi e laici cattolici. Per la loro beatificazione furono istruiti vari processi in base a notizie raccolte e testimonianze, a partire dal primo processo aperto il ventisei gennaio 1992 dal vescovo di Wloclaweck, dove il maggior numero delle vittime subì il martirio. La beata Marianna Biernacka apparteneva alla diocesi di Lomza in Polonia ed è il capogruppo dei nove laici compresi tra i centootto martiri, appartenenti complessivamente a diciotto diocesi, all'Ordinariato Militare e a ventidue Famiglie religiose.

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Beato Gerardo de Claraval

Monje

El Beato Gerardo de Claraval vivió durante el siglo XII en el monasterio de Chiaravalle, situado en Burgundia, en la actual Francia. Nacido como el segundo hijo de Tescelino y Aletta, fue hermano de san Bernardo y destacó por su entrega fiel a la vida monástica. Aunque en su juventud estuvo dedico a las armas y fue el más renitente entre los hermanos en seguir a Bernardo al claustro, su camino cambió radicalmente. La tradición refiere que, tras ser capturado en combate y retenido en prigionia, un milagro intervino para liberarlo, permitiéndole alcanzar a los congiuntos en la solitudine.

Gerardo es recordado por su profunda unión espiritual y su labor como cellerario de Chiaravalle durante largos años, cargo que aceptó por obediencia y amor a su hermano abate, renunciando a sus inclinaciones contemplativas. Su perfil histórico se conoce casi por entero gracias al vigésimo sexto sermón de su hermano sobre el Cantar de los Cantaros, una sentida rievocación del difunto. Su culto fue confirmado en el año 1702 por papa Clemente XI, consolidando la memoria de este monje dotado de raro discernimiento y perfecta armonía entre las attitudes prácticas y las virtudes claustrales.

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San Trifilio de Leucosia (Nicosia)

Obispo

San Trifilio vivió y ejerció su ministerio episcopal en el cuarto siglo, dejando una huella profunda en la isla de Cipro como pastor y defensor de la fe. Originario de Roma, su camino estuvo marcado por una sólida formación en Constantinopla y Beirut, así como por una notable elocuencia que el mismo san Jerónimo elogió públicamente. Este santo es recordado por su entrega absoluta a la grey de Nicosia, donde combinó la predicación cotidiana con una vida de rigurosa pobreza y la fundación de un monasterio.

Su memoria litúrgica se celebra el trece de junio, fecha establecida en los martirologi occidentales, las iglesias slave y los menei greci, aunque estas últimas fuentes también señalan los días once y doce del mismo mes. La figura de San Trifilio perdura a través de los siglos gracias a los testimonios históricos y a la tradición que resguarda el recuerdo de sus virtudes, su elocuencia y los prodigios obrados durante su fecundo episcopado.

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Beato Aquiles (San Aquila)

Obispo de Alejandría

En Alejandría de Egipto, beato Aquileo, obispo, que brilló por cultura, fe, conducta de vida y costumbres.

San Salmodio (o Psalmodio)

Eremita

Cerca de Limoges en Aquitania, en Francia, san Salmodio, eremita.

San Fandila de Córdoba

Mártir

En Córdoba, en Andalucía, España, san Fandila, sacerdote y monje, que, durante la persecución de los moros, bajo el reinado de Mahoma I, fue decapitado por la fe en Cristo.

Santi Agustín Phan Viet Huy y Nicolás Bui Viet The

Mártires

Cerca de Huê en Annamia, ahora Vietnam, santos Agustín Phan Viết Huy y Nicolás Bùi Viết Thể, mártires, que, habiendo por miedo ultrajado la cruz, deseosos de expiar su culpa, pidieron inmediatamente al emperador Minh Mạng ser nuevamente procesados como cristianos y por esto, dilacerados vivos en una nave, llegaron a las alegrías celestiales.

Sant' Aventino

Eremita

En el valle de Larboust en los Pirineos, en Francia, san Aventino, eremita y mártir, que se transmite que fue asesinado por los Moros.

Beato Alfonso Gómez de Encinas

Sacerdote mercedario, mártir

Del Martirologio Romano

Memoria de san Antonio, sacerdote y doctor de la Iglesia, que, nacido en Portugal, ya canónigo regular, entró en la Orden de los Frailes Menores recién fundada, para dedicarse a la difusión de la fe entre las poblaciones de África, pero ejerció con mucho fruto el ministerio de la predicación en Italia y en Francia, atrayendo a muchos a la verdadera doctrina; escribió sermones imbuidos de doctrina y de fineza de estilo y por mandato de san Francisco enseñó la teología a sus hermanos, hasta que en Padua regresó al Señor. — Martirologio Romano