8 de diciembre
Sant' Eutiquiano
Papa
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e Pontificato
Sant'Eutichiano nacque nella città di Luni nella prima metà del terzo secolo. Egli ascese alla Cattedra romana come successore di San Felice. Le vicende storiche legate al suo pontificato sono classificate come di nebulosa storia, poiché le poche notizie relative alla sua attività non possiedono carattere di certezza. Durante gli anni in cui Sant'Eutichiano resse la Chiesa di Roma, non si registrarono persecuzioni contro i cristiani nella città. I documenti più antichi tramandano il suo nome inserendolo tra i vescovi e non tra i ranghi dei martiri. Ciononostante, alcune tradizioni fiorite nei secoli lo vollero indicare come martire, un'erronea convinzione nata verosimilmente dal desiderio dei fedeli di onorarlo con maggiore solennità. Tale falsa tradizione del martirio fu forse influenzata dal profondo ricordo dei trecentoquarantadue martiri che Sant'Eutichiano avrebbe sepolto con le proprie mani.
La tradizione riferisce che, durante un intervallo temporale compreso tra due successive persecuzioni, il Pontefice si dedicasse a dare una cristiana e onorata sepoltura a Roma ai corpi di trecentoquarantadue martiri. La narrazione popolare aggiunge che Sant'Eutichiano avvolse i corpi di quei martiri in tuniche di porpora simili a regali mantelli, sebbene questo episodio rimanga affidato alla tradizione e non trovi riscontri di certezza storica. Sempre alla tradizione si deve l'attribuzione a Sant'Eutichiano dell'uso liturgico di far benedire la frutta e altri cibi, tra cui le fave e l'uva, subito dopo la celebrazione del Canone della Messa. Il cammino terreno del Pontefice si concluse con la sua morte, avvenuta verso l'anno 283, ed espressamente fissata al 283 nei registri ecclesiali.
La Sepoltura e il Viaggio delle Reliquie
A seguito della sua morte, avvenuta nel 283, il corpo di Sant'Eutichiano fu deposto a Roma nelle Catacombe di San Callisto, situate lungo la Via Appia, all'interno della cripta dei Papi. Nel Martirologio la deposizione di Sant'Eutichiano papa è fissata proprio a Roma nel cimitero di Callisto sulla via Appia. Durante il secolo scorso, l'illustre archeologo De Rossi riportò alla luce la lastra tombale di Sant'Eutichiano, sulla quale era inciso chiaramente il suo nome. Per lunghi secoli le reliquie del Pontefice rimasero custodite nella città di Roma, mentre l'antica città di Luni, che gli aveva dato i natali, era stata distrutta dai Normanni. In seguito, un nobile gentiluomo di Sarzana, di nome Filippo Casoni, avanzò una pressante richiesta a Papa Innocenzo X, domandando di poter trasferire le reliquie nella terra natale del Santo. Papa Innocenzo X accolse favorevolmente la supplica e concesse il trasferimento delle reliquie.
Nel 1659 Filippo Casoni fu elevato alla dignità di Vescovo di Fidenza e, in occasione del suo trasferimento, portò con sé le reliquie del Santo in Emilia. Giunto il momento della sua morte, il Vescovo Casoni dispose per testamento che le reliquie fossero donate alla cattedrale di Sarzana. Fu così che a Sarzana le reliquie di Sant'Eutichiano terminarono le loro lunghe peregrinazioni. Oggi le reliquie di Sant'Eutichiano Papa non si trovano a Roma, bensì nella cattedrale gotica di Sarzana. All'interno di questo tempio sorge un'imponente statua marmorea interamente dedicata a Sant'Eutichiano. Sarzana si colloca come centro della Lunigiana, costituendo un importante nodo di strade e ferrovie, nonché un antico caposaldo strategico situato tra i territori di Liguria, Toscana ed Emilia. La città sorge esattamente allo sbocco della strada della CIS e fu storicamente a lungo contesa tra le potenze di Pisani, Lucchesi, Fiorentini e Genovesi. Per tali motivi, il Santo è oggi riconosciuto come Patrono della parrocchia che comprende le rovine dell'antica Luni.
Il ministero
Nato a Luni, Sant' Eutiquiano fu chiamato a reggere la Chiesa di Roma in un tempo complesso del terzo secolo. Assunse il compito di sommo pontefice dopo il pontificato di San Felice, dedicandosi con fermezza alla guida dei fedeli e alla custodia della fede. La sua vita si intreccia profondamente con la storia della città di Roma, luogo in cui esercitò il suo ministero e dove, nell'anno duecentoottantatré, rese la sua anima a Dio.
La storiografia e la tradizione cristiana hanno tramandato la figura di Sant' Eutiquiano come quella di un pastore profondamente legato alla memoria dei martiri. Si narra che egli abbia provveduto personalmente alla sepoltura di trecentoquarantadue martiri, assicurando loro una degna dimora eterna. Questa opera di pietà non era soltanto un gesto di carità, ma un atto di resistenza spirituale che onorava il sacrificio di coloro che avevano testimoniato Cristo fino all'effusione del sangue. La sua cura per i defunti resta una delle testimonianze più nitide del suo amore per la Chiesa sofferente.
Oltre al servizio verso i martiri, la tradizione gli attribuisce la consuetudine di benedire i frutti e i cibi dopo la celebrazione del Canone. Questo gesto liturgico, semplice e solenne, sottolinea il profondo legame tra la vita sacramentale e il sostentamento materiale, ricordando ai fedeli di ogni epoca che ogni dono proviene dalla mano di Dio. Dopo la sua morte, il corpo di Sant' Eutiquiano fu deposto presso le Catacombe di San Callisto a Roma, luogo che ancora oggi conserva la memoria del suo servizio umile e instancabile.
Il culto
Il culto di Sant' Eutiquiano si è radicato nel tempo, mantenendo viva la memoria della sua dedizione alla Chiesa delle origini. La sua figura è commemorata nel Martirologio Romano nel giorno della sua deposizione, fissata l'otto dicembre. Questa data invita i fedeli a riflettere sulla continuità della missione apostolica attraverso i secoli.
La devozione verso il Santo è particolarmente sentita nella sua terra d'origine, essendo egli patrono della parrocchia di Luni. Il legame con Luni e Sarzana, luoghi che custodiscono la memoria delle sue radici, testimonia come la santità sia un dono che attraversa i territori, unendo le comunità nel ricordo di un pastore che ha saputo servire con fedeltà. La celebrazione annuale permette ai fedeli di rinnovare la propria adesione ai valori di carità e di gratitudine che hanno caratterizzato l'intera esistenza del Santo pontefice.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Sant'Eutichiano?
La ricorrenza di Sant'Eutichiano si celebra l'8 dicembre.
Di cosa è patrono Sant'Eutichiano?
Sant'Eutichiano è Patrono della parrocchia che comprende le rovine dell'antica Luni.
En Roma en el cementerio de Calixto sobre la Vía Appia, deposición de san Eutiquiano, papa. — Martirologio Romano