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1 de diciembre

Sant' Evasio

Obispo y mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Il ministero episcopale ad Asti

Alcuni studiosi considerano Evasio il primo vescovo di Asti. Evasio fu consacrato vescovo verso l'anno 330 per guidare quella comunità cristiana nei primi decenni di libertà per la Chiesa. Con grande zelo apostolico dedicò l'unico vero Dio il principale tempio cittadino precedentemente intitolato alla dea Minerva, trasformando il luogo di culto pagano in uno spazio consacrato alla fede cristiana. Per sostenere la vita spirituale della comunità, introdusse in città alcuni monaci e affidò loro la cura della chiesa dei Santi Apostoli. Grazie al suo impegno costante, riuscì a estirpare quasi completamente il paganesimo ancora dilagante in città. Tuttavia, non riuscì a convertire i capi della potente setta ariana locale, che opposero una resistenza tenace alla sua opera di verità.

Il martirio nella Selva Cornea

A causa della forte ostilità dei leader eretici, i capi ariani costrinsero Evasio a rifugiarsi nei pressi di Casale, nella Selva Cornea. Evasio fuggì insieme ai compagni Proietto e Maliano, cercando riparo lontano dalle tensioni cittadine. Verso l'anno 362 il prefetto della città di nome Attubalo, sobillato dagli ariani, fece arrestare Evasio e i suoi compagni per stroncare definitivamente la loro testimonianza. Evasio fu decapitato insieme a Proietto, Maliano e altri centoquarantacinque fedeli che avevano condiviso la sua scelta di fede. I martiri ricevettero una pia sepoltura nell'antica chiesa di San Lorenzo, un gesto compiuto con cura dal sacerdote San Natale di Casale.

Le fonti storiche e le tradizioni successive

Una passio favolosa composta nel nono secolo considera Evasio vescovo di Casale e colloca la sua uccisione al tempo di Liutprando, nell'ottavo secolo, mostrando come la memoria del santo si fosse trasformata nella tradizione popolare. La prima notizia sicura di una chiesa dedicata a Sant'Evasio nell'antica capitale del Monferrato si trova in un documento del dodici maggio 974. Il documento del 974 fu redatto dal vescovo Ingone di Vercelli, confermando l'antichità della devozione nel territorio. In epoca medioevale la città si chiamò Casale Sant'Evasio in onore del patrono. Il nome Casale Sant'Evasio è attestato in un diploma dell'imperatore Federico I Barbarossa. Nello stesso documento, l'imperatore Federico I Barbarossa prese sotto la sua protezione gli abitanti di Casalem Sancti Evasii.

Il culto e la liturgia

Oggi Casale Monferrato è il centro più vivo del culto verso il santo, che custodisce la sua eredità spirituale. Casale Monferrato festeggia solennemente Sant'Evasio il dodici novembre di ogni anno. L'iscrizione del nome di Sant'Evasio nei martirologi è tardiva, riflettendo una diffusione lenta ma radicata della sua fama. Il nome del santo si incontra nei martirologi di Belino, Greven e Galesino. Il cardinale Baronio ha inserito Sant'Evasio nel Martirologio Romano alla data del primo dicembre. Il primo dicembre è la data in cui il santo è ancora oggi commemorato ad Asti, unendo idealmente le due comunità legate alla sua vita e al suo sacrificio.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Sant'Evasio?

Sant'Evasio si festeggia solennemente il dodici novembre a Casale Monferrato, mentre ad Asti viene commemorato il primo dicembre.

Di cosa è patrono Sant'Evasio?

Sant'Evasio è patrono della città e della diocesi di Casale Monferrato.