Enciende una vela por quien amas — arde aquí durante 7 díasEnciende la tuya →

13 de diciembre

Sant' Odilia (Ottilia) de Hohenbourg

Abadesa

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e infanzia

Il nome originario della santa è Odilia, sebbene dal quindicesimo secolo in Baviera e poi in Alsazia sia stata adottata la versione Ottilia. La santa nacque in Alsazia nel settimo secolo ed era figlia del duca Adalrico e della sua consorte. La bambina nacque cieca dalla nascita, una condizione che spinse il padre, secondo la leggenda, ad affidarla a una domestica. La domestica condusse la piccola al monastero di Balma, noto anche con il nome di Baume-les-Dames, dove Odilia restò per un certo tempo. La svolta nella sua vita avvenne quando il vescovo san Erardo la battezzò: si racconta che in quel preciso momento Odilia riacquistò la vista. Successivamente, la fanciulla fu ricondotta a casa da suo fratello Ugo.

La fondazione di Hohenbourg e la vita monastica

Dopo il ritorno a casa, il padre Adalrico fondò per lei il monastero di Hohenbourg in Alsazia, dove Odilia divenne la prima badessa e visse santamente. Sempre secondo la leggenda, la santa fondò personalmente anche il monastero di Niedemunster. La regola osservata nel monastero fu quella benedettina, integrata da alcune particolarità. Tali particolarità della regola sembrano dipendere dalla stretta parentela tra Adalrico, sua figlia Odilia e Leodegaro, il quale fu il grande diffusore del monachesimo benedettino. La badessa e il monastero di Hohenbourg furono menzionati per la prima volta in una donazione fatta alla badessa Adela nel settecento ottantatré. Nel territorio di Strasburgo, situato nell'antica Burgundia in Francia, si venera la santa come vergine e prima badessa di questa istituzione fondata dal duca Adalrico.

Il transito e le fonti storiche

Odilia morì il tredici dicembre di un anno della fine del settimo secolo a Hohenbourg, in Alsazia. La prima biografia ufficiale della santa, intitolata 'Vita', fu scritta agli inizi del decimo secolo da un cappellano di Hohenbourg e risulta per la maggior parte leggendaria. Tra gli episodi narrati nella 'Vita' vi è un momento drammatico in cui la badessa, gravemente malata, morì senza aver ricevuto il Viatico. Grazie alle preghiere delle sue consorelle addolorate, Odilia risuscitò, si fece portare il calice con le particole, si comunicò da se stessa e morì subito dopo. La santa badessa fu sepolta ad Hohenbourg nella chiesa di San Giovanni. La chiesa di San Giovanni e la tomba della santa furono nominate per la prima volta da papa Leone IX il diciassette dicembre del mille cinquanta.

La storia delle reliquie

Le reliquie di santa Odilia hanno una storia complessa e travagliata. Nel corso dei secoli, alcune reliquie furono trasferite in altri luoghi. L'imperatore Carlo IV ricevette il braccio destro della santa il quattro maggio del tredici cinquanta tre, e tale reliquia è oggi conservata a Praga. Altre reliquie che si trovavano a Odilienberg furono salvate dalla rivoluzione francese nel diciassette novantacinque, sebbene durante gli eventi rivoluzionari il sarcofago abbia perso il suo rivestimento di marmo. Nel diciassette ottantadue le reliquie salvate furono deposte in un cofano situato sotto l'altare. Al contrario, le reliquie che erano state portate a Einsiedeln nel diciassettesimo secolo furono distrutte dai rivoluzionari nel diciassette novantotto.

Culto, iconografia e patronati

Il culto per santa Odilia riceve grande partecipazione popolare in Alsazia, dove il Mont-Sainte-Odile costituisce un luogo di pellegrinaggio assai frequentato. In questo luogo la festa viene celebrata il giorno dell'anniversario della traslazione, avvenuta il sette luglio del diciassette ottantadue. Molte cappelle in onore di santa Odilia sono state costruite nel tempo sulle colline e sulle montagne. La santa è invocata specialmente per la guarigione degli occhi, delle orecchie o dei mali di testa. Nell'iconografia, santa Odilia è rappresentata in vesti di badessa, con un libro aperto su cui posano due occhi, mentre a volte è raffigurata mentre libera dal Purgatorio l'anima di suo padre Adalrico o mentre porta in mano un calice, in riferimento all'episodio della sua ultima comunione.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia santa Odilia?

Santa Odilia si festeggia il tredici dicembre, secondo la tradizione del Martirologio Romano e l'antica celebrazione del dodicesimo secolo a San Gallo. La festa si celebra anche il sette luglio in ricordo della traslazione delle reliquie.

Di cosa è patrona santa Odilia?

Santa Odilia è patrona dell'Alsazia a partire dall'anno mille ottocento sette ed è invocata specialmente per la guarigione degli occhi, delle orecchie e dei mali di testa.

En el territorio de Estrasburgo en la antigua Borgoña en Francia, santa Ottilia, virgen y primera abadesa del monasterio de Hohenbourg fundado por su padre, el duque Adalríco. — Martirologio Romano