Santa Edburga de Minster-in-Thanet, conosciuta anche con i nomi di Eadburga e Bugga, è una venerata figura vissuta tra il settimo e l'ottavo secolo. Nata nel Wessex come unica figlia di re Centwine del Wessex e della regina Engyth, la futura badessa apparteneva alla nobile famiglia reale del Kent ed visse la sua esistenza terrena offrendo una straordinaria testimonianza di fede e dedizione alla Chiesa. La sua opera si svolse prevalentemente nel monastero situato nel villaggio di Minster-in-Thanet, nella contea inglese del Kent, un luogo che sorse a ovest di Ramsgate e a nord-est di Canterbury, poco a nord del fiume Stour, noto anche come antica capitale di Thanet. Negli elenchi storici delle badesse ella figura al terzo posto, preceduta dal ministero di sant'Ermenburga e di santa Mildred, la quale aveva abbracciato la vita religiosa entrando nell'abbazia fondata attorno al 670 da sua madre, Santa Ermenburga. Edburga divenne monaca benedettina nell'anno 716, vivendo la sua vocazione sotto la guida della badessa Santa Mildred, e fu consacrata badessa nel 694 da San Teoforo di Canterbury, succedendo alla propria madre nella carica abbaziale. Donna di elevata cultura per il suo tempo, Santa Lioba di Tauberbischofsheim attesta di aver imparato da lei l'arte della poesia.
Nel corso del suo governo monastico, ella si distinse come abile amministratrice, riuscendo ad ottenere diverse licenze reali per l'abbazia e promuovendo la costruzione di una nuova chiesa abbaziale nel 741. Questo sacro edificio fu dedicato dall'Arcivescovo Cutberto ai Santi Pietro e Paolo e divenne un prezioso santuario per accogliere le reliquie di Santa Mildred, trasportatevi nel 746 e divenute meta di pellegrinaggio per i devoti. Santa Edburga viene ricordata anche per la profonda amicizia e la lunga corrispondenza epistolare intrattenuta con San Bonifacio, vescovo di Magonza. Dalle lettere dei primi decenni emerge il suo costante sostegno all'opera di evangelizzazione in Germania e Frisia, alimentato dall'invio di cinquanta scellini d'oro, di un panno d'altare, di libri e di vestiti. Probabilmente ella incontrò San Bonifacio durante un pellegrinaggio a Roma, ricevendo in seguito lettere di conforto per le sofferenze legate all'avanzare dell'età. La sua morte si colloca nell'anno 751 e le sue spoglie furono deposte nella chiesa da lei stessa edificata. Dopo la distruzione dell'edificio da parte degli invasori danesi tra il nono e il decimo secolo, nel 1055 i resti di Edburga e di Santa Mildred furono traslati a Canterbury, dove l'arcivescovo Lanfranco li depose nella chiesa di San Gregorio.