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29 de julio

Sant' Olavo II (Olaf)

Rey de Noruega, mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e conversione

Olav nacque in Norvegia nel 995 nel contesto dell'undicesimo secolo. Durante la sua giovinezza prese parte ad alcune spedizioni dirette verso l'Inghilterra e l'Islanda, come era consuetudine del suo popolo vichingo. Fu proprio durante i suoi soggiorni che conobbe il cristianesimo in Inghilterra, un incontro che avrebbe segnato profondamente la sua esistenza e il suo futuro regno. Il cammino di fede si compì definitivamente quando fu battezzato nel 1014 a Rouen, abbracciando la dottrina cristiana che avrebbe in seguito diffuso con zelo in tutta la sua terra natale.

L'ascesa al trono e le riforme

Dal 1015 al 1016, ritornato in Norvegia, fu impegnato a combattere e scacciare Haakon. Haakon, come suo padre Erik-jarl, aveva usurpato il trono di Norvegia generando divisioni e conflitti interni. La guerra interna finì con la battaglia navale di Nesjar il 25 marzo 1016. Olav vinse la battaglia navale di Nesjar e divenne re del paese, riuscendo a superare anche il fratello pagano Harald, che pretendeva anch'egli il trono. Una volta consolidato il potere, organizzò lo Stato secondo le leggi e le usanze dei cristiani e distrusse il paganesimo, debellando con scrupolo l'idolatria. Fece venire dall'Inghilterra sacerdoti cattolici per costruire varie chiese e con lui si cominciò ad applicare in Norvegia il diritto ecclesiastico anglosassone. Sotto il suo regno la Norvegia ebbe un periodo di notevole prosperità economica, affermandosi come nazione unita grazie anche alla sua opera di governo che vinse lo strapotere degli jarls, i grandi clan, costringendoli all'obbedienza nell'ambito di un progetto di unità nazionale.

Lotte politiche, esilio e martirio

Il governo del sovrano fu fortemente osteggiato dai potenti jarls suoi nemici. Per mantenere l'ordine si alleò con suo cognato Amund Jacob allo scopo di costringere all'obbedienza le popolazioni pagane ribelli e lottò con qualche successo contro Canuto di Danimarca. Nel 1028, in seguito a lotte più cruenti, dovette abbandonare la Norvegia. Andò a Gårdarike sull'isola Gotland, allora governata dai russi, presso suo cognato Jaroslav, insieme ai suoi seguaci. Nel 1028 il partito contrario al suo governo, formatosi nell'aristocrazia norvegese, proclamò re Canuto di Danimarca. Nell'estate del 1030 Olav ritornò per riconquistare la Norvegia aiutato dagli svedesi e guidando un esercito. Il 29 luglio 1030, durante una decisiva battaglia vicino Nidaros, cadde colpito a morte. La sua morte avvenne a Trondheim, in Norvegia, il 29 luglio 1030, dove morì trafitto con la spada durante un assalto dei suoi nemici. A Trondheim in Norvegia morì sant'Olaf, martire, re della sua gente.

Culto, reliquie e patronato

Sul luogo della sua morte, chiamato Stiklestad, fu eretta una cappella in legno in suo onore, che nel 1075 fu sostituita da una chiesa in muratura. A Nidaros fu eretto un duomo nel cui interno furono trasportate le reliquie del santo re, sebbene le reliquie fossero già oggetto di devozione nella precedente cappella di legno. Le sue reliquie furono deposte in un magnifico sarcofago d'argento. Verso la metà del Cinquecento, con la venuta della Riforma Protestante, il prezioso scrigno fu portato in Danimarca e fuso. A seguito dei miracoli avvenuti sulla sua tomba, il vescovo Grimkel decretò il 3 agosto 1031 la sua venerazione come martire. Il duomo di Nidaros divenne per tutto il Medioevo il santuario più famoso della Norvegia. Da Nidaros si sparse largamente il culto per sant'Olav o Olaf, come si chiama in Svezia, e divenne ben presto il santo più popolare del Nord. Nella fantasia del popolo, sostituì o a volte si fuse con il dio pagano nordico Tor. Il cristianesimo norvegese trovò nella sua figura e nel culto delle sue reliquie un punto fermo e centrale, e la monarchia nazionale che alimentò tale culto ne guadagnò più prestigio grazie al suo illustre rappresentante. Molte chiese furono costruite e dedicate al suo nome in Norvegia, in Inghilterra e nei Paesi del Nord. La sua urna veniva portata in processione nel giorno della sua festa e per la cerimonia dell'elezione dei re norvegesi ad Öreting, poiché l'urna era il simbolo della collaborazione tra la Chiesa e il potere civile. La Riforma Protestante nei Paesi del Nord tese a cancellare ogni culto e la stessa memoria del santo, ma da qualche decennio la festa di sant'Olav, fissata al 29 luglio, è stata ripristinata in Norvegia come giorno di festa nazionale. Egli è considerato l'organizzatore della Chiesa nel Paese, l'apostolo del cristianesimo affermatosi sul mondo pagano di allora, nonché il primo legislatore e fondatore del regno norvegese.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Sant'Olav II?

La festa di sant'Olav si celebra il 29 luglio, data che è stata ripristinata in Norvegia come giorno di festa nazionale.

Di cosa è patrono Sant'Olav II?

Sant'Olav II è il patrono della Norvegia.

En Trondheim, en Noruega, san Olaf, mártir, que, rey de su gente, difundió en su reino la fe cristiana que conoció en Inglaterra, combatiendo con escrúpulo la idolatría, pero murió, finalmente, traspasado con la espada durante un asalto de sus enemigos. — Martirologio Romano