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23 de marzo

Sant' Otón Frangipane

Eremita

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Le origini nobiliari e la giovinezza

Secondo la tradizione arianese, Sant' Ottone nacque a Roma verso l'anno 1040. Egli discendeva dalla nobile famiglia dei Frangipane, una delle casate più influenti dell'epoca. Verso gli anni compresi tra il 1058 e il 1060, il giovane Ottone partì per una spedizione militare, forse mossa a favore del pontefice, seguendo l'esempio dei coetanei del suo stesso rango sociale. Durante questa campagna armata, Ottone fu catturato dagli avversari e rinchiuso in prigione. La svolta della sua vita avvenne quando fu liberato dalla cattività per intervento divino e per la provvidenziale intercessione di San Leonardo di Limoges. Dopo avere riconquistato la libertà, Ottone fece ritorno a Roma, dove decise di abbandonare le armi per intraprendere un nuovo cammino spirituale.

Il lungo pellegrinaggio e l'arrivo in Campania

Lasciata Roma, il santo si mise in cammino per un pellegrinaggio volto a visitare devotamente vari santuari cristiani ubicati in differenti regioni del mondo. I pellegrinaggi di Sant' Ottone durarono quasi cinquanta anni, segnando profondamente la sua maturazione spirituale. Gli studiosi hanno ipotizzato che, durante questo lungo peregrinare, Ottone abbia vestito i panni dell'Ordine benedettino. Si è inoltre supposto che il pio viaggiatore abbia vissuto per un certo periodo nell'Abbazia della Santissima Trinità di Cava dei Tirreni e che abbia fatto visita a San Guglielmo da Vercelli nel complesso di Montevergine. Dopo questo lunghissimo cammino di fede e di penitenza, il santo giunse ad Ariano Irpino verso l'anno 1117, trovando finalmente il luogo della sua stanzialità.

La carità e la vita eremitica ad Ariano

Giunto ad Ariano Irpino, Sant' Ottone gestì per tre anni un ospizio destinato ai pellegrini, da lui stesso fondato, offrendo a tutti luminosi esempi di carità operosa. Successivamente, il santo deciso di ritirarsi a vita eremitica a quasi un miglio di distanza dal centro abitato. Il suo romitaggio si stabilì all'interno della chiesa di San Pietro apostolo, un edificio ancora oggi esistente e noto con la denominazione di San Pietro de' reclusiis. Accanto a questa chiesa, Ottone si costruì una piccola cella e vi si rinchiuse per dedicarsi unicamente alla contemplazione. Nella sua cella, Sant' Ottone compì molti miracoli che accrebbero la fama della sua santità. All'interno del romitaggio il santo aumentò l'austerità della propria esistenza e prolungò notevolmente le vigilie di preghiera. In quel luogo di solitudine diminuì il cibo quotidiano e moltiplicò le penitenze corporali. All'interno della piccola cella, inoltre, scavò una fossa a modo di sepolcro per rammentare costantemente a sé stesso la fugacità della vita e la morte, assumendo tale pensiero come monito per vivere in modo sempre più santo. Nel 1127, dopo avere trascorso sette anni di vita eremitica e dieci anni complessivi ad Ariano, Sant' Ottone concluse la sua giornata terrena. Le date biografiche tradizionali fissano la sua esistenza tra la nascita a Roma nel 1040 circa e la morte ad Ariano nel 1127 circa, mentre il martirologio ricorda la sua figura come eremita ad Ariano Irpino in Campania.

Il culto, le traslazioni e i prodigi

Appresa la dolorosa notizia della morte, gli abitanti di Ariano si recarono commossi alla cella del santo per rendere omaggio alle sue spoglie. Il corpo del santo fu deposto sopra un carro e condotto in solenne processione fino alla cattedrale cittadina. Il vescovo di Ariano volle che le spoglie fossero collocate in un posto d'onore all'interno della cattedrale stessa. Il culto dei cittadini arianesi verso Sant' Ottone ebbe inizio assai presto, risultando già pienamente attivo quando la comunità decise di traslare il corpo a Benevento per metterlo al sicuro dalle incursioni dei saraceni. Questa traslazione a Benevento avvenne nell'anno 1220, sotto il regno di Federico II, mentre le popolazioni barbare minacciavano la Puglia e le zone circostanti. Tra i prodigi avvenuti dopo la morte, la tradizione ricorda quello verificatosi tra il 1175 e il 1190, quando i saraceni furono coraggiosamente respinti durante l'assedio della città grazie a una miracolosa gragnuola di pietre caduta direttamente dal cielo per l'intercessione di Sant' Ottone, apparso in mezzo alle nuvole. In memoria di questo straordinario miracolo dell'assedio dei saraceni, ad Ariano fu edificata la chiesa di Santa Maria della Ferma. Tra le persone miracolate dal santo si annovera anche San Eleazario de' Sabran, che in seguito sarebbe divenuto conte e patrono di Ariano. Nel 1528 la cittadinanza fece un voto molto noto a Sant' Ottone durante un periodo di grave peste, ottenendo la liberazione dal morbo. La tradizione attesta che in altre circostanze la città di Ariano fu salvata o preservata dalla peste proprio per la potente intercessione del santo. Nel 1502 il vescovo Nicola degli Ippoliti pose una statua raffigurante il santo nella nicchia ricavata sopra il portone destro della facciata della cattedrale. Sotto la nicchia della statua fu scolpito un distico latino in onore di Sant' Ottone, celebrato come patrono della città. I maggiori centri di culto ad Ariano Irpino sono costituiti dalla cappella di Sant' Ottone all'interno della cattedrale e dalla antica chiesa di San Pietro de' reclusiis. Inoltre, il santo gode di una profonda e sentita venerazione a Castelbottaccio, nel Molise, dove viene riconosciuto come patrono.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Sant' Ottone Frangipane?

Il santo viene festeggiato solennemente il ventitré marzo e nell'ottava dell'Assunta.

Di cosa è patrono Sant' Ottone Frangipane?

Sant' Ottone Frangipane è patrono di Ariano Irpino e di Castelbottaccio.

En Ariano Irpino en Campania, san Otón, eremita. — Martirologio Romano