8 de marzo
Sant' Unfrido de Thérouanne
Obispo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Dalla vita monastica all'episcopato
Nel nono secolo, sant'Unfrido era uno dei monaci residenti nell'abbazia di Prüm. Il ventitré settembre dell'anno 855, l'imperatore del Sacro Romano Impero Lotario I giunse gravemente malato in quel monastero. L'imperatore desiderava indossare l'abito monastico sul letto di morte per riparare ai propri peccati. Sei giorni dopo il suo arrivo, Lotario I morì e i monaci lo seppellirono con venerazione all'interno della chiesa del Salvatore. Meno di un anno dopo la morte dell'imperatore, morì san Folkwin, che ricopriva la carica di vescovo di Thérouanne. Il nuovo imperatore Lotario II scelse Unfrido per succedere a Folkwin come vescovo di Thérouanne. Nel momento della sua nomina vescovile, Unfrido era un giovane monaco ed era del tutto ignaro delle gravi difficoltà che avrebbe dovuto affrontare. Inoltre, Unfrido svolse l'incarico di abate del monastero di Saint-Bertin a partire dall'anno 844 fino all'anno 868.
Il concilio e la crisi delle Gallie
Nell'anno 860 si tenne a Tusey il secondo concilio di Toul, ai cui atti partecipò e firmò anche il vescovo Unfrido. I documenti di quel concilio descrissero la situazione di grave crisi morale, sociale e spirituale in cui versavano le Gallie in quel periodo. Gli atti conciliari riportarono la presenza diffusa di bestemmie, menzogne, adulteri, omicidi e il generale disprezzo delle leggi umane e divine. Il canone quinto del concilio denunciò la distruzione di luoghi sacri ad opera di cristiani apostati e dei Normanni, oltre alla dispersione di sacerdoti e monaci dissoluti.
Le devastazioni normanne e la guida della diocesi
La diocesi di Thérouanne fu colpita in modo particolarmente duro dalle incursioni dei pirati Normanni, che risalivano i fiumi con le navi per saccheggiare, incendiare e devastare la regione. Intorno alla Pentecoste dell'anno 861, i Normanni assediarono e saccheggiarono il monastero di Saint-Bertin nei pressi di Saint-Omer, dandolo alle fiamme e uccidendo quattro monaci. Anche la città di Thérouanne subì un attacco nemico che costrinse il vescovo Unfrido a fuggire. Profondamente afflitto dagli avvenimenti, Unfrido domandò a papa Nicola I il permesso di rinunciare all'episcopato per ritirarsi a vita monastica. Papa Nicola I rifiutò la richiesta di dimissioni di Unfrido, ricordandogli con fermezza l'obbligo di non abbandonare la diocesi nel momento del pericolo. Una volta ritiratisi i pirati Normanni, Unfrido rientrò a Thérouanne per riprendere il governo della sua sede vescovile. Unfrido esortò la popolazione a fare ritorno alle abitazioni e a ricostruire i luoghi di culto distrutti. Durante il suo episcopato, Unfrido rese la festività dell'Annunciazione una festa solenne di precetto in tutta la diocesi di Thérouanne.
Gli ultimi anni e la morte
Nell'anno 868 il re Carlo il Calvo rimosse Unfrido dalla guida del monastero di Saint-Bertin per sostituirlo con un prelato di sua fiducia. Nonostante la rimozione dall'abbazia, Unfrido conservò la carica di vescovo di Thérouanne fino alla morte. Unfrido morì nell'anno 871. Il Martirologio ricorda sant'Unfrido come vescovo di Thérouanne dedito a confortare e radunare la propria comunità dopo le devastazioni normanne.
Il cammino di fede
Il percorso spirituale di Sant' Unfrido ebbe inizio nel silenzio del monastero di Prum, dove egli abbracciò la vita monastica come via privilegiata per la ricerca di Dio. Questa profonda formazione interiore gli permise di accogliere con spirito di obbedienza i successivi incarichi che la gerarchia ecclesiastica gli propose. Divenne abate di Saint-Bertin, incarico che ricoprì dall'anno ottocentoquarantaquattro fino all'anno ottocentosessantotto, dimostrando una capacità di governo saggia e prudente. In quegli anni di intenso servizio, egli seppe coniugare la vita contemplativa con le responsabilità amministrative e pastorali che la gestione di una comunità monastica richiedeva.
Dopo la morte di San Folkwin, il suo cammino lo condusse a ricoprire il ruolo di vescovo di Thérouanne. In questo delicato ministero, Sant' Unfrido si distinse per la sua capacità di affrontare le avversità. La diocesi, duramente provata dalle incursioni normanne, necessitava di una guida ferma e incoraggiante. Egli profuse ogni energia nella ricostruzione materiale e spirituale della comunità, operando con costanza affinché la vita cristiana potesse rifiorire nonostante le ferite del tempo. La sua partecipazione al secondo concilio di Toul, avvenuta nell'anno ottocentosessanta, testimonia inoltre il suo coinvolgimento attivo nelle questioni cruciali che interessavano la Chiesa del nono secolo, confermando il suo ruolo di pastore attento e consapevole delle sfide che la fede incontrava nel mondo. La sua vita si concluse nell'anno ottocentosettantuno a Thérouanne, lasciando un'eredità di dedizione che ha segnato profondamente la memoria di quelle terre, estendendo il suo influsso verso Saint-Omer e l'intera regione circostante.
Il culto e la memoria
La figura di Sant' Unfrido è venerata con particolare devozione nel territorio di Thérouanne, dove il suo operato di pastore e ricostruttore ha lasciato un segno indelebile nei cuori dei fedeli. La sua memoria liturgica trova posto nel martirologio, a testimonianza di una vita vissuta in piena comunione con la Chiesa e dedicata al bene del prossimo.
Celebrare la memoria di Sant' Unfrido significa oggi ricordare l'importanza della resilienza nella fede. La sua capacità di ricostruire, di non lasciarsi abbattere dalle devastazioni esterne e di mantenere salda la propria vocazione in tempi difficili, continua a essere un esempio luminoso per chiunque cerchi di vivere il Vangelo con coerenza. Egli rappresenta quel legame prezioso tra la vita monastica, vissuta nel raccoglimento, e il ministero episcopale, vissuto nel servizio attivo verso il popolo di Dio, ricordandoci che ogni vocazione è chiamata a essere un segno di speranza per le generazioni future.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia sant'Unfrido de Thérouanne?
La ricorrenza di sant'Unfrido de Thérouanne si celebra l'otto marzo.
En el territorio de Thérouanne en Francia, san Unfredo, obispo, que, después de la destrucción de la ciudad por parte de los Normandos, se preocupó sin cesar de recoger y confortar a su grey. — Martirologio Romano