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20 de diciembre

Sant' Ursicino del Jura

Eremita y fundador

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e cammino con san Colombano

Le informazioni sulla vita di sant' Ursicino tramandate dagli agiografi derivano da un antico documento che purtroppo è andato smarrito. Questo testo originario era una leggenda liturgica in ventiquattro lezioni, composta su disposizione del vescovo Ugo I di Besançon, diocesi a cui apparteneva l'eremita. Il documento fu citato per la prima volta dal gesuita Claudio Sudan, vissuto dal 1579 al 1665, nella sua opera intitolata Basilea sacra, senza però trascriverlo alla lettera. Tale testo smarrito narrava che Ursicino era un monaco irlandese e compagno di san Colombano. San Colombano, vissuto tra il 543 e il 615, fu un abate emigrato dall'Irlanda in Francia e poi in Italia, dove fondò il monastero di Bobbio nel 614. Ursicino seguì l'abate Colombano nella Gallia insieme ad altri monaci, tra cui compaiono i nomi di Gallo, Sigisberto e Fromond. In seguito a determinati eventi storici, i monaci dovettero lasciare il territorio francese di Luxeuil nel 610.

La vita eremitica nel Giura

Dopo aver lasciato Luxeuil, Ursicino si separò dal suo maestro diretto in Italia e si diresse sul massiccio del Giura franco-svizzero insieme a Fromond per condurre una vita eremitica. La tradizione narra che Ursicino e il compagno lanciarono in aria i loro bastoni dalla cima di un monte per farsi indicare dal cielo il luogo dove stabilirsi. I bastoni caddero in punti differenti, separando così i due compagni. Il bastone di Ursicino cadde vicino a una grotta nella valle del fiume Doubs, dove egli si ritirò in eremitaggio. In quel luogo Ursicino costruì una cappella dedicata a san Pietro che prese poi il suo nome, Saint-Ursanne. La chiesa di Saint-Ursanne si trova nell'ansa del fiume Doubs, che nasce nel Giura francese e scorre brevemente in territorio svizzero. La fama di Ursicino attirò rapidamente vari discepoli, ed egli fondò un monastero per accoglierli seguendo la regola di san Colombano. Sant' Ursicino morì intorno al 620, dopo circa dieci anni di vita eremitica esemplare. Il martirologio colloca la morte di sant' Ursicino sul massiccio del Giura presso il fiume Doubs in territorio svizzero intorno al 620, ricordando che fu discepolo di san Colombano, visse inizialmente in solitudine eremitica e successivamente attirò molte persone a questo stile di vita.

Il culto, le chiese e le trasformazioni del monastero

Il culto di sant' Ursicino è attestato nella regione svizzera del Giura fin dalla terza parte del settimo secolo. L'abate Germano di Moutier-Grandval aveva già costruito una chiesa in onore di Ursicino presso Grandval prima del 675. Un antico documento riporta che l'abate san Vandregisilo, morto nel 668, costruì un monastero verso il 630 nel luogo in cui riposava Ursicino. Il sarcofago del santo eremita, risalente al settimo secolo, è tuttora venerato nella chiesa di Saint-Ursanne. Il monastero fondato nella valle del Doubs subì vari mutamenti nel corso del tempo: passò ai benedettini e nel 1040 dipendeva da quello di Moutier-Grandval, mentre nel 1077 fu assegnato ai vescovi di Basilea. Nel 1119 un vescovo di Basilea vi istituì una collegiata rimasta attiva fino al 1793, anno della sua distruzione. Intorno al monastero si sviluppò il centro abitato di Saint-Ursanne. Il nome di sant' Ursicino compare nelle litanie dei santi venerati a Besançon nell'undicesimo secolo ed è inserito nel martirologio della diocesi di Besançon alla data del venti dicembre. Il santo è venerato nel Giura del Nord, a Besançon, Magonza e Basilea. Le rappresentazioni iconografiche raffigurano sant' Ursicino con un libro e dei gigli in mano.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia sant' Ursicino del Jura?

La ricorrenza liturgica di sant' Ursicino viene celebrata il 20 dicembre, data in cui il suo nome è ricordato nel martirologio della diocesi di Besançon.

Sobre el macizo del Jura cerca del río Duby en territorio suizo, san Ursicino, que, discípulo de san Columbano, condujo al principio vida eremítica en soledad y después, descubierto, atrajo a muchos a este género de vida. — Martirologio Romano