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18 de abril

Sant' Ursmaro

Obispo-abad de Lobbes

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e giovinezza

Sant'Ursmaro nacque presumibilmente verso la metà del settimo secolo, e forse precisamente il ventisette luglio del seicentoquarantaquattro, a Fontanelle, comune situato nel dipartimento dell'Aisne, in Belgio. La tradizione e l'agiografia popolare tramandano che alcuni prodigi annunciarono la sua venuta al mondo prima della nascita, accompagnati dalla visione della madre riguardo alla grandezza futura del figlio. Molto tempo dopo, il biografo Gilles Waulde pubblicò nel sedici ventotto il volume intitolato La vie et miracles de St. Ursmer et de sept autres Saints avec la cronique de Lobbes. All'interno di quest'opera il giovane viene descritto come molto gradito per la semplicità dello spirito, l'integrità dell'anima, la forma perfetta del corpo e la rara bellezza. Viene inoltre descritto come pieno di vera carità senza finzione e risoluto nella speranza. Gli storici precisano tuttavia che questo racconto fu scritto circa un millennio dopo la nascita di Ursmaro e si ritiene comunemente che abbia poca consistenza storica. Fin dalla giovinezza ricevette una solida istruzione di base ed fu iniziato allo studio delle scienze profane e delle Sacre Scredure.

Il ministero sacerdotale e l'episcopato

Il cammino ecclesiale di Sant'Ursmaro proseguì con l'ordinazione presbiterale, ricevuta per mano di Sant'Amando verso il seicento settanta. Da sacerdote divenne un missionario instancabile, impegnato a diffondere il Vangelo tra i pagani nelle zone della Fagne e della Thiérache. In quel periodo il maestro di palazzo Pipino di Herstal desiderava fortemente la conversione dei popoli barbari pagani per renderli sudditi fedeli dei re franchi. Per sostenere questa missione, Pipino inviò Sant'Ursmaro in pellegrinaggio a Roma con lettere e patenti indirizzate a Papa Sergio I, allo scopo di ricevere la dignità episcopale. Il Pontefice gli conferì l'autorità apostolica di vescovo per predicare, ordinare preti e diaconi e consacrare luoghi di culto e altari. Nel corso di questo incontro, il vescovo di Roma regalò a Ursmaro una reliquia di San Pietro. Questa preziosa reliquia fu conservata con grande cura nell'abbazia di Lobbes fino al mille settecento novantaquattro, per poi essere trasferita nella collegiale di Sant'Ursmaro a Binche.

L'abbazia di Lobbes e l'opera missionaria

Verso il seicento ottanta, su istanza di Pipino di Herstal e con l'intermediazione del signore di Lobbes Idulfo, Ursmaro divenne il primo abate dell'abbazia di Lobbes. All'interno del cenobio di Lobbes sant'Ursmaro propagò la regola di san Benedetto e condusse il popolo alla fede cristiana. Il ventisei agosto del seicentonovantasette consacrò la chiesa abbaziale di Lobbes, eretta proprio al posto dell'oratorio che era stato fondato nel seicentocinquantaquattro da San Landelino. La sua attività non si limitò al monastero, poiché intraprese numerosi viaggi apostolici missionari predicando incessantemente tra le popolazioni pagane dell'Hainaut e delle Fiandre. In quegli stessi territori provvide alla fondazione di alcuni monasteri. Nel settecentoundici designò come proprio successore il discepolo Erminio, cedendogli formalmente il titolo di abate di Lobbes.

Il transito e il culto

La tradizione riporta che Sant'Ursmaro morì il diciotto aprile del settecentotredici nell'abbazia di Lobbes, sebbene gli studiosi ricordino che tale data non possiede una totale certezza storica. Dopo la sua morte si sviluppò rapidamente un grande culto popolare tra i fedeli del Belgio. Tra l'ottocento ventinove e l'ottocento ventitré fu edificata una chiesa appositamente per custodire la sua salma come sepolcro. Nel corso del tempo gli furono attribuiti molti miracoli. Alla sua memoria è intitolata la chiesa attuale, ovvero la Collegiale di Sant'Ursmaro a Lobbes, considerata a ragione la più antica chiesa del Belgio. All'interno della collegiale sono tuttora custoditi i sarcofaghi dei santi Ursmaro e Erminio. Nel mille quattrocentonove le reliquie furono trasferite a Binche al momento dello smantellamento del capitolo della Collegiale. Oggi a Binche si può ammirare il suo busto reliquiario risalente alla prima metà del diciottesimo secolo. La comunità locale di Binche rinnova la propria devozione attraverso una processione in suo onore organizzata ogni anno nell'anniversario della morte, il diciotto aprile. Dodici parrocchie riconoscono Sant'Ursmaro come proprio patrono, precisamente Binche, Lobbes, Vellereille-les-Brayeux, Athis, Ormeignies, Eppe-Sauvage, Hatrival, Oetingen, Baasrode, Kokere, Deftinge e Zegelsem. La sua festa liturgica si celebra annualmente il diciotto aprile.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Sant'Ursmaro?

La festa di Sant'Ursmaro si celebra il 18 aprile.

Di cosa è patrono Sant'Ursmaro?

Sant'Ursmaro è patrono di dodici parrocchie: Binche, Lobbes, Vellereille-les-Brayeux, Athis, Ormeignies, Eppe-Sauvage, Hatrival, Oetingen, Baasrode, Kokere, Deftinge e Zegelsem.

En el cenobio de Lobbes en el Hainault, en la actual Bélgica, san Ursmaro, obispo y abad, que propagó la regla de san Benito y condujo al pueblo a la fe cristiana. — Martirologio Romano