26 de julio
Santa Bartolomea Capitanio
Virgen
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e la formazione
Bartolomea nacque a Lovere, in provincia di Bergamo e diocesi di Brescia, il 13 gennaio 1807. I suoi genitori erano Modesto e Caterina Canossi. Durante l'infanzia frequentò la scuola elementare e a undici anni venne affidata alle Clarisse del luogo, ritornate nel convento dopo la dispersione napoleonica. In quell'educandato fu guidata negli studi e nella via della perfezione dalla superiora colta e pia suor Francesca Parpani. La fanciulla fece grandi progressi sia negli studi sia nella via della perfezione spirituale. Conseguì il diploma di maestra assistente nel 1822 e cominciò la sua attività di insegnante con le scolarette della prima elementare nello stesso istituto. Lasciò l'educandato il 18 luglio 1824 per fare ritorno in famiglia. Era ricca di doni e naturalmente espansiva. Continuò la carriera didattica in una piccola scuola aperta l'anno seguente nella propria casa per le bambine povere. Nel 1824 stese il primo schema del regolamento della sua vita. Emise il voto di ubbidienza impegnandosi soprattutto a eseguire gli ordini del padre, che le aveva affidato il lavoro della bottega. Volgendo l'attenzione alla gioventù femminile, notò che le idee della Rivoluzione avevano lasciato segni di rovine e disorientamento morale. Sorse così un oratorio con cappella, regolamenti, istruzioni e la Congregazione intitolata a Maria Bambina. Nel 1826, in occasione dell'estensione del giubileo a tutta la Chiesa, si impose un programma di vita ascetica giudicato dal direttore spirituale Angelo Bosio degno di un'anima dotata di eccezionale pietà e devozione.
La fondazione dell'Istituto
Dedicò la sua opera al piccolo ospedale per i poveri fondato a Lovere dalle sorelle Caterina e Rosa Gerosa. Fu chiamata nel piccolo ospedale in qualità di direttrice ed economa. Concepì l'idea di andare in aiuto di quanti avevano bisogno di assistenza religiosa, morale e fisica oltre i confini di Lovere. Ideò una grande famiglia religiosa che santificasse i suoi membri attraverso le opere di misericordia. Durante gli esercizi spirituali fatti a Sellere nel 1829, scrisse le regole della nuova istituzione. Guadagnò alla nuova istituzione l'adesione di Caterina Gerosa. Incontrò difficoltà da parte di parenti, autorità e per insufficienza di mezzi nella ricerca e nell'acquisto di una casa. Nel novembre 1832 fu stipulato il contratto di compera della Casa Gaia, un antico edificio in abbandono. La mattina del 21 novembre 1832 avvenne la cerimonia dell'erezione dell'Istituto alla presenza delle due fondatrici, del parroco di Lovere, di don Bosio, di parenti e amiche. La nuova casa fu chiamata dal popolo Conventino. Nel Conventino si concentrarono la scuola gratuita per le figlie del popolo, l'orfanotrofio con dieci alunne, le riunioni festive, le pie unioni e l'assistenza morale e materiale. Il 22 giugno 1833 fu steso il Capitolo Giuridico in quattordici articoli. Bartolomea e Caterina Gerosa dichiararono di unirsi in società legale nel Capitolo Giuridico, riconosciuta dal governo austriaco.
Il transito e la gloria degli altari
Il 26 luglio 1833 la morte stroncò la sua esistenza, consumata dalla tisi e divorata dalla carità. La sua nascita era avvenuta a Lovere, in provincia di Bergamo, il 13 gennaio 1807, e la morte era avvenuta a Lovere, in provincia di Bergamo, il 26 luglio 1833. Secondo il Martirologio, visse a Lovere in Lombardia, fu vergine, fondò insieme a santa Vincenza Gerosa l'Istituto delle Suore della Carità di Maria Bambina e morì a ventisette anni. L'istituzione della Congregazione si sviluppò lentamente senza scosse né interruzioni. Il 21 novembre 1835 si tenne la vestizione solenne delle prime suore e l'elezione di Vincenza Gerosa a superiora. Il 21 maggio 1837 fu fondato l'orfanotrofio di Santa Chiara a Bergamo. Il 29 giugno 1840 l'Istituto ricevette l'approvazione della Santa Sede tramite il breve Multa inter pia. Nel febbraio 1841 ricevette l'approvazione definitiva della Corte di Vienna. Il 12 marzo 1842 fu creata la prima fondazione a Milano presso l'ospedale Ciceri. Il 7 febbraio 1860 partirono le prime quattro suore missionarie per l'India in Bengala, chiamate da monsignor Marinoni. Le suore di Maria Bambina oggi assommano a circa diecimila con oltre settecento case. Fu dichiarata venerabile da Pio IX l'8 marzo 1866, fu beatificata da Pio XI il 30 maggio 1926 e fu canonizzata da Pio XII il 18 maggio 1950.
La vita e il cammino
La storia di Santa Bartolomea Capitanio inizia a Lovere nel 1807. Fin dalla giovinezza, ha manifestato una sensibilità particolare per le necessità del contesto sociale in cui viveva, orientando le proprie energie verso la cura dell'istruzione e della formazione umana. Nel 1825, il suo fervore si è tradotto nell'apertura di una scuola dedicata alle bambine povere di Lovere, un atto che ha segnato l'inizio di una vocazione pubblica e pedagogica di grande rilievo. Questo impegno è cresciuto nel tempo, estendendo la sua influenza anche a Sellere e a Bergamo.
Il percorso spirituale di Santa Bartolomea ha trovato un momento di svolta fondamentale nel 1829, durante gli esercizi spirituali, occasione in cui ha redatto le regole destinate a guidare la nuova istituzione nascente. La sua visione ha preso una forma definitiva nel 1832 con l'acquisto della Casa Gaia a Lovere, luogo che è divenuto il cuore pulsante della sua opera. Poco prima della sua morte, avvenuta nel 1833, ha provveduto alla stesura del Capitolo Giuridico della società, garantendo così una struttura solida e duratura al suo progetto. Nonostante la brevità della sua vita, la coerenza delle sue azioni ha lasciato una traccia profonda, culminata con la canonizzazione avvenuta per mano di papa Pio XII il 18 maggio 1950.
Il culto e la memoria
Il ricordo di Santa Bartolomea Capitanio è vivo e costante, celebrato con gratitudine dalle comunità che beneficiano del suo esempio. Sebbene la sua festa liturgica sia fissata al 28 aprile, la santa viene onorata solennemente il 18 maggio nelle diocesi di Brescia, Bergamo e Milano, in memoria del giorno della sua canonizzazione. La sua eredità spirituale è custodita con dedizione dalle Suore di Maria Bambina, di cui è fondatrice e protettrice.
La figura di Santa Bartolomea continua a essere un faro per chi opera nell'ambito dell'educazione e della carità cristiana. Il suo culto non è solo un atto di devozione, ma un richiamo costante alla responsabilità verso i più vulnerabili e alla necessità di edificare istituzioni basate su regole di amore e rigore. La sua presenza, che ha attraversato il diciannovesimo secolo, continua a ispirare generazioni di fedeli attraverso la sua instancabile operosità.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Santa Bartolomea Capitanio?
La festa liturgica si celebra il 28 aprile, mentre la Congregazione e le diocesi di Brescia, Bergamo e Milano la ricordano il 18 maggio. La ricorrenza generale cade il 26 luglio.
Di cosa è patrona Santa Bartolomea Capitanio?
I fatti forniti non menzionano specifici patronati.
En Lovere, en Lombardía, santa Bartolomea Capitanio, virgen, que junto con santa Vincenza Gerosa fundó el Instituto de las Hermanas de la Caridad de María Niña y murió a los veintisiete años, consumida por la tisis, pero aún más devorada por la caridad. — Martirologio Romano