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18 de noviembre

Santa Filipina Rosa Duchesne

Monja

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Le origini a Grenoble e la tempesta della Rivoluzione francese

Filippina Rosa Duchesne nacque a Grenoble in Francia il 29 agosto 1769, inserendosi in una famiglia segnata da profonde differenze culturali e spirituali. Il padre Pierre-François era un avvocato che assorbì le idee di Voltaire e apparteneva alla classe politica emersa con la Rivoluzione, salvo poi abbandonarla quando Napoleone si proclamò primo console a vita. La madre era invece molto devota e dedita alla casa e alla chiesa. Da questa complessa eredità familiare, Filippina ereditò da un lato un carattere forte, ostinato, impetuoso e testardo, e dall'altro un'inclinazione sincera per la preghiera, la carità e l'altruismo. Fin da bambina fu affascinata dai racconti di vita missionaria, arrivando a sognare già all'età di 8 anni di andare ad evangelizzare gli indiani d'America. Sebbene anticlericale, il padre rispettava preti e suore e affidò l'educazione della figlia a queste ultime, permettendole di studiare dalle Visitandine di Sainte-Marie-d'en-Haut a Grenoble prima di tornare in famiglia. A 12 anni fu dunque affidata formalmente alle suore della Visitazione. Quando si accorse della sua eccessiva inclinazione per la vita religiosa, il padre la riportò a casa. A 17 anni le fu trovato un buon partito ma lei rifiutò con decisione, dichiarando di voler farsi suora. A 18 anni entrò nel convento della Visitazione all'insaputa dei suoi, e il monastero la accolse come novizia, ma la Rivoluzione soppresse i conventi prima dei voti solenni. La tempesta della rivoluzione francese portò infatti alla chiusura dei conventi e alla dispersione dei religiosi. Filippina depose l'abito monacale e tornò a casa in attesa della fine della bufera. Nel periodo della crisi politica, non rimase inattiva: soccorse i poveri moltiplicati dalla crisi, aiutò i detenuti politici e i condannati a morte nelle prigioni, vivendo il suo noviziato in questo difficile contesto storico e sociale. Il padre le proibì severamente di unirsi alle suore raggruppate clandestinamente. Dopo il noviziato iniziale, le circostanze impedirono per lungo tempo il coronamento dei suoi voti.

La rinascita spirituale e l'incontro con Maddalena Sofia Barat

Il convento in cui era cresciuta non esisteva più quando avrebbe potuto rientrarvi. Con grande determinazione, Filippina si impegnò a restaurare le mura del convento e a ricostituire la comunità con ex compagne di noviziato. Nel 1801, il concordato tra Francia e Santa Sede pose fine alla persecuzione religiosa, offrendo una tregua alle comunità di fede. Ella tentò di far rinascere il monastero di Sainte-Marie-d'en-Haut riunendo un gruppo di religiose e aprendo una scuola con scarsi risultati. Fu allora che scoprì l'esistenza della Società del Sacro Cuore, creata nel 1800 da Maddalena Sofia Barat. Riconoscendo in quell'opera una chiamata superiore, entrò con le consorelle nella Società del Sacro Cuore fondata da Maddalena Sofia Barat. Affidò se stessa, le amiche e il monastero a Maddalena Sofia Barat, facendosi nuovamente novizia, pronunciando i voti e concependo il proprio campo d'azione nell'America del Nord. All'età di 35 anni emise i voti religiosi definitivi. Maddalena Sofia Barat la trattenne tuttavia in Francia per un certo periodo, impiegandola come segretaria generale della Congregazione. La santa desiderava intensamente partire per la missione e ne scrisse a madre Barat con insistenza. Madre Barat la invitò a pazientare, e lei attese con obbedienza per dodici anni, frenando il suo ardore apostolico fino al momento propizio.

La traversata oceanica e l'opera pionieristica in America

Giunta quasi cinquantenne, partì per l'America con grande entusiasmo. Nel 1818 si imbarcò insieme a quattro consorelle, dando inizio a un viaggio avventuroso. Il viaggio verso la Louisiana durò ben cinque mesi. Toccò infine il suolo americano stabilendosi in Louisiana con una piccola comunità. La Louisiana è stata francese fino al 1803, anno in cui Napoleone l'ha ceduta agli Stati Uniti. Il vescovo della Louisiana cercava aiuto per l'assistenza religiosa ai bianchi, in buona parte di origine francese. La santa e le consorelle iniziarono la loro attività alla maniera dei pionieri, vivendo in una capanna di tronchi tra fatica fisica e povertà estrema. Nel 1820 aprirono una scuola gratuita per la popolazione locale. Nel frattempo, attratte dal loro esempio, arrivarono altre consorelle dall'Europa, alimentando la crescita della congregazione. Nel 1828 le case con scuola fondate in Louisiana e Missouri erano complessivamente sei. La Società del Sacro Cuore crebbe così notevolmente e raccolse vocazioni anche in America, consolidando le sue radici nel nuovo continente. Dopo ventidue anni di lavoro missionario intenso e faticoso, speso nella dedizione all'evangelizzazione e all'educazione, la santa dovette lasciare la carica di superiora poiché le fatiche continue l'avevano resa invalida e fisicamente provata.

La missione tra i Potawatomi e gli ultimi anni nel Missouri

Nonostante l'età avanzata e le forze declinanti, si aprì per lei un nuovo campo di lavoro dedicato all'evangelizzazione e all'istruzione della popolazione indiana seminomade dei Potawatomi. Presso i Potawatomi le donne si dedicano all'agricoltura e gli uomini alla caccia e alla pesca. Le consorelle aprirono la prima scuola per i Potawatomi a Sugar Creek, nel Kansas. La santa si muoveva ormai con grande fatica, ma desiderava fortemente recarsi nel Kansas per compiere questa estrema missione. Un padre gesuita che dirigeva la missione le chiese espressamente di andare nel Kansas. Il gesuita insistette sulla necessità della sua presenza nonostante le mancassero le forze per dirigere e orientare le attività quotidiane, affermando con convinzione che la sua presenza avrebbe attirato ogni grazia dal cielo sui loro lavori. La santa si fece trasportare nel villaggio indiano per unirsi ai missionari. Gli uomini e le donne Potawatomi la chiamavano affettuosamente Filippina, la donna che prega, riconoscendo in lei una testimone autentica del divino. L'esperienza nel villaggio indiano, durata circa un anno prima di rientrare per motivi di salute, fu l'ultima fatica della sua vita, vissuta umilmente da suora senza gradi. Dal Kansas fece ritorno a Saint Charles, nel Missouri, dove trascorse gli ultimi dieci anni rattoppando vestiti e pregando incessantemente. Morì a Saint Charles il 18 novembre 1852 all'età di 83 anni.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Santa Filippina Rosa Duchesne?

La sua ricorrenza liturgica si celebra il 18 novembre.

A quale istituto religioso apparteneva Santa Filippina Rosa Duchesne?

Apparteneva all'istituto delle Suore del Sacro Cuore di Gesù.

En la ciudad de Saint-Charles en Missouri en los Estados Unidos de América, santa Filipina Duchesne, virgen de las Hermanas del Sagrado Corazón de Jesús, que, nacida en Francia, en el tiempo de la revolución en la patria agregó una comunidad religiosa y, trasladándose luego a América, instituyó numerosas escuelas. — Martirologio Romano