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8 de julio

Santa Gliceria

Mártir en Heraclea

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e testimonianza di fede

La Vita greca colloca gli eventi nel primo anno dell'imperatore Antonino, svolgendosi sotto il prefetto Sabino a Traianopoli. Il padre di Gliceria fu tre volte console e buon cristiano, educando la figlia ai valori della fede. La santa si dedica con costanza a confermare i fedeli nella loro fede in un tempo di prove. Durante una festa pagana, Gliceria compie un atto di estremo coraggio: entra nel tempio degli idoli e li abbatte con il solo segno di croce, manifestando la potenza divina davanti ai pagani.

A seguito di questo gesto, Gliceria è condannata alla lapidazione, ma il supplizio resta del tutto senza effetto per protezione divina. Viene quindi imprigionata e sottoposta a diversi tormenti, durante i quali è protetta di continuo da un angelo che la assiste durante la prigionia e le sofferenze corporali.

Il trasferimento a Eraclea e i nuovi giudizi

Il prefetto deve trasferirsi da Traianopoli ad Eraclea e obbliga Gliceria ad accompagnarlo nel viaggio. Lungo il cammino, il vescovo Dionigi e i fedeli vanno incontro a Gliceria e la ricevono con grande solennità. Questa calorosa accoglienza è immediatamente seguita da un nuovo giudizio che condanna Gliceria al rogo. Le fiamme del fuoco si spengono tuttavia miracolosamente grazie a un'ondata prodigiosa.

La martire viene nuovamente messa in prigione e sottoposta a un'altra serie di aspri tormenti, pur continuando a essere assistita da un angelo in prigione. La sua straordinaria fermezza provoca persino la conversione del suo carnefice, il quale abbraccia la fede cristiana e morirà in seguito decapitato per la sua nuova credenza.

Il martirio e la sepoltura

Gliceria viene infine condannata a essere esposta alle belve feroci. Una leonessa si precipita sulla santa ma si limita a lambirla dolcemente, rifiutandosi di ferirla. Gliceria prega allora affinché non le sia rifiutato il martirio desiderato. Subito dopo, una seconda leonessa dà la morte a Gliceria con un leggero colpo di denti. Il giudice persecutore non sopravvive al martirio della giovane e muore in tristi condizioni.

Il vescovo Dionigi ottiene il corpo di Gliceria e lo seppellisce con rispetto in prossimità della città. Lo studioso Delehaye ha studiato la figura di Gliceria nella sua opera sui santi della Tracia e della Mesia, mentre diversi racconti agiografici fanno menzione di lei.

Il culto e le reliquie

Nel cinquecentonovantuno gli imperatori Maurizio ed Eraclio visitarono il tempio di Gliceria ad Eraclea, dimostrando la rilevanza della sua memoria. Una tradizione locale sostiene che nel secolo ottavo le reliquie della santa furono trasportate all'isola di Lemnos. Un reliquiario custodito nella chiesa di san Giorgio ad Eraclea avrebbe inoltre conservato la testa della santa.

I sinassari bizantini commemorano Gliceria al tredici maggio, data condivisa dal Martirologio Romano che menziona la santa nello stesso giorno. Il Geronimiano commemora invece Gliceria all'otto luglio, attestando la ricchezza delle fonti liturgiche antiche dedicate alla sua memoria.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Santa Gliceria?

Santa Gliceria è commemorata il tredici maggio dai sinassari bizantini e dal Martirologio Romano, e l'otto luglio dal Geronimiano.

En Marmara Ereğlisi en Tracia, en la actual Turquía, santa Gliceria, mártir. — Martirologio Romano