21 de octubre
Santa Laura de Santa Catalina de Siena (Maria Laura de Jesús Montoya y Upegui)
Fundadora
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
L'infanzia e la formazione
Maria Laura de Jesús nacque nel villaggio di Belencito vicino a Medellín in Colombia, in un piccolo paese colombiano il 26 maggio 1874. La sua venuta al mondo fu segnata da circostanze singolari, poiché la mamma si rifiutò di vederla prima del battesimo. Venne battezzata quattro ore dopo la nascita, in tutta fretta. Al papà mancò il tempo di concordare con la moglie il nome da darle. Il parroco scelse per lei il nome di Maria Laura de Jesús. Il papà obbiettò di non sapere se esista una santa Laura. Il parroco rispose sbrigativamente che, in questo caso, la bambina avrebbe avuto un motivo in più per farsi santa. Non aveva ancora tre anni quando suo papà fu assassinato in anni particolarmente sanguinosi della storia colombiana. Ebbe accanto una mamma esemplarmente cristiana che le insegnò a perdonare. La mamma le faceva recitare ogni giorno un Padre nostro per l'assassino di papà. Sente particolarmente fame di affetto perché i nonni accolgono lei, la mamma e le sorelline più per pietà che per amore. I nonni non la mandavano a scuola perché la casa era troppo distante dal centro abitato. La mamma le insegnò a leggere, scrivere e ad amare Dio. Venne mandata in collegio quando era più grandicella. A sedici anni decise di diventare maestra. Lavorò e studiò come studentessa-lavoratrice per pagarsi gli studi. Andò ad accudire ottanta malati del manicomio per pagarsi gli studi. Rubò ore al sonno per studiare sui libri presi in prestito dalla biblioteca magistrale. Possedeva un'intelligenza prodigiosa che le consentiva di superare brillantemente l'esame di ammissione. Vinse una borsa di studio statale grazie alla quale si diplomò maestra a diciannove anni. Prese con sé la mamma e andò ad insegnare in varie scuole per qualche anno. Come giovane maestrina non volle soltanto insegnare nozioni ma anche trasmettere i valori cristiani.
La vocazione e la missione tra gli indigeni
Senti attrattiva per la vita consacrata e penso più volte di farsi carmelitana. I direttori spirituali la sconsigliarono dal farsi carmelitana giudicandola troppo irrequieta per un convento di clausura e troppo estroversa e dinamica per la vita contemplativa. Scoprì la sua vocazione per puro caso venendo a conoscenza della situazione discriminata e misera in cui vivono gli indigeni colombiani. Pensa agli indios e decise di fare qualcosa per la loro promozione umana e la loro evangelizzazione. Non trovò nessuna congregazione che volesse farsi carico degli indios. Soltanto un vescovo sposò la sua idea. Nacquero dal niente le missionarie catechiste degli indios. Nel 1914 lasciarono Medellin e raggiunsero nella giungla gli indios catios. Alla prima spedizione parteciparono la mamma, ormai settantenne, e alcune amiche. Le amiche abbinarono all'eroismo un pizzico di follia e vennero conosciute come Laurite dal nome della fondatrice. Assunse il nome da religiosa di Madre Laura di Santa Caterina da Siena. Si dedicò con grande profitto ad annunciare il Vangelo tra le popolazioni indigene prive della fede in Cristo. Fondò la Congregazione delle Suore Missionarie di Maria Immacolata e di Santa Caterina da Siena. Rivoluzionò il concetto di missione con nuovi mezzi pedagogici e nuovi metodi di evangelizzazione. Trascorse gli ultimi nove anni sulla sedia a rotelle. Rimase sempre missionaria con il cuore e anima della sua congregazione.
Il compimento e il riconoscimento della Chiesa
Muore il 21 ottobre 1949. Alla sua morte le suore sono quasi 500 e le novizie un centinaio. Alla sua morte sono a servizio di ventidue popoli indigeni. Negli anni i numeri sono più che raddoppiati e la presenza è segnalata in diciannovese stati. Viene proclamata beata il 25 aprile 2004. Viene canonizzata il 12 maggio 2013. È la prima donna colombiana ad essere dichiarata santa. Avvera la profezia del suo sbrigativo ma illuminato parroco. Il suo nome completo è Laura di Santa Caterina da Siena Montoya y Upeguí.
Su camino de vida
La trayectoria de Santa Laura de Santa Catalina de Siena es un testimonio de resiliencia y amor incondicional al prójimo. Tras superar la orfandad temprana, encontró en la educación una herramienta para servir a Dios y a los demás. Su formación como maestra, obtenida con esfuerzo en su juventud, fue apenas el preludio de una misión mucho más amplia que la llevaría a los lugares más remotos de Colombia. Con una visión audaz para su época, comprendió que el mensaje del Evangelio debía llegar a quienes vivían en los márgenes de la sociedad.
En el año 1914, Santa Laura emprendió una labor pionera al establecerse en la selva colombiana para convivir con los indios Catios. Esta decisión marcó el inicio de la congregación de las Misioneras de María Inmaculada y Santa Catalina de Siena, una comunidad dedicada a la evangelización y al acompañamiento de las comunidades indígenas. A lo largo de su existencia, mantuvo una coherencia absoluta entre su fe y sus acciones, enfrentando los desafíos de la vida selvática con valentía. En la etapa final de su recorrido terrenal, ya en Medellín, vivió los últimos nueve años de su vida postrada en una silla de ruedas, ofreciendo su inmovilidad como una oración constante hasta su fallecimiento en el año 1949.
El recuerdo de su legado
El culto a Santa Laura de Santa Catalina de Siena se fundamenta en su dedicación incansable a la causa de los indígenas y de los misioneros. Su canonización, realizada el 12 de mayo del año 2013 por el Papa Francisco, oficializó una devoción que ya estaba profundamente arraigada en el corazón de quienes reconocen en ella un modelo de entrega total. Su figura es hoy un referente para todos los que trabajan en la evangelización y en el respeto a la dignidad de los pueblos originarios.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Santa Laura de Santa Catalina de Siena?
La sua ricorrenza si celebra il ventuno ottobre.
En el pueblo de Belencito cerca de Medellín en Colombia, beata Laura de Santa Catalina de Siena Montoya y Upeguí, virgen, que se dedicó con gran provecho a anunciar el Evangelio entre las poblaciones indígenas aún privadas de la fe en Cristo y fundó la Congregación de las Hermanas Misioneras de María Inmaculada y de Santa Catalina de Siena. — Martirologio Romano