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22 de marzo

Santa Lea

Viuda

Santa Lea

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Il contesto storico e la Chiesa di Roma

Nella seconda metà del quarto secolo i cristiani di Roma sono molto numerosi. Tra i credenti s'infiltrano voltagabbana e profittatori definiti ceffi untuosi e avidi. San Girolamo si sfoga criticando la presenza di falsi cristiani nella Chiesa di Roma. San Girolamo è originario della Dalmazia ed è descritto come focoso. San Girolamo soggiorna nell'Urbe e sperimenta direttamente la situazione dei gruppi cristiani. I gruppi cristiani autentici oppongono al pericolo spirituale la fede approfondita con lo studio e predicata con l'esempio. Milano sostituisce Roma come capitale effettiva. Gli imperatori frequentano poco Roma perché sono sempre impegnati in guerre ai confini. Nel 375 muore l'imperatore Valentiniano I durante una campagna in Pannonia, attuale Ungheria. Il successore Valente muore nel 378 combattendo i Visigoti ad Adrianopoli, odierna Edirne nella Turchia europea.

La scelta di vita nella comunità di Marcella

In questi tempi vive santa Lea. Le uniche informazioni su santa Lea provengono da san Girolamo. San Girolamo parla di Lea in una lettera alla nobildonna Marcella. Marcella è animatrice di un cristianesimo integralmente vissuto. Marcella ha dato vita a una comunità femminile di tipo quasi monastico nella sua residenza sull'Aventino. Lea appartiene a una famiglia nobile. Lea rimane vedova in giovane età. Sembrava che Lea dovesse sposare il personaggio illustre Vezzio Agorio Pretestato. Vezzio Agorio Pretestato è chiamato ad assumere la dignità di console. Lea entra invece nella comunità di Marcella. Nella comunità di Marcella si studiano le Scritture e si prega insieme. Nella comunità Lea vive in castità e povertà. Con questa scelta Lea capovolge modi e ritmi della sua vita per diffondere un messaggio forte.

Maestra di virtù e umiltà

San Girolamo definisce Lea maestra di perfezione per le altre. Lea insegna più con l'esempio che con la parola. Lea possiede un'umiltà così sincera e profonda che, dopo essere stata gran dama con molta servitù, si considera come una serva. Marcella ripone in Lea una fiducia totale. Marcella affida a Lea il compito di formare le giovani nella vita di fede e nella pratica della carità nascosta e silenziosa. Lea ha sostituito le vesti delicate con il ruvido sacco. Lea mangia come i poveri che soccorre. Lo stile di Lea è all'insegna del riserbo, dell'agire, del tacere e dell'insegnare con i fatti. Di Lea si sa pochissimo a causa del suo comportamento silenzioso. L'esistenza di Lea è nota unicamente grazie alla lettera di san Girolamo.

Il transito e il ricordo nel Martirologio

Lea muore nel 384 ed è sepolta a Ostia. Il 384 è l'anno della morte di papa Damaso I. Nel 384 regnano in concordia gli imperatori Teodosio I e Massimo. Successivamente Teodosio I sconfigge Massimo e lo fa uccidere, regnando poi da solo. Il Martirologio commemora santa Lea come vedova romana le cui virtù e morte ricevettero la lode di san Girolamo.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Santa Lea?

La commemorazione liturgica di santa Lea si celebra il ventidue marzo nel Martirologio.

Conmemoración de santa Lea, viuda romana, cuyas virtudes y cuya muerte recibieron el elogio de san Jerónimo. — Martirologio Romano