30 de agosto
Santa Margarita Ward
Mártir en Inglaterra
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La carità e la fuga del sacerdote
Negli anni in cui la regina Elisabetta I scatenava la sua implacabile persecuzione contro i cattolici, il sacerdote Guglielmo Watson fu arrestato e sottoposto a continue e gravissime sofferenze nel carcere del Bridewell. Già in precedenza Watson era stato imprigionato e, cedendo alle atroci torture subite, aveva acconsentito a partecipare a un culto protestante prima di essere temporaneamente liberato. Profondamente pentito di quella debolezza, il sacerdote aveva tuttavia pubblicamente ritrattato quell'atto e dichiarato con fermezza la sua appartenenza alla fede cattolica, attirandosi così una nuova e più dura prigionia. In questo contesto di sofferenza e desolazione, Santa Margarita Ward decise di recarsi varie volte in visita nel carcere per aiutare e confortare il religioso provato dalle privazioni. Spinta da una profonda dedizione cristiana, la santa elaborò e portò a termine un piano per aiutare Watson a fuggire da quel luogo di detenzione. La scoperta della fuga avvenne quando una corda rimase penzoloni da una finestra della cella, particolare inequivocabile che fece subito comprendere alle autorità come il prigioniero avesse ricevuto un aiuto determinante dall'esterno da parte della sua coraggiosa visitatrice.
Il processo e il martirio
In seguito alla fuga del sacerdote, Santa Margarita Ward fu prontamente arrestata dalle autorità e condotta dinanzi al giudice per rispondere delle proprie azioni. Durante il processo, la santa confermò in pieno tutto ciò che aveva fatto per soccorrere il prigioniero, dimostrando una fiera coerenza e una totale assenza di timore. Di fronte ai giudici, Margarita rifiutò categoricamente di rivelare il luogo segreto in cui si trovava nascosto il fuggitivo, custodendo con fedeltà la sua salvezza. Le condizioni poste dalle autorità per ottenere la grazia e la conseguente liberazione consistevano nel chiedere il perdono alla regina Elisabetta e nell'aderire formalmente al culto protestante. Margarita respinse con decisione entrambe le richieste, essendo intimamente convinta di non avere offeso in alcun modo la sovrana e considerando del tutto contraria alla sua fede cattolica l'eventualità di assistere alle funzioni di un culto eretico. Ritenuta colpevole di alto tradimento per non avere voluto abiurare, fu condannata alla pena capitale. Margarita salì il patibolo a Tyburn, a Londra, dove fu impiccata il trenta agosto del 1588, immolando la propria vita per la fede cattolica. In quello stesso giorno, i suoi nobili compagni di martirio affrontarono la medesima sorte: il sacerdote Riccardo Leigh, condannato in quanto ministro di Dio; i laici Edoardo Shelley, Riccardo Martin e l'irlandese Giovanni Roche, insieme al sacerdote gallese Riccardo Lloyd, questi ultimi condannati per avere generosamente dato ospitalità ai sacerdoti perseguitati.
Su vida y testimonio
La trayectoria de Santa Margarita Ward es un reflejo de la fidelidad inquebrantable en tiempos de gran adversidad. Nacida en Congleton, su existencia transcurrió en un entorno donde la práctica de la fe católica era castigada con severidad. Mientras ejercía sus labores como dama de compañía, Margarita demostró que la caridad cristiana no conoce límites, interviniendo directamente para socorrer al sacerdote Guglielmo Watson. Su decisión de ayudarle a evadirse del encarcelamiento en Bridewell no fue solo un acto de valentía humana, sino una manifestación de su compromiso con la Iglesia y con aquellos que la servían.
Al ser descubierta y capturada, la santa fue puesta ante una difícil disyuntiva: abandonar su fe o enfrentar las consecuencias legales de su lealtad. Margarita Ward mantuvo una postura ejemplar, rechazando cualquier forma de apostasía y negándose a pedir perdón a la reina por un acto que ella consideraba justo ante los ojos de Dios. Esta integridad inamovible la llevó a ser sentenciada a la pena capital. El treinta de agosto de mil quinientos ochenta y ocho, en Tyburn, Londres, Margarita fue ejecutada, convirtiéndose en una figura luminosa de la historia de los mártires ingleses del siglo dieciséis. Su sacrificio permanece como un recordatorio del valor que tiene la conciencia iluminada por la fe frente a las presiones del poder terrenal.
El culto y la canonización
La memoria de Santa Margarita Ward ha sido honrada por la Iglesia universal como un ejemplo de fortaleza y devoción. Su causa de canonización, que reconoce su entrega heroica y su fidelidad hasta el martirio, alcanzó su plenitud el veinticinco de octubre de mil novecientos setenta, cuando el Papa Pablo VI la inscribió en el libro de los santos. Este reconocimiento oficial no solo celebra su valentía en Tyburn, sino que invita a los fieles a reflexionar sobre la importancia de la coherencia cristiana en el día a día.
La festividad en su honor se celebra cada treinta de agosto, fecha en la que los devotos conmemoran su tránsito al cielo. Su historia sigue resonando en el corazón de quienes buscan en los santos un modelo de firmeza espiritual. A través de su vida, los fieles encuentran el aliento necesario para sostener sus propias convicciones en momentos de prueba, recordando que la caridad y la verdad, unidas en un espíritu de sacrificio, son el camino que conduce a la vida eterna.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Santa Margarita Ward?
Santa Margarita Ward si festeggia il trenta agosto, giorno in cui si ricordano anche i suoi compagni di martirio.
Di cosa è patrono Santa Margarita Ward?
Nei dati storici forniti non sono menzionati specifici patronati attribuiti a Santa Margarita Ward.
En Londres, en Inglaterra, santa Margarita Ward, mártir, que, casada, fue condenada a muerte bajo la reina Isabel I por haber ayudado a un sacerdote y acogió con ánimo alegre el martirio del ahorcamiento en Tyburn. En el mismo lugar, sufrieron junto a ella el martirio los beatos Ricardo Leigh, sacerdote, y los laicos Eduardo Shelley y Ricardo Martin, ingleses, Juan Roche, irlandés, y Ricardo Lloyd, galés, el primero porque sacerdote, los otros por haber dado hospitalidad a sacerdotes. — Martirologio Romano