Enciende una vela por quien amas — arde aquí durante 7 díasEnciende la tuya →

11 de octubre

Santa María Desolada (Manuela) Torres Acosta

Virgen y fundadora

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e giovinezza a Madrid

Bibiana Antonia Manuela Torres Acosta, nota semplicemente come Manuela, nacque a Madrid in Spagna il 2 dicembre 1826. Venne battezzata due giorni dopo la nascita, il 4 dicembre 1826, ricevendo i nomi di Bibiana Antonia Manuela. Era la figlia secondogenita di Manuel Torres e Antonia Acosta, modesti commercianti della capitale spagnola. Fin dalla nascita fu debole, gracile e di salute cagionevole. Ricevette il Sacramento della Cresima il 16 gennaio 1828 ad un anno di età, secondo l'uso dell'epoca in Spagna. Crescendo sviluppa un carattere forte, energico, paziente e temprato alle difficoltà. Trascorse l'infanzia, l'adolescenza e la giovinezza nella casa paterna, dedicandosi ai lavori domestici e alla cura dei tre fratelli più piccoli, senza mai trascurare le opere di pietà a cui il suo animo era disposto. Era naturalmente sensibile verso chi stava peggio. L'educazione ricevuta dalle Suore Vincenziane le infuse una predilezione particolare per i poveri, spingendola a pensare di dedicarsi al loro servizio. Fin dall'età giovanile mostrò straordinaria attenzione per i malati bisognosi, preparandosi interiormente alla missione che avrebbe compiuto.

La fondazione delle Serve di Maria

A venticinque anni, Manuela si offrì di aiutare don Miguel Martínez Sanz nella cura spirituale del quartiere popolare di Chamberí a Madrid. Il sacerdote Miguel Martínez Sanz era il curato della parrocchia di Chamberí a Madrid, il quale desiderava fondare una congregazione per l'assistenza domiciliare ai malati. Don Miguel condivideva l'ansia per i malati a domicilio abbandonati e morenti senza sacramenti o accompagnamento spirituale, e progetta un'istituzione stabile e organizzata per questa esigenza spirituale. Il sacerdote aveva già coinvolto sei ragazze e vorrebbe arrivare a sette in riferimento ai sette laici fondatori dell'Ordine dei Servi di Maria. Manuela è la settima ragazza. Dopo un colloquio con Manuela, don Miguel scopre le sue qualità e le chiede di aiutarlo. Il 15 agosto 1851 la venticinquenne Manuela, insieme ad altre sei compagne, veste un abito nero e fonda le Serve di Maria Ministre degli Infermi. Assume il nuovo nome di Maria Soledad in onore della Vergine Addolorata, molto venerata in Spagna. Nasce così ufficialmente la Congregazione delle Serve di Maria Ministre degli Infermi. Poco dopo la fondazione scoppia un'epidemia di colera, e la nuova congregazione si distingue per abnegazione e generosità nell'assistere i malati abbandonati dai parenti per paura del contagio. La storia tratta di un'incomprensione tra un prete e una suora e degli effetti delle maldicenze, mettendo in luce le prove che attesero la giovane istituzione religiosa.

Crisi, prove e virtù eroica

I problemi iniziano quando don Miguel parte come missionario in Guinea Equatoriale. La crisi del 1856 fu aggravata dall'ostilità statale imperante e dalla partenza di don Miguel come missionario. Il nuovo direttore spirituale e direttore ecclesiastico delle Serve di Maria è giovane, incline a credere alle maldicenze senza verifiche e ambizioso. Uno dei primi provvedimenti del nuovo direttore è la rimozione di suor Maria Soledad dal suo incarico di superiora generale e la sua destinazione a Getafe. L'arcivescovo di Toledo intervenne per evitare la soppressione della congregazione. Maria Soledad accetta l'allontanamento andando in convento a svolgere i lavori più umili con serenità e continuò a compiere i suoi umili servizi durante il periodo di allontanamento. La situazione della congregazione precipita: nel 1856 due delle cofondatrici morirono, quattro delle sei cofondatrici se ne andarono a causa di una grave crisi interna, altre suore abbandonarono e si pensa alla chiusura. Suor Maria Soledad affrontò le difficoltà da sola confidando nella Madonna. Viene compresa la responsabilità del direttore spirituale inesperto e credulone, che viene sostituito. L'agostiniano padre Gabino Sánchez fu nominato al posto del successore di don Miguel Martínez. Padre Gabino Sánchez nominò di nuovo suor Maria Soledad superiora generale nel gennaio 1857 e la rimandò a Madrid. Viene narrata la santità eroica di una suora che crede nei tempi di Dio e sa rimettersi in gioco senza risentimenti o vendette. Maria Soledad ritorna al suo ruolo con semplicità, lavorando per far crescere la congregazione.

Espansione e consolidamento della congregazione

Rientrata nel suo ruolo, suor Maria Soledad guidò con slancio l'opera. Nel 1861 si tenne il primo Capitolo Generale, seguito all'approvazione della prima Regola, che ratificò l'elezione di suor Maria Soledad. Le Serve di Maria meritarono la protezione della regina Isabella II e ottennero la fiducia della Giunta di Beneficenza di Madrid. Nel 1859 alle Serve di Maria fu affidata la Casa del Soccorso. Nel 1861 le Serve di Maria assunsero la conduzione dell'Ospedale di San Giovanni di Dio. Il primario impegno delle Serve di Maria continuò a essere l'assistenza gratuita domiciliare agli ammalati. Le suore profusero particolare impegno nelle epidemie di colera degli anni 1855, 1865 e 1885. La congregazione ottenne l'approvazione del governo spagnolo. Madre Maria Soledad stabilì che le sue suore avessero una solida preparazione infermieristica e impose una grande devozione alla Vergine con il titolo di Nostra Signora della Salute degli infermi. Madre Maria Soledad estese la sua fondazione con l'apertura di circa quarantasei nuove case sparse in tutta la Spagna, a Cuba nel 1875 e a Porto Rico nel 1887. La congregazione ottenne il Decreto di Lode nel 1867 e la prima approvazione da papa Pio IX nel 1876. Madre Maria Soledad fu incoraggiata personalmente da papa Leone XIII, che incontrò a Roma. Papa Leone XIII approvò definitivamente le Costituzioni nel 1898. L'istituto religioso conta presenze in quattro continenti, divise in oltre un centinaio di case. La Casa madre si trova a Madrid e la Casa generalizia si trova a Roma. Le figlie spirituali di santa Maria Soledad Torres Acosta continuano la missione di assistenza agli ammalati in ospedali e prevalentemente a domicilio.

Ultimi giorni, transito e glorificazione

A fine settembre 1887 si mette a letto per non rialzarsi più. Madre Maria Soledad morì l'11 ottobre 1887 dopo trentuno anni di governo, poco più che sessantenne, a Madrid in Spagna. Il corpo di madre Maria Soledad rimase perfettamente conservato. Dopo sei anni trascorsi nel cimitero locale, il corpo fu traslato nella Casa madre di Madrid. L'accresciuta devozione dei fedeli portò all'apertura della causa di beatificazione presso la diocesi di Madrid. Il 21 novembre 1920 fu emesso il decreto sugli scritti. Il 26 novembre 1924 la causa passò nella fase romana. L'8 luglio 1925 fu emesso il decreto di non culto. Si tennero la congregazione antepreparatoria il 28 luglio 1936, quella preparatoria il 6 luglio 1937 e quella generale l'11 luglio 1938. Il 23 gennaio 1938 fu promulgato il decreto sull'eroicità delle virtù e madre Maria Soledad Torres Acosta fu dichiarata Venerabile. Il primo miracolo per la beatificazione fu la guarigione di suor Lucia Santiago Allende avvenuta il 10 novembre 1915 da malattia cronica allo stomaco, osteoperiostite e tubercolosi ossea all'osso iliaco sinistro. Il secondo miracolo per la beatificazione fu la guarigione della bambina Maria Pura Martínez Guzmán da otite purulenta cronica bilaterale. Il 24 aprile 1942 fu promulgato il decreto di convalida dei processi informativi dei due miracoli. La documentazione sui miracoli fu esaminata nella congregazione antepreparatoria del 30 novembre 1943, in quella preparatoria del 31 maggio 1949 e in quella generale del 22 novembre 1949. Il 27 novembre 1949 entrambe le guarigioni furono dichiarate inspiegabili, complete, durature e ottenute per intercessione di madre Maria Soledad. Pio XII la proclama beata il 5 febbraio 1950. Per la canonizzazione fu riconosciuto un miracolo avvenuto nel 1952 a un neonato nella Vecchia Castiglia. Il secondo miracolo per la canonizzazione riguardò il fatto accaduto nel 1962 in Bolivia alla signora Petronia Peñarada. I cardinali e i vescovi membri della Congregazione delle Cause dei Santi si riunirono il 29 ottobre 1968 e confermarono il nesso tra le guarigioni e l'intercessione di madre Maria Soledad. Il 10 novembre 1969 papa Paolo VI promulgò i decreti che dichiaravano miracolosi i due casi. Paolo VI la canonizza vent'anni dopo la beatificazione, il 25 gennaio 1970. Papa Paolo VI definì la santa precorritrice e maestra della più consumata sollecitudine assistenziale e sanitaria del nostro umanesimo sociale. L'istituto ha cinque consorelle Beate: suor Maria dello Sposalizio, al secolo Maria Catalina Irigoyen Echegaray, beatificata nel 2011, e le consorelle martiri suor Aurelia Arambarri Fuente, suor Aurora López González, suor Daría Andiarena Sagaseta e suor Agustina Peña Rodríguez, beatificate nel 2013. È inoltre aperta la causa della Serva di Dio Maria Desolata, al secolo María Consuelo Sanjurjo Santos.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Santa María Desolada?

La memoria liturgica si celebra l'11 ottobre, giorno della sua nascita al Cielo.

Di cosa è patrona Santa María Desolada?

I fatti forniti non menzionano specifici patronati ufficiali.

En Madrid, España, santa María Desolada (Emanuela) Torres Acosta, virgen, que desde la edad juvenil mostró extraordinaria atención por los enfermos necesitados, a quienes asistió con incansable abnegación, en especial en la Congregación de las Siervas de María Ministras de los Enfermos por ella misma fundada. — Martirologio Romano