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29 de julio

Santa Marta Wang Louzhi

Viuda, mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

I primi anni e la conversione

Santa Marta nacque intorno al 1802 nella città di Zunyi, nella provincia cinese del Guizhou. Non potè avere figli dal matrimonio contratto, ma insieme al marito decise di adottare due nipoti per formare una famiglia. Purtroppo, alla morte del coniuge, i nipoti le sperperarono le magre sostanze guadagnate coltivando ortaggi, lasciandola priva di qualsiasi denaro. A causa di questa situazione di indigenza, si trasferì fuori dalla porta della città di Zunyi, dove inaugurò una piccola locanda per mantenersi. Nel tempo libero si dedicava a fabbricare scarpe di paglia per racimolare qualcosa, e con il suo carattere gentile si guadagnò l'amicizia e il rispetto di tutti i vicini.

Nel 1852 ricevette la visita di un missionario itinerante che le parlò per la prima volta del cristianesimo. Desiderosa di saperne di più, una sera invitò a cena un sacerdote da cui ricevette grande incoraggiamento per il suo cammino spirituale. Da quel momento, prese ad andare ogni giorno alla vicina città di Yaojiaguan per studiare assiduamente il catechismo. Ricevette infine il Battesimo il giorno di Natale del 1852, assumendo il nome cristiano di Marta. Il nome Mande con cui è talvolta conosciuta è la traslitterazione di Marta dal mandarino. Nelle maggiori solennità religiose non esitava a recarsi a Guiyang, compiendo ogni volta un faticoso viaggio della durata di tre giorni.

Il servizio a Guiyang e Yaojiaguan

Arrivata all'età di cinquant'anni, decise di trasferirsi definitivamente a Guiyang per lavorare in una casa di vergini consacrate. In quella comunità aiutava volentieri in cucina e in lavanderia, ma la sua gioia più profonda era quella di prendersi cura dei bambini che frequentavano il luogo. Nel 1857 venne aperto il Seminario maggiore a Yaojiaguan e il rettore dell'istituto, padre Bai, la volle come responsabile delle cucine. Svolse questo compito con dedizione e spirito di servizio fino all'anno in cui la situazione politica e religiosa precipitò bruscamente.

La persecuzione e il sostegno ai prigionieri

Nel 1861 scoppiò una nuova e terribile persecuzione religiosa che obbligò i seminaristi a sfollare precipitosamente a Yangmeigao. L'amministratore del seminario, il laico Giovanni Battista Luo Tingyin, fu l'unica persona catturata direttamente nel seminario dalle autorità. Insieme a lui, due allievi di nome Paolo Chen Changping e Giuseppe Zhang Wenlan vennero arrestati mentre stavano tornando da un giro di spesa in città. I tre prigionieri furono rinchiusi in un tempio abbandonato che era stato trasformato in una cava umida e calda, dove vennero sottoposti a numerose torture e tenuti in condizioni miserande. Giovanni Battista si ammalò gravemente a causa della durezza della prigionia.

Marta, mossa da una carità eroica, forniva cibo ai prigionieri e portava loro abiti puliti, sfidando apertamente le minacce delle guardie. Riuscì persino a consegnare lettere scritte dai seminaristi indirizzate al loro vescovo, facendo da tramite con l'esterno. Il ventinove luglio 1861 giunse finalmente la notizia di un'amnistia imperiale che avrebbe dovuto liberarli, ma il magistrato incaricato ignorò deliberatamente il decreto e ordinò in segreto l'esecuzione dei prigionieri.

Il martirio e la gloria degli altari

Marta li vide passare mentre stava lavando i panni sulla riva di un fiume durante il loro trasferimento verso il luogo designato per l'esecuzione. Senza esitare, decise di seguire il corteo dei condannati lungo la strada. I soldati cercarono di fermarla e la minacciarano di tagliarle la testa se avesse proseguito, ma lei rispose con intrepido coraggio che se loro potevano morire per la fede, poteva farlo anche lei. I quattro prigionieri percorsero il tragitto pregando continuamente e con i volti raggianti di gioia, fino a quando furono decapitati nel luogo dell'esecuzione.

Le date biografiche riportate confermano il suo percorso da Zunyi fino a Qingyan, dove trovò la morte il ventinove luglio 1861. Il martirologio ricorda i santi martiri Giuseppe Zhang Wenlan, Paolo Chen Changping, Giovanni Battista Luo Tingyin e Marta Wang Louzhi a Qingyan nella provincia del Guizhou, attestando che morirono decapitati per la fede di Cristo dopo aver subito torture in una cava calda e umida. Marta Wang Louzhi e i suoi tre compagni furono inclusi nel gruppo di trentatré martiri dei Vicariati Apostolici di Guizhou, Tonchino Occidentale e Cocincina. Il decreto sul martirio fu promulgato il due agosto 1908 e la beatificazione fu celebrata da san Pio X il due maggio 1909. Successivamente furono inseriti nel gruppo dei centoventi martiri cinesi capeggiati da Agostino Zhao Rong, e infine canonizzati da san Giovanni Paolo II il primo ottobre 2000.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Santa Marta Wang Louzhi?

La memoria liturgica si celebra ogni anno il ventinove luglio.

En la ciudad de Qingyan, en la provincia de Guizhou, en China, santos mártires José Zhang Wenlan, Pablo Chen Changpin, seminaristas, Juan Bautista Lou Tingyin, administrador del seminario, y Marta Wang Louzhi, viuda, que, encerrados en una cantera cálida y húmeda, sufrieron atroces torturas, muriendo, finalmente, decapitados por la fe de Cristo. — Martirologio Romano