25 de septiembre
Sante Aurelia y Neomisia
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e pellegrinaggi
La leggenda delle sante Aurelia e Neomisia è riportata nell'Ufficio proprio della Chiesa anagnina alla data del venticinque settembre. Aurelia e Neomisia erano sorelle. Le due sante nacquero nell'Asia Minore. Fin dalla fanciullezza si dedicarono alla pietà. Crescendo negli anni, per devozione, visitarono i luoghi sacri della Palestina. Si recarono in pellegrinaggio ai più celebri santuari dell'Occidente.
Le persecuzioni e il viaggio verso Anagni
Partite da Roma e percorrendo la via Latina, furono sorprese dagli Agareni. Gli Agareni avevano devastato Calabria e Lucania e posto assedio a Capua. Le sorelle furono battute con verghe e ridotte in fin di vita dai persecutori. Un furioso temporale disperse i persecutori permettendo alle sorelle di proseguire il viaggio. Giunte nei pressi di Anagni, si stabilirono nella borgata detta Macerata, ai piedi del colle. Le due sante morirono in pace il venticinque settembre.
La storia delle reliquie e le fonti storiche
I loro corpi furono dapprima venerati dagli abitanti del luogo e sepolti in un oratorio della borgata. Le spoglie furono poi trasportate nel cenobio di Santa Reparata, vicino alle mura della città. Il vescovo Rumaldo, durante il pontificato di papa Leone IX, collocò i corpi nella cattedrale. Quando la cattedrale fu ricostruita dal vescovo Pietro, le reliquie furono riposte nella cripta di San Magno. I corpi furono collocati presso le spoglie di santa Secondina, sotto l'altare ad esse dedicato. L'unico testo noto degli Atti delle due sante si trova nel codice Chigiano C. VIII. 235, risalente all'inizio del secolo quattordicesimo. Il Baronio inserì il nome delle due vergini nel Martirologio Romano conoscendone gli Atti sebbene corrotti. I Bollandisti trascrissero gli Atti dai manoscritti di Costantino Caetani, conservati nella Biblioteca Alessandrina di Roma. I Bollandisti giudicarono gli Atti troppo infidi per la pubblicazione, salvando solo alcune notizie sulle traslazioni delle reliquie. I caratteri interni della leggenda mostrano una composizione letteraria non preoccupata dell'accertamento storico della vita delle sorelle. L'agiografo anonimo fissò cronologicamente la seconda traslazione e deposizione delle reliquie menzionando personaggi noti come il vescovo Rumaldo e il vescovo Pietro da Salerno morto nel 1105.
Iconografia e culto contemporaneo
Le due vergini sono rappresentate negli affreschi del secolo tredicesimo nella cripta della cattedrale. Sono raffigurate ai lati della Madonna nella conca absidale dietro l'altare a loro dedicato e sulla parete sinistra. Nella nicchia fatta dipingere da Giacomo de Guerra nel 1324, le sante fiancheggiano il vescovo Pietro. Una parte considerevole delle reliquie è conservata in due urne fatte eseguire nel 1903 dal vescovo Antonio Sardi. Le urne con le reliquie si espongono sull'altare maggiore della cattedrale il venticinque settembre.
El camino de fe
La trayectoria de las santas Aurelia y Neomisia comenzó en la lejana Asia Menor, desde donde partieron para realizar un largo y piadoso peregrinaje. El corazón de estas vírgenes se vio inflamado por el deseo de visitar los lugares sagrados de Palestina, cuna de nuestra fe, así como diversos santuarios occidentales donde la presencia de Dios se hacía sentir con fuerza. Durante sus viajes, pasaron por Roma, ciudad que fue testigo de su paso firme y de su entrega espiritual hacia los lugares que guardan la memoria de los mártires y de la historia de la Iglesia.
En su andar por la vía Latina, las santas fueron víctimas de una agresión por parte de los agarenos, un episodio que marcó un punto de inflexión en su destino terrenal. A pesar de las dificultades, lograron encontrar refugio y paz en la borgata de Macerata, situada en las proximidades de Anagni. Fue en este lugar donde se asentaron, viviendo sus últimos años en un retiro marcado por la oración y la fidelidad a su vocación de vírgenes consagradas. La datación de sus Actas, que se remonta al siglo catorce, permite que hoy podamos reconstruir, con sobriedad y respeto, los trazos de su existencia. Su vida no fue una sucesión de grandes hechos públicos, sino una entrega silenciosa y constante que culminó en aquel rincón de Italia, donde su presencia se hizo permanente a través de la memoria de la comunidad local.
La memoria y el culto
La veneración a las santas Aurelia y Neomisia se ha mantenido viva gracias a la custodia de sus restos mortales en la catedral de Anagni. La traslación de sus reliquias a este templo catedralicio permitió que los fieles pudieran acercarse a ellas con devoción, encontrando en su ejemplo un modelo de vida cristiana. La fecha del veinticinco de septiembre marca el momento central de su memoria litúrgica, coincidiendo con el día de su fallecimiento y la solemne exposición de sus reliquias.
Este culto, que ha perdurado a través de los siglos, nos invita a reflexionar sobre la importancia de la perseverancia en la fe. Al acudir a su recuerdo, los creyentes no solo honran a quienes dieron testimonio de su entrega, sino que también encuentran un motivo para profundizar en su propia espiritualidad. La catedral de Anagni permanece así como un lugar de encuentro donde el pasado y el presente se unen en la oración, celebrando la vida de estas dos mujeres que supieron hacer de su camino una ofrenda permanente al Señor.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggiano le sante Aurelia e Neomisia?
Si festeggiano il venticinque settembre, data in cui la Chiesa ne ricorda la memoria liturgica e l'esposizione delle reliquie.