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14 de abril

Sante Bernica, Prosdoca y Doménica

Mártires

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La fuga e il martirio

Per sfuggire alla crudele persecuzione di Diocleziano contro i cristiani, le tre donne decisero di abbandonare la loro terra d'origine e di cercare rifugio nella città di Edessa. Il loro sicuro nascondiglio venne tuttavia scoperto, e le autorità imposero loro il ritorno, avvalendosi della complicità del padre e marito. Durante il viaggio di rientro, i soldati romani sorpresero le donne nei pressi della località di Gerapoli. Trovandosi in grave pericolo e temendo fortemente per la custodia della castità delle figlie, Domnina prese una risoluzione estrema e le esortò ad annegarsi con lei nelle correnti di un fiume vicino. Prima di compiere il gesto supremo, le donne ebbero l'accortezza di lasciare i propri calzari sulla riva, con l'intento di non compromettere i soldati presenti. Le sante morirono così annegate nelle acque del fiume vicino a Gerapoli, preferendo la morte alla violenza di chi tentava di insidiare la loro purezza.

Le fonti e le memorie liturgiche

La singolare dinamica di questo martirio permette agli studiosi di identificare con certezza le sante nei testi di Eusebio di Cesarea, Eusebio di Emesa e Giovanni Crisostomo. I nomi delle martiri compaiono in diverse antiche testimonianze liturgiche, a cominciare dal Breviario Siriaco, che fissa la memoria al ventesimo giorno di aprile. Nel Martirologio Geronimiano il nome di Bernice figura, attraverso la forma corrotta di Veronicae, nelle date del quindici aprile, del dieci e dell'undici luglio. Nelle medesime ricorrenze e anche il diciannove ottobre, il nome di Prosdoce compare nelle varianti di Prosduci, Prodociae e Prosdociae. Il nome di Domnina si trova invece registrato nel medesimo Martirologio, corrotto nella forma Dominae, nei giorni quattordici e quindici aprile e il dieci luglio. Il Sinassario Costantinopolitano fissa invece il ricordo delle martiri alla data del quattro ottobre.

La complessità delle date e il culto

Il complesso divario tra le diverse date di commemorazione nei calendari liturgici trova una spiegazione convincente in un passo specifico di Giovanni Crisostomo, il quale colloca storicamente il martirio circa venti giorni dopo la commemorazione della Santa Croce. I Greci scelsero di ricordare il martirio il quattro ottobre basandosi sulla festa dell'esaltazione della Santa Croce fissata al quattordici settembre. Il Breviario Siriaco colloca invece l'evento al venti aprile, calcolando la memoria della Santa Croce in riferimento al giorno del venerdì santo. Questa specifica data del Breviario Siriaco è ritenuta dagli studiosi storicamente preferibile, poiché all'epoca in cui vissero le martiri la solenne festa del quattordici settembre non era ancora stata istituita. All'interno del Martirologio Romano, alla data del diciannove ottobre, si legge la memoria delle martiri Beronice, Pelagia vergine e altri quarantanove compagni. Il nome Beronice derivò in questo testo da Bernice passando per la forma Veronica, mentre il nome di Pelagia fu aggiunto in seguito a un errore di rubrica originariamente riferito all'otto ottobre, derivando l'elogio dalla lettura che Floro fece di un antico manoscritto del Geronimiano. Un'ulteriore memoria liturgica dedicata allo stesso gruppo di sante trova infine collocazione nel Martirologio Romano alla data del quattordici aprile.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Santa Bernica e le sue compagne?

La memoria liturgica principale si celebra il quattordici aprile secondo il Martirologio Romano, sebbene compaiano anche in altre date a seconda dei vari calendari antichi.

En Antioquía de Siria, en la actual Turquía, santas mártires Berníca y Prosdóca, vírgenes, y Domnina, su madre, que, en tiempo de persecución, para huir de las intenciones de algunos que intentaban amenazar su pureza, mientras buscaban escapar huyendo, encontraron el martirio en las aguas de un río. — Martirologio Romano