4 de mayo
Santi e Beati Mártires Cartujos de Londres
18 monjes
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Il contesto della persecuzione e le prime pressioni sui certosini
Re Enrico ottavo d'Inghilterra decretò una grande persecuzione contro i cattolici, coinvolgendo ogni Ordine religioso dell'epoca e il clero diocesano nella difesa della Chiesa Cattolica. I certosini, pur essendo monaci benvoluti perché non si dedicavano ad alcuna attività politica, diedero anch'essi il loro contributo di martiri alla causa cattolica. In base a un decreto emanato, i funzionari del re visitarono la Certosa di Londra. Il decreto regio imponeva a tutti i maggiorenni, inclusi i religiosi, di approvare il ripudio della regina Caterina d'Aragona da parte del re e di accettare Anna Bolena come nuova sovrana. Il priore e il procuratore della Certosa di Londra furono incarcerati dopo aver sollevato obiezioni sulla legittimità del ripudio. Dopo un mese di carcere, il priore e il procuratore si convinsero che il giuramento richiesto non intaccava la fede cattolica e lo prestarono, venendo di conseguenza liberati. Tornati in monastero, i due superiori persuasero gli altri monaci ad accettare le loro motivazioni. Il venticinque maggio millenovecentotrentaquattro i monaci della Certosa di Londra prestarono giuramento davanti ai funzionari regi, giunti accompagnati dai soldati.
La nuova legge e l'opposizione dei priori
Alla fine del millenovecentotrentaquattro un nuovo decreto promulgato dal re e dal Parlamento impose a tutti i sudditi di disconoscere l'autorità papale. Lo stesso decreto stabilì che il re doveva essere riconosciuto come capo della Chiesa anglicana anche nell'ambito spirituale. Chiunque si rifiutasse di acconsentirvi veniva considerato colpevole di lesa maestà. Il priore Giovanni Houghton, informato della nuova legge, radunò la comunità dei certosini per comunicare le disposizioni. In tale occasione, tutti i monaci della certosa si dichiararono pronti a morire per rimanere fedeli alla Chiesa romana. Nel frattempo erano giunti alla certosa di Londra i priori di altre due case dell'ordine. I due priori ospiti, edotti sulla grave situazione dei monaci di Londra, stabilirono di comune accordo di recarsi da Tommaso Cromwell, vicario del re. I due priori chiesero a Tommaso Cromwell di persuadere Enrico ottavo ad esentarli dal giuramento, che giudicavano inaccettabile. Tommaso Cromwell, adiratosi per la richiesta, ordinò l'arresto dei due priori. I due priori furono rinchiusi nella Torre di Londra con le accuse di ribellione e tradimento. Dopo una settimana di prigionia, i due priori subirono un processo a Westminster dove riconfermarono il proprio rifiuto al giuramento. I due priori vennero condannati a morte e nuovamente incarcerati. Nella prigione si unirono a loro altri due religiosi condannati per le medesime ragioni.
Il martirio dei primi religiosi al Tyburn
Il quattro maggio millenovecentotrentacinque il priore Roberto Laurence e il priore Agostino Webster indossarono gli abiti del loro ordine religioso. Insieme a loro indossarono gli abiti religiosi anche padre Riccardo Reynolds, appartenente all'Ordine di Santa Brigida, e il sacerdote Giovanni Haile, che svolgeva il ministero di parroco a Isleworth. I quattro condannati vennero legati stesi su delle stuoie. I quattro religiosi vennero trascinati lungo le strade sassose e fangose che conducevano al Tyburn, noto luogo destinato alle esecuzioni capitali. Anche il priore di Londra, padre Giovanni Houghton, fu tratto in arresto e condannato alla pena capitale. Padre Giovanni Houghton salì per primo sul patibolo. Padre Giovanni Houghton prestò assistenza al boia nelle operazioni della propria impiccagione. Prima di morire, padre Giovanni Houghton pronunciò parole di forgia al perdono e di fiducia verso Dio. Prima che padre Giovanni Houghton morisse per soffocamento, uno dei presenti tagliò la corda facendolo cadere a terra. Il boia spogliò padre Giovanni Houghton e gli estrasse le viscere mentre era ancora in vita. Il boia estrò il cuore del priore per esibirlo ai consiglieri del re. Successivamente venne eseguita la condanna a morte degli altri quattro religiosi. I corpi dei cinque giustiziati furono smembrati ed esposti pubblicamente con lo scopo di incutere terrore ai fedeli cattolici.
Le ulteriori persecuzioni e la fine dei certosini londinesi
Il vicario Umberto Middlemore, Guglielmo Exmew, descritto come un dotto latinista, e Sebastiano Newdigate, un religioso di origini nobili, vennero tratti in arresto. I tre certosini vennero sottoposti a torture. Il diciannove giugno millenovecentotrentacinque Umberto Middlemore, Guglielmo Exmew e Sebastiano Newdigate subirono il martirio. Altri due monaci, trasferitisi da Londra presso la Certosa di Hull, vennero denunciati e arrestati. L'undici maggio millenovecentotrentasette i due monaci della Certosa di Hull vennero giustiziati tramite impiccagione. Il ventinove maggio millenovecentotrentasette altri dieci monaci certosini furono tratti in arresto e rinchiusi nella prigione di Newgate. I dieci monaci morirono in carcere in breve tempo a causa di stenti e privazioni. Unico sopravvissuto del gruppo di Newgate fu Guglielmo Horn. Guglielmo Horn venne giustiziato mediante impiccagione il quattro novembre millenovecentoquaranta. Diciotto monaci rimasti nella certosa di Londra accettarono di prestare il giuramento nell'illusione di salvare il monastero. Dopo un certo periodo di tempo, i diciotto monaci vennero cacciati dalla certosa. La certosa di Londra venne venduta a soggetti privati.
Identità e ricorrenze dei santi e beati certosini
Tra i diciotto martiri certosini di Londra si annoverano tre santi e quindici beati. John Houghton è un sacerdote certosino e un santo martire, la cui memoria ricorre il quattro maggio. Robert Lawrence è un sacerdote certosino e un santo martire, la cui memoria ricorre il quattro maggio. Augustine Webster è un sacerdote certosino e un santo martire, la cui memoria ricorre il quattro maggio. Tra i beati si annoverano William Exmew, sacerdote e martire con memoria il diciannove giugno, Humphrey Middlemore, sacerdote e martire con memoria il diciannove giugno, e Sebastian Newdigate, sacerdote e martire con memoria il diciannove giugno. Vi sono inoltre John Rochester, sacerdote e martire il cui ricordo è l'undici maggio, James Walworth, sacerdote e martire l'undici maggio, William Greenwood, sacerdote e martire il sei giugno, John Davy, diacono e martire l'otto giugno, Robert Salt, monaco e martire il nove giugno, Walter Pierson, religioso e martire il dieci giugno, Thomas Green, sacerdote e martire il dieci giugno, Thomas Scryven, monaco e martire il quindici giugno, Thomas Reding, religioso e martire il sedici giugno, Richard Bere, sacerdote e martire il nove agosto, Thomas Johnson, sacerdote e martire il venti settembre, e William Horne, monaco e martire il quattro agosto.
El testimonio de fidelidad
La historia de estos dieciocho monjes comienza en la paz de la Certosa de Londres, donde dedicaban sus jornadas a la alabanza divina y al estudio. Sin embargo, la estabilidad de su vocación se vio enfrentada a la ruptura institucional provocada por el rey de Inglaterra, quien pretendía erigirse como jefe supremo de la Iglesia en su reino. Los priores de la comunidad, al negarse a reconocer esta autoridad que fracturaba la unidad de la fe, fueron arrestados por orden del vicario Tommaso Cromwell. Este fue el inicio de un camino de sufrimiento que los llevaría desde su monasterio hasta la Torre de Londres, donde fueron confinados por causa de su integridad espiritual.
El proceso judicial llevado a cabo en Westminster fue el escenario final de su resistencia pacífica. Allí fueron acusados de lesa majestad, un cargo utilizado para condenar a quienes, en realidad, solo deseaban permanecer fieles a su conciencia y a la tradición apostólica. A pesar de las presiones y del riesgo inminente, los monjes mantuvieron su postura con serenidad, aceptando la sentencia de muerte como el sacrificio final de su entrega a Dios. Su ejecución, realizada mediante el tormento de la horca y el posterior descuartizamiento en Tyburn, fue presenciada por muchos como un acto de crueldad, pero para los fieles significó el nacimiento de una semilla de esperanza. Aquellos hombres, acostumbrados al silencio de su claustro, dieron un testimonio público y definitivo de que la libertad del espíritu humano no puede ser encadenada por decretos temporales, dejando una huella imborrable en la historia de los mártires de la Iglesia.
La memoria litúrgica
El culto a los dieciocho mártires cartujos de Londres fue formalmente reconocido por la Iglesia universal el veinticinco de octubre de mil novecientos setenta, cuando el Papa Pablo Sexto procedió a su canonización. Este acto solemne no solo reparó la memoria de aquellos que fueron ejecutados como traidores, sino que elevó su sacrificio a los altares, permitiendo que su intercesión sea invocada por todos los creyentes. La memoria litúrgica de estos valientes religiosos se celebra cada año el cuatro de mayo.
En esta fecha, la comunidad cristiana se une para recordar cómo la oración y la firmeza en las convicciones pueden sostener al hombre incluso en las horas más oscuras. La veneración de estos mártires nos invita a reflexionar sobre nuestra propia fidelidad a los valores del Evangelio y a pedir la gracia de la perseverancia. Su ejemplo sigue vigente en el mundo actual, recordándonos que, independientemente de las circunstancias externas, el cristiano está llamado a ser testigo de la verdad con la misma sobriedad y valentía que caracterizó a los monjes de la Certosa de Londres.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggiano i Santi e Beati Mártires Cartujos de Londres?
La festività religiosa si celebra ogni anno il giorno quattro maggio.