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4 de mayo

Santi Juan Houghton, Roberto Lawrence, Agustín Webster y Ricardo Reynolds

Sacerdotes y mártires

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Il contesto storico e i primi provvedimenti

Durante il sedicesimo secolo, nel corso del regno di Enrico VIII, la nazione inglese fu attraversata da profondi sommovimenti politici e religiosi che portarono allo scisma anglicano. In questo clima di tensione, cinque sacerdoti inglesi rappresentarono i primi martiri uccisi per la fede cattolica. Il gruppo era composto dai tre certosini Giovanni Houghton, Roberto Lawrence e Agostino Webster, dal brigidino Riccardo Reynolds e dal parroco Giovanni Haile. Tra le istituzioni monastiche dell'epoca, i monaci certosini godevano di particolare stima e gradimento da parte della popolazione in quanto si mantenevano rigorosamente estranei a qualunque attività politica. Tuttavia la quiete della comunità fu turbata quando i funzionari del re si presentarono alla Certosa di Londra in seguito a un preciso decreto reale. Tale disposizione imponeva a tutti i cittadini maggiorenni, inclusi ovviamente i religiosi, di approvare ufficialmente il ripudio della regina Caterina d'Aragona da parte del re e di accettare Anna Bolena come nuova sovrana. Il priore John Houghton e il procuratore della Certosa di Londra sollevarono le loro motivate obiezioni sulla legittimità di quel ripudio e per questo motivo furono immediatamente incarcerati. Dopo un mese di prigionia, Houghton e il procuratore si convinsero che quel giuramento non ledeva direttamente la fede cattolica, lo prestarono e furono conseguentemente rilasciati. Tornati in monastero, il priore e il procuratore persuasero i confratelli della bontà della loro decisione. Il venticinque maggio millenovecentotrentaquattro tutti i monaci della Certosa di Londra giurarono alla presenza dei funzionari regi, i quali erano giunti sul posto accompagnati da una scorta armata. Verso la fine del millenovecentotrentaquattro il re e il Parlamento promossero e promulgarono un nuovo decreto che imponeva a tutti i sudditi il totale disconoscimento dell'autorità papale. Questo nuovo documento normativo attribuiva al sovrano il ruolo di capo supremo anche spirituale della Chiesa anglicana. La mancata approvazione di questa nuova legge sulla supremazia spirituale del re costituiva a tutti gli effetti un grave reato di lesa maestà.

L'opposizione alla supremazia regia

Non appena apprese la notizia del nuovo decreto, il priore John Houghton adunò prontamente la comunità certosina, la quale decise all'unanimità di accettare la morte pur di restare fedele alla Chiesa di Roma. In quel frangente delicato, Robert Lawrence e Augustine Webster, che ricoprivano rispettivamente la carica di priori delle certose di Bellavalle e Haxholmie, giunsero alla Certosa di Londra. I priori Lawrence e Webster, debitamente informati del grave pericolo in cui erano incorsi i confratelli monaci, decisero di comune accordo di intercedere presso Thomas Cromwell, che operava come vicario del re. Lawrence e Webster chiesero con insistenza a Cromwell di convincere Enrico VIII ad esentarli da quel giuramento in quanto palesemente contrario ai loro principi religiosi. Thomas Cromwell respinse indignato la richiesta e ordinò l'arresto immediato e la reclusione dei priori nella Torre di Londra con le pesanti accuse di ribellione e tradimento. Esattamente una settimana dopo l'avvenuto arresto, i priori vennero processati a Westminster dove confermarono senza esitazione il proprio rifiuto, venendo di conseguenza condannati a morte e riaccompagnati nelle celle del carcere. In quella prigione si unirono a loro il brigidino Richard Reynolds e John Haile, parroco di Isleworth, i quali erano stati condannati per le medesime ragioni di coscienza. La data di nascita precisa di Richard Reynolds non risulta nota dalle fonti storiche. Reynolds fu accolto come novizio nell'Ordine di Santa Brigida nel millenovecentododici e pronunciò i voti solenni l'anno successivo. La regola dell'Ordine brigidino vigente all'epoca stabiliva tassativamente che i novizi dovessero compiere venticinque anni di età prima di poter professare i voti religiosi. Partendo dall'età della professione religiosa si ricava con precisione che Richard Reynolds nacque tra il mille quattrocentottantotto e il mille quattrocentottantanove. Reynolds compì i suoi studi presso l'Università di Cambridge, dove conseguì il baccellierato in teologia nel millenovecentotredici. L'Università di Cambridge ingaggiò Reynolds affidandogli l'incarico di predicatore. In epoca antecedente al Concilio di Trento l'esercizio della predicazione universitaria era considerato del tutto compatibile con la condizione di novizio. I monasteri brigidini ospitavano una complessa comunità maschile e una femminile che rimanevano divise dall'edificio centrale della chiesa. Nelle strutture brigidine i monaci svolgevano la funzione di cappellani delle suore, mentre la badessa deteneva la guida dell'intero complesso conventuale. Reynolds possedeva una profonda e raffinata formazione umanistica, che risultava pienamente paragonabile a quella dei suoi illustri contemporanei San John Fisher e San Thomas More. Il cardinale Pole testimoniò autorevolmente che Reynolds condusse una vita di straordinaria santità e rappresentava l'unico monaco inglese del tempo a padroneggiare perfettamente il latino, il greco e l'ebraico. Il registro della biblioteca del monastero di Syon, fondato nel mille quattrocentoquindici da re Enrico V, attribuiva a Reynolds la paternità di novantaquattro volumi. Reynolds rappresentò dunque una figura di eminente rilievo culturale e religioso nella Londra del suo tempo. Nel millenovecentotrentacinque Reynolds venne arrestato e recluso nella Torre di Londra per essersi opposto con fermezza al Giuramento di Supremazia. Il ventotto aprile millenovecentotrentacinque, nel corso del processo, Reynolds ribadì con estrema risolutezza il proprio rifiuto verso una legge ritenuta profondamente ingiusta e contraria alla fede cattolica. Durante il dibattimento Reynolds dichiarò apertamente che la fede cattolica era sostenuta da una testimonianza ben più ampia di quella rappresentata dal Parlamento di un singolo regno, potendo vantare legittimamente l'adesione dell'intero mondo cristiano. Un testimone oculare descrisse memorabilmente Reynolds come un uomo dall'aspetto angelico, amato da tutti e ricolmo di Spirito Santo. In vista dell'imminente esecuzione, Reynolds chiese un breve rinvio della condanna per poter preparare adeguatamente la propria anima alla morte come religioso e cristiano. Il cardinale Pole ha scritto un testo di grande valore intitolato 'Difesa dell'unità della Chiesa'. Il cardinale Pole conosceva intimamente Padre Reynolds e considerava Reynolds un uomo di santità paragonabile ai primissimi modelli della Chiesa. Il cardinale Pole ha riportato dettagliatamente il racconto di un testimone oculare sull'esecuzione di Reynolds, riferendo che il religioso affrontò il patibolo con eccezionale fermezza, come se stesse accogliendo una collana regale.

Il martirio a Tyburn

Il quattro maggio millenovecentotrentacinque cinque condannati furono condotti insieme verso il supremo martirio. Il gruppo di condannati era composto da tre monaci certosini, Padre Reynolds e il parroco di Isleworth, identificato come sobborgo della città di Londra. Per il trasferimento al luogo di esecuzione, i condannati indossavano regolarmente i propri abiti religiosi. I prigionieri furono legati stesi sopra delle stuoie e trascinati per le strade sassose e fangose della città. Il percorso dell'esecuzione andava dalla Torre di Londra fino al tristemente noto luogo di esecuzioni capitali di Tyburn. Dalla propria cella, il cancelliere Thomas More osservò il passaggio dei condannati insieme alla figlia che gli faceva visita in quel giorno. Thomas More notò con ammirazione che i condannati mostravano una profonda gioia interiore mentre si avviavano a diventare i primi martiri di quella crudele persecuzione. John Houghton, che era stato il priore della Certosa di Londra ed era stato arrestato e condannato, fu il primo in assoluto a salire sul patibolo. Con gesto di straordinaria serenità, John Houghton aiutò personalmente il boia nelle preparazioni necessarie per la propria impiccagione. Prima di morire, John Houghton pronunciò parole di perdono e di viva speranza in Dio. La corda di John Houghton fu tagliata da uno dei presenti prima che il priore soffocasse completamente. John Houghton cadde così a terra ancora in vita. Il boia spogliò John Houghton e gli strappò le viscere mentre era ancora vivo per poterne mostrare il cuore ai consiglieri reali presenti. Gli altri quattro condannati furono giustiziati successivamente secondo le barbare modalità del tempo. Riccardo Reynolds fu l'ultimo del gruppo ad essere ucciso. Reynolds assistette allo squartamento e allo sventramento dei compagni senza mostrare alcun timore o pallore, e anzi fornì loro costante incoraggiamento. Prima di essere giustiziato, Reynolds parlò alla folla riunita chiedendo espressamente di pregare per il sovrano. Reynolds auspicò sinceramente che il re, il quale aveva iniziato il regno con saggezza e pietà simili a quelle di Salomone, non venisse corrotto dalle donne nell'ultima parte della propria vita. I cadaveri di tutti i condannati vennero smembrati ed esposti pubblicamente per intimidire i cattolici fedeli al Papa. Insieme ai monaci fu impiccato lo stesso giorno Giovanni Haile, sacerdote e parroco di Isleworth. Tutti i personaggi citati morirono a Londra il quattro maggio millenovecentotrentacinque. La Chiesa cattolica ha successivamente proclamato santi e venerato questi martiri. Il Martirologio include ufficialmente tra i martiri i sacerdoti Giovanni Houghton, Roberto Lawrence e Agostino Webster, ricordando che Giovanni Houghton era priore della certosa di Londra, Roberto Lawrence della certosa di Bellavalle e Agostino Webster della certosa di Haxholmie, mentre Riccardo Reynolds apparteneva all'Ordine di Santa Brigida. Questi sacerdoti professarono con eroica fedeltà la fede cattolica tradizionale sotto il regno di Enrico VIII, affrontando il martirio dopo essere stati condotti a Tyburn.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Santi Juan Houghton, Roberto Lawrence, Agustín Webster y Ricardo Reynolds?

La ricorrenza liturgica si celebra il quattro maggio, giorno in cui avvenne il loro martirio nel millenovecentotrentacinque.

En Londres en Inglaterra, santos sacerdotes mártires Juan Houghton, Roberto Lawrence y Agustín Webster, priores de las cartujas de Londres, Bellavalle y Haxholmie, y Ricardo Reynolds, de la Orden de Santa Brígida, que, habiendo profesado sin miedo la fe de los padres, bajo el rey Enrique VIII fueron arrastrados a Tyburn al suplicio del descuartizamiento. Junto a ellos también el beato Juan Haile, sacerdote, párroco de Isleworth, suburbio de la ciudad, fue colgado en el mismo patíbulo. — Martirologio Romano