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26 de enero

Santi Timoteo y Tito

Obispos

Santi Timoteo y Tito

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e conversione nel primo secolo

I fatti storici e spirituali legati a queste due figure risalgono al primo secolo. San Timoteo e San Tito sono il frutto diretto della predicazione e dell'opera dell'apostolo Paolo, che li ha convertiti alla fede cristiana. L'apostolo ha incontrato per la prima volta il giovane Timoteo a Listri. Timoteo era stato educato fin da fanciullo nel culto delle Sacre Scritture; aveva un padre pagano e una madre ebreo-cristiana di nome Eunice. Egli si convertì ascoltando la predicazione dell'apostolo e vedendo le opere straordinarie da lui compiute. Successivamente fu battezzato da Paolo, che decise di prenderlo con sé. Da quel momento, la vita di Timoteo fu strettamente associata a quella di Paolo, diventandone figlio, collaboratore, compagno di viaggio, confidente, amico ed erede.

Per quanto riguarda San Tito, egli proveniva da una famiglia di origine greca e ancora interamente pagana. Tito fu convertito dall'apostolo durante uno dei suoi viaggi apostolici e venne scelto anch'egli come collaboratore, compagno e fratello nell'apostolato. Attraverso la scelta di Timoteo e di Tito, l'apostolo Paolo ha incarnato la fede in Cristo che libera dalla legge, sebbene la salvezza provenga originariamente dai giudei e dalla stirpe di Davide. La vera elezione deriva da una buona coscienza e dalla fede in Dio realizzata attraverso le opere della carità. Questo concetto di fede unita alle opere della carità era del tutto ignoto al mondo pagano e veniva inoltre ignorato dagli ebrei, i quali facevano dipendere interamente la salvezza dalla circoncisione prescritta dalla legge di Mosè.

In segno di questa complessa realtà storica e culturale, Paolo compì gesti differenti verso i suoi due discepoli: scelse di circoncidere il discepolo Timoteo, mentre decise di non circoncidere il discepolo Tito. Lo stesso Tito fu condotto da Paolo a Gerusalemme, direttamente davanti al Concilio degli apostoli. In questo modo, Paolo riunì nei suoi due collaboratori gli uomini della circoncisione e gli uomini della non-circoncisione, nonché gli uomini della legge e gli uomini della fede, superando le antiche divisioni attraverso la grazia del Vangelo.

Il ministero episcopale e le lettere pastorali

San Timoteo fu preposto da san Paolo alla guida della comunità ecclesiale di Efeso, esercitando il suo ministero episcopale con dedizione. San Tito fu analogamente posto da san Paolo alla guida della Chiesa di Creta, assumendo la responsabilità pastorale di quella terra. Entrambi rimasero sempre fedeli nel loro servizio ecclesiale, attingendo forza nella grazia di Cristo Gesù e rimanendo saldi negli insegnamenti ricevuti da san Paolo.

A suggello di questo legame spirituale, Timoteo e Tito sono i destinatari di tre lettere pastorali scritte dall'apostolo Paolo: due lettere furono indirizzate a Timoteo e una lettera fu indirizzata a Tito, scritte quando essi si trovavano rispettivamente a capo delle Chiese di Efeso e di Creta. Queste lettere indirizzate a Timoteo e Tito sono le uniche all'interno delle Sacre Scritture ad essere espressamente indirizzate a un singolo individuo. Esse contengono annotazioni personali, ripetizioni e confidenze del vecchio Paolo che si rivolge ai giovani per istruirli. Alle lettere indirizzate a Timoteo e Tito sono associate saggi raccomandazioni destinate all'istruzione dei pastori e di tutti i fedeli, facendo inoltre intravedere i primi lineamenti dei ministeri nella Chiesa delle origini.

Il Martirologio ricorda ufficialmente i santi Timoteo e Tito come vescovi, discepoli e collaboratori di san Paolo, collocandoli rispettivamente a capo della Chiesa di Efeso e di quella di Creta.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Santi Timoteo y Tito?

La Chiesa celebra la memoria liturgica di San Timoteo e San Tito il ventisei di gennaio.

Memoria de los santos Timoteo y Tito, obispos, que, discípulos de san Pablo Apóstol y sus colaboradores en el ministerio, fueron uno a la cabeza de la Iglesia de Éfeso, el otro de aquella de Creta; a ellos son dirigidas las Cartas de las sabias recomendaciones para la instrucción de los pastores y de los fieles. — Martirologio Romano