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sábado 2 de mayo 2026 · Santo del día

Sant' Atanasio

Obispo y doctor de la Iglesia

Sant' Atanasio

Sant'Atanasio, nato ad Alessandria nel 295 e vissuto fino al 373, fu un insigne vescovo e dottore della Chiesa, ricordato come l'intrepido padre dell'ortodossia e il principale difensore della fede nicena contro la grave crisi dell'eresia ariana. La sua esistenza fu segnata da una straordinaria fermezza dottrinale, che lo portò a subire numerosi esili e persecuzioni pur di custodire la verità sulla divinità di Cristo e l'uguaglianza del Figlio con il Padre.

Nel corso del suo lungo episcopato alessandrino, durato quarantasei anni, il santo seppe guidare la sua comunità tra innumerevoli cospirazioni, compromessi politici e attacchi diffamatori, rimanendo spesso solo a difendere la retta dottrina. Grazie alla sua profonda sapienza teologica, alimentata dall'incontro con sant'Antonio abate e alla sua infaticabile attività pastorale e letteraria, Atanasio seppe ripristinare l'unità cattolica e lasciare un'impronta indelebile nella storia della salvezza, venendo celebrato liturgicamente il due maggio.

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Los otros santos de hoy

Sant' Antonino Pierozzi (de Florencia)

Obispo

Sant' Antonino Pierozzi nacque a Firenze nel millesimo trecento ottantanove e visse un'esistenza interamente consacrata al servizio di Dio e della Chiesa nel corso del secolo quindicesimo. Figura eminente del suo tempo, fu instancabile sostenitore della riforma domenicana e guidò con sapienza illuminata la comunità cristiana in qualità di vescovo, distinguendosi per la profondità della sua dottrina e per una dedizione senza riserve ai poveri e ai bisognosi. La sua testimonianza di fede si espresse attraverso una rigorosa coerenza evangelica, una straordinaria fecondità negli studi teologici e un governo pastorale fermo nel contrastare ogni ingiustizia sociale, unendo sempre la mitezza alla carità più operosa.

Ricordato dalla Chiesa per la sua esemplare santità di vita e per la paterna saggezza che gli valse il titolo di Antonino dei Consigli, il santo concluse il suo pellegrinaggio terreno il due maggio del millesimo quattrocentocinquantanove nella sua città natale. Il sommo pontefice Adriano VI lo proclamò santo il trentuno maggio del millesimo cinquecentoventitré. Le sue spoglie mortali, rinvenute incorrotte, riposano oggi nella Basilica di San Marco a Firenze, dove continuano a ricevere la venerazione dei fedeli che ne invocano la protezione e ne imitano le virtù cristiane.

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Santi Vendemiale, Florencio, Eugenio y Longino

Obispos y mártires

I santi vescovi e martiri Vendemiale, Fiorenzo, Eugenio e Longino vissero nel corso del quinto secolo, affrontando le aspre persecuzioni e le divisioni dottrinali che segnarono profondamente quel periodo storico. La memoria delle loro vicende e del loro luminoso testimone di fede giunge sino a noi grazie alle preziose informazioni tramandate dal vescovo Tiziano di Treviso, vissuto intorno all'anno settecentoquarantatré. Esiliati dalle terre d'Africa a causa della violenta opposizione del re ariano Unnerico, questi pastori non cedettero alle pressioni eretiche, ma continuarono a spendere la propria esistenza per la diffusione e la difesa della dottrina cattolica. Vendemiale, originario dell'Africa ed educato dal santo vescovo Appiano, dopo essere stato ordinato sacerdote divenne vescovo di Capsa, distinguendosi per profonda dottrina e santità, prima di subire l'esilio insieme a oltre seicentocinquanta vescovi africani. Insieme a Eugenio, vescovo di Cartagine, e a Longino, Vendemiale si dedicò con fervore all'evangelizzazione in Corsica, operando conversioni e arginando l'avanzata dell'arianesimo, per poi subire il martirio per decapitazione nel quattrocentottantatré a causa della sua fedeltà al Concilio di Cartagine. Longino di Pamaria condivise con lui la medesima condanna capitale inflitta dal sovrano vandalo.

Accanto a loro risalta la figura di Fiorenzo, il quale si era distinto nella sua terra d'origine per la tenace difesa della fede cattolica, meritando l'incarico di giudice del Concilio e un'ambasciata presso gli imperatori Onorio e Teodosio per arginare i soprusi di pagani ed eretici. Anche Fiorenzo subì l'esilio in Corsica nel quattrocentottارata, dove la tradizione ritiene sia stato nominato vescovo della diocesi di Nebbio, la quale fu successivamente soppressa nel mille ottocentouno, per poi concludere la sua vita terrena con il martirio. La devozione verso questi santi pastori trovò un custode appassionato nel vescovo Tiziano di Treviso, il quale si adoperò per rintracciare i corpi di Vendemiale e Fiorenzo e trasferire le loro spoglie nella città veneta. I sacri resti trovarono una prima sepoltura nella chiesa di San Giovanni, poi traslati nel mille venticinque dal vescovo Rotari nella cripta della cattedrale, e oggi custoditi con cura all'interno di teche ai lati del tabernacolo dell'altare del Beato Enrico da Bolzano.

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Beato Nicolás Hermansson

Obispo

El Beato Nicolás Hermansson fue una figura luminosa de la Iglesia durante el siglo catorce, cuya vida estuvo dedicada al servicio pastoral y al cultivo de la sabiduría. Nacido en Skänninge en el año mil trescientos veinticinco, dedicó sus años de formación a profundizar en la filosofía, la teología y el derecho, estudios que realizó en Francia para prepararse a su misión. Su labor fue fundamental en la vida eclesial de su tiempo, destacándose por su cercanía espiritual con Santa Brigida, de cuyo hijo fue precettore, y por su incansable entrega al pueblo de Dios desde la sede episcopal de Linköping, ciudad donde entregó su alma al Señor en el año mil trescientos noventa y uno.

Es recordado hoy con gratitud por su profunda sensibilidad litúrgica y su capacidad para elevar la oración a través de la música sacra. Su legado perdura en la memoria de la Iglesia no solo por su labor como obispo, sino también por su contribución poética a la devoción mariana. La inauguración del monasterio de Vadstena, bajo su impulso, marcó un hito en la vida monástica de su época, consolidando un centro de espiritualidad que ha trascendido los siglos. Su proceso de beatificación, iniciado poco después de su tránsito, culminó en el año mil cuatrocientos noventa y nueve, permitiendo que su ejemplo continúe iluminando nuestro caminar.

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Beato Guillermo Tirry

Sacerdote agustino, mártir

Il Beato Guillermo Tirry nació en el año 1608 en la ciudad irlandesa de Cork, en el seno de una familia de comerciantes de profunda observancia católica y con un tío que ejercía como obispo. Su camino espiritual lo llevó a ingresar en el Orden de Sant'Agostino, completando su sólida formación académica y religiosa en Valladolid, París y Bruselas. Tras regresar a Irlanda por orden de sus superiores antes del inicio de la insurrección del Úlster, desempeñó importantes cargos de responsabilidad dentro de su comunidad religiosa, como el de socio del provincial y la posterior encomienda de prior en Skreen. La llegada al poder de Oliver Cromwell desató una severa persecución que alteró radicalmente su labor pastoral, obligándole a trasladarse y a ejercer su ministerio sacerdotal de forma clandestina mientras trabajaba como educador. Su firmeza en la fe católica y su inquebrantable lealtad al Papa y a la Iglesia de Roma lo convirtieron en blanco del régimen imperante, culminando su existencia con el martirio en Clonmel.

El testimonio de Guillermo Tirry se recuerda con profunda veneración por su valor inquebrantable frente a las presiones políticas y las promesas de libertad a cambio de apostasía. Su captura en la mañana del Sabato Santo del año 1654, ataviado con los paramentos sagrados y con sus escritos doctrinales incautados, abrió paso a un proceso judicial injusto donde defendió con serenidad su conciencia espiritual frente al tribunal militar. Camino del patibolo, con los polsi encatenados, exhortó al pueblo a perseverar en la fe y demostró una gran caridad cristiana perdonando públicamente a quienes lo habían traicionado por una recompensa económica. Su memoria litúrgica se celebra el 12 de mayo, recordando su sacrificio supremo bajo el régimen de Cromwell y su beatificación otorgada por el Papa Juan Paolo II junto a otros dieciséis mártires irlandeses.

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San José María Rubio Peralta

Jesuita, fundador

San José María Rubio Peralta fue un insigne sacerdote diocesano y posteriormente religioso de la Compagnia di Gesù, recordado profundamente como el apóstol de Madrid por su incansable entrega a los más necesitados y su dedicación absoluta al sacramento de la reconciliación. Nacido en el siglo XIX en el seno de una familia de humildes contadores en Andalucía, supo plasmar su vida espiritual en los Ejercicios Espirituales de Sant'Ignazio di Loyola, sosteniendo su camino de fe en la devoción a la Eucaristía y al Cuore di Gesù.

Su memoria litúrgica se celebra el 2 mayo, fecha que coincide con su tránsito terrenal tras una vida marcada por la sencillez evangélica y numerosos prodigios. Canonizado por papa Giovanni Paolo II, dejó una huella imborrable en la capital española mediante la formación de los laicos, la fundación de las Marie dei Tabernacoli y su constante atención a los habitantes de los barrios más degradados.

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Santa Viborada (o Wiborada)

Virgen y mártir de San Galo

Santa Wiborada destaca en la historia de la Iglesia por ser la primera mujer canonizada oficialmente por la Sede Apostólica, en una solemne ceremonia celebrada a principios de enero del año 1047 y presidida por el papa Clemente II, con la presencia del emperador alemán Enrico III. Nacida en el transcurso del siglo X, concretamente hacia finales del siglo IX en la región de Turgovia, pertenecía a una noble familia alemanna de un área que hoy corresponde a un cantón de la Suiza nord-oriental. Su existencia terrenal culminó con el martirio el 1 de mayo del año 926, cuando entregó su vida a causa de la fe y de su estado religioso en el territorio de San Gallo. Su figura se inscribe profundamente en la tradición espiritual de Europa central, siendo recordada junto a san Gallo y sant'Otmaro como uno de los tres principales santos de aquella región helvética.

La memoria litúrgica de la virgen y mártir se celebra cada 2 de mayo, tal como recoge el Martirologio Romano, que subraya su constante entrega a las necesidades del pueblo y su sacrificio supremo frente a los invasores húngaros. Los datos biográficos tradicionales sitúan su nacimiento en la Turgovia y su muerte en San Gallo, un trágico desenlace acaecido tras una vida de profunda oración, penitencia y reclusorio voluntario. Su perfil espiritual y humano perdura a través de los siglos gracias a dos rigurosas biografías escritas por monjes medievales, así como por su presencia en los anales de la célebre abadía de San Gallo, fundada originalmente en Suiza por el monje irlandés san Gallo, fallecido en el año 646.

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Beata Sandra Sabattini

Joven laica

La Beata Sandra Sabattini, giovane laica del ventesimo secolo nata a Riccione nel 1961 e deceduta a Bologna nel 1984, è ricordata come un esempio luminoso di radicalismo evangelico, coerenza cristiana e dedizione totale ai poveri. Vissuta nella gioia della fede e nell'amore profondo per l'Eucaristia, ha saputo coniugare la vita giovanile ordinaria con un intenso cammino di santità, coltivando il desiderio di diventare medico missionario in Africa.

Ricordata con affetto da don Oreste Benzi e dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, la sua testimonianza continua a ispirare quanti cercano Dio nella condivisione con i più deboli e nella purezza del fidanzamento cristiano. Proclamata beata dopo il riconoscimento di un miracolo avvenuto nel 2007, la sua memoria liturgica si celebra il due maggio.

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Beato Pedro Gualcerano

Il beato Pedro Gualcerano vivió a caballo entre el siglo XIV y el siglo XV, dejando una huella profunda como eremita en tierras italianas. Originario de Villafranca, en la diócesis española de Barcelona, emprendió un camino de abnegación que lo condujo hasta las colinas de Pesaro junto a su fiel compañero Giovanni Berengario de Valenza. Allí, en un lugar apartado consagrado al silencio y la oración, supo guiar a una comunidad naciente y fundar un cenobio destinado a perdurar en la memoria espiritual del territorio.

Hoy en día es recordado con devoción como protector de los niños y poderoso intercesor en las necesidades del cuerpo y del alma. Su legado permanece vivo gracias a los prodigios obrados tras su tránsito terrenal y a la festividad que cada dos de mayo congrega a los fieles en torno a sus reliquie sagradas, manteniendo encendida la luz de su testimonio evangélico a través de los siglos.

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San Félix de Sevilla

Mártir

En Sevilla, en Andalucía, en España, san Félix, diácono y mártir.

San Valdeberto

Abad de Luxeuil

En Luxeuil en Borgoña, en Francia, san Valdeberto, abad.

San José Nguyen Van Luu

Mártir

En la ciudad de Vĩnh Long en la Cochinchina, ahora Vietnam, san José Nguyễn Văn Lựu, mártir, que, campesino y catequista, se ofreció espontáneamente a cambio del sacerdote Pedro Lựu buscado por los soldados y murió en prisión bajo el emperador Tự Đức.

Santi Espero, Zoe, Ciriaco y Teodulo

Mártires de Attalia

En Antalya en Panfilia, en la actual Turquía, santos mártires Espéro y Zoe, cónyuges, y sus hijos Ciriaco y Teodulo, que, como se cuenta, bajo el emperador Adriano, siendo esclavos de un pagano, todos, por orden de su propio amo, fueron primero golpeados y cruelmente torturados por haber profesado abiertamente la fe cristiana; finalmente, arrojados a un horno encendido, entregaron su alma a Dios.

San Guisitano

Mártir

Beato Boleslao (Boselao) Strzelecki

Sacerdote y mártir

En el campo de prisioneros de Auschwitz, cerca de Cracovia en Polonia, beato Boleslao Strzelecki, sacerdote y mártir, que, mientras la guerra hacía estragos, por la fe fue encarcelado, donde bajo tortura recibió la corona de la gloria.

Beato Bernardo de Sevilla

Mercedario

Beato Juan de Verdegallo

Mercedario

Sant’ Ultán de Fosses

Monje misionero y abad

Del Martirologio Romano

Memoria de san Atanasio, obispo y doctor de la Iglesia, de insigne santidad y doctrina, que en Alejandría de Egipto desde los tiempos de Constantino hasta aquellos del emperador Valente combatió strenuamente por la recta fe y, subidas muchas conjuras por parte de los arrianos, fue más veces mandado en exilio; vuelto finalmente a la Iglesia a él confiada, después de haber luchado y sufrido mucho con heroica paciencia, en el cuadragesimosexto año de su sacerdocio reposó en la paz de Cristo. — Martirologio Romano