2 de mayo
Beata Sandra Sabattini
Joven laica
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e la formazione spirituale
Sandra Sabattini nasce a Riccione il diciannove agosto 1961, crescendo sin dalla primissima infanzia in un ambiente di profonda fede religiosa. Durante l'infanzia, Sandra si trasferisce insieme ai genitori Giuseppe Sabattini e Agnese Bonini e al fratello minore Raffaele nella canonica dello zio don Giuseppe Bonini. La famiglia risiede dapprima a Misano Adriatico e in seguito a Rimini, presso la parrocchia di San Girolamo. All'età di poco superiore ai dieci anni, il ventiquattro gennaio 1972, Sandra comincia a redigere in modo riservato riflessioni e scritti di natura spirituale. Tali scritti giovanili manifestano precocemente un profondo percorso di fede spirituale. All'età di dodici anni Sandra conosce don Oreste Benzi e l'Associazione Papa Giovanni XXIII. All'età di quattordici anni Sandra prende parte a un soggiorno estivo per adolescenti sulle Dolomiti dedicato all'assistenza di persone con disabilità gravi. Al rientro dal soggiorno sulle Dolomiti, Sandra esprime la ferma intenzione di non abbandonare mai le persone bisognose assistite. Sandra sviluppa un'intensa vita di preghiera, venendo trovata frequentemente dallo zio sacerdote in adorazione davanti all'Eucaristia. I genitori e gli amici osservano regolarmente Sandra assorta in meditazione o nella lettura dei salmi, consueta sedersi sul pavimento. La scelta della fede porta Sandra a dedicare l'intero tempo libero al servizio e all'assistenza dei poveri. Oltre a servire le persone con disabilità e i tossicodipendenti presso la Comunità Papa Giovanni XXIII, Sandra va a cercare le situazioni di povertà nascosta casa per casa all'interno della parrocchia.
Gli studi, la vita quotidiana e l'amore
Nel 1980 Sandra consegue il diploma di maturità scientifica a Rimini. Dopo la maturità si iscrive alla facoltà di Medicina presso l'Università di Bologna. La scelta di studiare medicina matura attraverso il confronto con gli amici della Comunità e i propri consiglieri spirituali per comprendere il disegno divino. Uno dei principali desideri di Sandra è quello di operare in seguito come medico missionario in Africa. Sandra desidererebbe partire subito per l'Africa, ma il padre la invita a completare prima gli studi universitari. Sandra conduce una vita giovanile ordinaria: ha discussioni in famiglia, sostiene battaglie per la giustizia e l'uguaglianza, pratica sport, studia pianoforte e canta in un coro. Nelle sue memorie scritte, Sandra evidenzia come l'amore autentico le faccia percepire la presenza di Dio in ogni cosa. Sandra si innamora di un ragazzo poco più grande di lei di nome Guido Rossi, con il quale inizia a pianificare il futuro. Sandra e Guido vivono il fidanzamento praticando la castità e la conoscenza reciproca fondata sulla Parola di Dio, differenziandosi dalle consuetudini dell'epoca. L'esperienza del fidanzamento sviluppa in Sandra uno stile di vita aderente al radicalismo evangelico. Sandra esprime nei suoi scritti la convinzione che il mondo necessiti di santi e non soltanto di buoni cristiani. Sandra persegue l'aspirazione alla santità lavorando sui propri difetti e intensificando la condivisione con i bisognosi.
Il ritorno al Padre e la causa di beatificazione
Il ventinove aprile 1984 Sandra si sta recando all'assemblea annuale della Comunità insieme a Guido e a un amico. Scesa dall'automobile, Sandra viene travolta da un'altra vettura. Tradotta all'ospedale Bellaria di Bologna, Sandra cade in stato di coma. Sandra Sabattini muore il due maggio 1984, prima di aver compiuto ventitré anni. Don Oreste Benzi promuove l'apertura della causa di beatificazione di Sandra, ritenendola un modello giovanile di coerenza evangelica. Dal ventisette settembre 2006 al sei dicembre 2008 si svolge l'inchiesta diocesana, durante la quale vengono raccolte circa sessanta testimonianze. Nel 2009, a venticinque anni dalla scomparsa, si dispone la traslazione delle spoglie nella chiesa di San Girolamo a Rimini. Al momento dell'esumazione dalla nuda terra, dove Sandra aveva chiesto di essere sepolta, la bara non contiene alcun resto mortale. In merito alla scomparsa dei resti, don Benzi dichiara che Sandra non deve essere cercata tra i morti. Il vescovo di Rimini, monsignor Francesco Lambiasi, osserva simbolicamente che il corpo si è completamente disciolto nella terra. Il vescovo colloca ugualmente nella chiesa di San Girolamo un sarcofago vuoto come monumento alla risurrezione. Il sei marzo 2018 papa Francesco, durante un'udienza con il cardinale Angelo Amato, autorizza la promulgazione del decreto che attesta le virtù eroiche di Sandra Sabattini, dichiarandola Venerabile.
Il miracolo e la beatificazione
Il miracolo esaminato per la beatificazione di Sandra Sabattini è avvenuto nel 2007. Il miracolo riguarda Stefano Vitali. Stefano Vitali è stato il primo segretario di don Oreste Benzi. Al momento del miracolo, Stefano Vitali ricopriva la carica di assessore al Comune di Rimini. Stefano Vitali era affetto da un tumore all'intestino. Stefano Vitali si è sottoposto a numerose cure e interventi chirurgici senza ottenere miglioramenti. Il sito web della Comunità Papa Giovanni XXIII riferisce che la moglie di Stefano Vitali gli suggerì di chiedere l'intercessione di Alberto Marvelli. Alberto Marvelli è stato beatificato nel 2004. Don Oreste Benzi era convinto che si dovesse chiedere la grazia a Sandra Sabattini. Stefano Vitali ha seguito le indicazioni di don Oreste Benzi. Nel mese di ottobre successivo, Stefano Vitali si è sottoposto a controlli medici. I controlli medici hanno attestato la completa scomparsa del tumore di Stefano Vitali. Il due ottobre 2019, Papa Francesco ha ricevuto in udienza il cardinale Giovanni Angelo Becciu. Giovanni Angelo Becciu era il Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce il miracolo, avviando la beatificazione di Sandra Sabattini. La cerimonia di beatificazione era originariamente programmata per il quattordici giugno 2020 presso la Fiera di Rimini ed è stata rinviata a data da destinarsi a causa della pandemia di coronavirus. Don Oreste Benzi, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, desiderava vedere presto Sandra Sabattini proclamata santa, considerandola un'esemplare fidanzata santa dopo altre figure di santità. Sandra Sabattini è nata a Riccione, in provincia di Rimini, il diciannove agosto 1961 ed è deceduta a Bologna il due maggio 1984.
Il cammino terreno
Sandra Sabattini nasce a Riccione nel 1961 e trascorre la sua giovinezza in un ambiente che le permette di maturare una profonda sensibilità spirituale. Un momento di svolta fondamentale avviene all'età di dodici anni, quando incontra don Oreste Benzi e si avvicina all'Associazione Papa Giovanni Ventitreesimo. Questo sodalizio non è solo un'adesione formale, ma l'inizio di una vocazione vissuta con coerenza nelle città di Riccione, Misano Adriatico e Rimini. Sandra non separa mai la sua vita quotidiana dalla preghiera e dal servizio, trasformando ogni sua azione in un atto di carità operosa.
La sua scelta di iscriversi alla facoltà di Medicina presso l'Università di Bologna nasce dal desiderio profondo di curare non solo il corpo, ma anche l'anima di chi soffre. In quegli anni, la sua dedizione verso le persone con disabilità e i tossicodipendenti diventa il tratto distintivo della sua personalità, segnata da una dedizione che non conosce soste. Il ventinove aprile del 1984, un grave incidente stradale interrompe bruscamente il suo percorso terreno, portandola alla morte pochi giorni dopo, il due maggio, a Bologna. La sua vita, pur breve, ha lasciato un segno indelebile in quanti hanno conosciuto la sua capacità di guardare all'altro con lo sguardo stesso di Dio.
Verso la gloria degli altari
Il processo di canonizzazione di Sandra Sabattini ha visto tappe significative che ne confermano il valore spirituale per la Chiesa universale. Nel duemiladiciotto è stata dichiarata Venerabile, passo che ha preceduto il riconoscimento del miracolo necessario per la beatificazione, avvenuto nel duemiladiciannove. Questo evento ha sollevato un'ondata di gioia tra i fedeli, che vedono in lei un esempio luminoso di laica capace di vivere il Vangelo con radicalità e letizia.
Sebbene la solenne cerimonia di beatificazione sia stata rimandata a causa della pandemia di COVID-diciannove, la figura di Sandra continua a essere un punto di riferimento costante. La sua santità, priva di artifici, ricorda ai fedeli che la via per il Cielo passa attraverso l'attenzione quotidiana ai bisogni dei fratelli e la fedeltà alla chiamata che Dio rivolge a ciascuno. La memoria della Beata Sandra Sabattini rimane un invito a vivere la carità come stile di vita, rendendo presente l'amore di Dio nelle pieghe della storia contemporanea.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia la Beata Sandra Sabattini?
La ricorrenza liturgica della Beata Sandra Sabattini si celebra il due maggio.
Quali furono i suoi impegni principali nella Comunità Papa Giovanni XXIII?
Sandra Sabattini si dedicò con amore al servizio delle persone con disabilità e dei tossicodipendenti, oltre a cercare casa per casa le situazioni di povertà nascosta.