Sant'Evaristo visse nel primo secolo dopo Cristo e guidò la Chiesa di Roma come quarto successore dell'apostolo Pietro, svolgendo il suo ministero sotto l'imperatore Traiano. Originario di Betlemme, morì a Roma nell'anno 105, lasciando un ricordo legato soprattutto alle istituzioni ecclesiastiche e alla trasmissione degli ordini sacri tramandata dalle fonti antiche.
Le notizie storiche sul suo conto sono particolarmente scarse e provengono in gran parte dal Liber pontificalis, una raccolta del sesto secolo. La sua figura si colloca in un periodo di transizione molto delicato per la comunità cristiana, segnato dall'allontanamento del suo predecessore e dalla necessità di una guida salda per i fedeli nella città di Roma.
San Namazio fu un illustre vescovo di Clermont durante il quinto secolo, un tempo di profondo rinnovamento per la comunità cristiana della regione. Eletto al ministero episcopale direttamente dagli anziani della comunità locale, egli seppe guidare i fedeli con spirito di dedizione e sollecitudine pastorale, incarnando la vocazione al servizio in un periodo storico segnato da grandi trasformazioni sociali e religiose.
La memoria di San Namazio rimane legata in modo indissolubile alla città di Clermont-Ferrand, dove egli profuse ogni energia per consolidare la vita della fede. È ricordato con gratitudine per aver edificato una grande chiesa, un tempio destinato a diventare il fulcro della preghiera e dell'incontro per il popolo di Dio. Il suo stile di vita, improntato a una rigorosa disciplina religiosa dopo l'assunzione dell'episcopato, ne ha fatto un esempio luminoso di coerenza tra il ministero ricevuto e la pratica quotidiana della carità cristiana.
Santa Balsamia è una figura di profonda umiltà e dedizione che ha attraversato la storia della Chiesa nel sesto secolo. Nata a Roma, intraprese un cammino che la condusse fino a Reims, dove la sua esistenza si intrecciò in modo provvidenziale con la missione di San Remigio. La sua figura è tramandata con affetto e gratitudine, ricordata specialmente per il ruolo svolto con spirito di servizio e dedizione silenziosa, offrendo cure e sostegno a colui che sarebbe diventato una colonna portante della fede in quelle terre.
La memoria di Santa Balsamia è custodita dalla tradizione come la Santa Nutrice, un titolo che esprime la nobiltà del suo compito e la cura amorevole che seppe infondere nel suo operato. Oltre al servizio prestato a San Remigio, la tradizione la riconosce come madre di San Celsino, legando indissolubilmente il suo nome a figure di santità che hanno illuminato il cammino cristiano. La sua vita, pur lontana dai clamori, rimane una testimonianza luminosa di come la dedizione quotidiana possa farsi strumento di grazia e lasciare un segno duraturo nella storia della comunità cristiana.
El Beato Bartolomé de Breganze nació en Breganze hacia el año 1200, en el seno de una antiquísima e ilustre familia vicentina. Desde su juventud, ingresó en el Orden de los Predicadores mientras aún vivía el Santo Padre Domingo, convirtiéndose en un ejemplar imitatore de su espíritu y dedicando su vida al servicio de la Iglesia como religioso, predicador, legado pontificio y obispo.
Es recordado con profunda devoción por su infatigable labor pastoral en favor de la paz, la defensa de la fe y el cuidado de su diócesis natal de Vicenza, donde entregó su alma al Creador en el año 1270. Su memoria liturgica quedó establecida en el Martyrologium Romanum para el día 27 de octubre, siendo patrono de la ciudad de Vicenza y objeto de una confirmación de culto beato otorgada por Papa Pio VI el 11 de septiembre de 1793.
La Beata Emelina, vissuta nel corso del dodicesimo secolo tra il millecentoquindici e il millecentosettantotto, è una figura della storia cristiana francese la cui precisa definizione biografica è ancora oggi oggetto di controversia tra gli studiosi. Mentre alcuni la considerano una semplice solitaria, altri la riconoscono come suora conversa dell'Ordine Cistercense, sebbene le analisi storiche suggeriscano che ella fu probabilmente entrambe le cose nel corso del suo cammino spirituale. Originaria della diocesi di Troyes in Francia, visse la sua vocazione in un contesto di profondo rinnovamento ecclesiale e monastico, intrecciando la sua esistenza con la grande storia della riforma cistercense promossa da san Bernardo.
La memoria liturgica della Beata Emelina viene celebrata il ventisette ottobre, giorno in cui la Chiesa ne commemora il transito e la testimonianza di fede. Ella è ricordata soprattutto per la sua vita straordinaria di preghiera incessante, di severa penitenza e di dedizione silenziosa, che le valse in vita una vasta fama di santità e il dono della profezia, attirando pellegrini da ogni regione in cerca di consiglio spirituale. La sua salma fu accolta nella chiesa dell'abbazia di Boulancourt, dove la sua memoria continuò a vivere attraverso la devozione dei fedeli e la successiva iscrizione nel Menologio Cistercense.
Il beato Salvador Mollar Ventura nacque il 27 marzo 1896 a Manises, nei pressi di Valencia in Spagna. La sua famiglia d'origine era povera, umile, semplice, onorata e profondamente cristiana, e il padre fu un grande lavoratore. A causa della povertà familiare, il futuro beato frequentò soltanto le scuole primarie del suo paese natale senza potersi iscrivere alle superiori. Battezzato due giorni dopo la nascita con il nome di Juan Bautista, prima di entrare nell'Ordine Francescano fu molto attivo nella sua parrocchia. Partecipava all'Adorazione Notturna ed era membro della Conferenza di San Vincenzo, mentre la domenica si dedicava all'insegnamento del catechismo e alla recita del Rosario con i suoi allievi. La madre lo definiva come una lampada sempre accesa davanti al Santissimo Sacramento.
All'età di venticinque anni chiese l'ammissione tra i Frati Minori come fratello laico e non come chierico. Vestì l'abito francescano il 20 gennaio 1921 nel convento di Santo Spirito del Monte, presso Gilet-Valencia, emettendo poi la professione semplice il 22 gennaio 1922 e la professione solenne il 25 gennaio 1925. Visse quasi sempre nei conventi di Santo Spirito del Monte e di Benisa, esercitando l'incarico di sacrestano con cura, precisione, pietà e devozione. Si distinse come degno seguace di San Francesco per umiltà, obbedienza e spirito di sacrificio, rimanendo sempre allegro, gioviale ed ottimista nell'affrontare le avversità con rassegnazione compiendo la volontà di Dio.
En Esmirna, en la actual Turquía, san Trasea, obispo de İcekli en Frigia y mártir.
Sant' Odran (Otterano) de Iona
Monje
En la isla de Iona en Escocia, san Otterano, monje, que fue uno de los primeros discípulos de san Columba.
San Gaudioso de Abitina
Obispo
En Nápoles, deposición de san Gaudioso, obispo, que se dice que partió de Abitina en Túnez a causa de la persecución de los Vándalos y para refugiarse en Campania y que murió santamente en un monasterio.
San Teódulo (o Teodoro II)
Obispo de Sion
Beato Cesare Taparelli de Genola
Sacerdote jesuita
Beato Pedro de Lauro
Mercedario
Beato Pedro de Pazzis
Mercedario
San Deseado de Auxerre
Obispo
San Colmán de Senboth-Fola
Abad
San Flor de Pula
Del Martirologio Romano
En Roma, san Evaristo, papa, que rigió la Iglesia de Roma como cuarto después del beato Pedro, bajo el emperador Trajano. — Martirologio Romano