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5 de abril

Beata Caterina de María (Josefa Saturnina Rodríguez)

Viuda y fundadora

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Infanzia e giovinezza

Josefa Saturnina Rodríguez nacque a Córdoba in Argentina il 27 novembre 1823. Era la terzogenita di Hilario Rodríguez Orduña e di Catalina Montenegro y Olmos, entrambi provenienti da famiglie benestanti. I genitori la portarono al fonte battesimale della cattedrale di Córdoba il giorno stesso della nascita. Prima di lei erano nate altre due figlie: Elizarda Leonarda ed Estaurofila, quest'ultima battezzata originariamente come María de la Expectación e alla quale furono cambiati i nomi alla Cresima. Elizarda Leonarda visse appena diciassette mesi. La signora Catalina morì ad appena ventitré anni, poco dopo la nascita dell'ultima bambina. Sul letto di morte, la madre supplicò il marito di non separare le loro figlie in caso di nuove nozze. Saturnina aveva tra i due e i tre anni quando morì la madre. Il padre decise di non risposarsi e affidò le bambine a una zia paterna, Teresa Orduña vedova Del Signo, di sessantasei anni. La zia Teresa e suo marito Juan avevano accolto in casa una ragazza di nome Eustaquia. Eustaquia si prese cura delle orfane ed era chiamata da loro mammina. Alla morte della signora Teresa, la sua famiglia si fuse con quella delle sue tre sorelle Ignacia, Luisa e Catalina Orduña. Saturnina crebbe in un ambiente profondamente religioso con devozioni verso il Natale e il Nome di Maria. Le parenti e Eustaquia si erano dedicate a ripristinare l'opera degli Esercizi Spirituali ignaziani, interrotta dopo l'espulsione dei Gesuiti dal Sud America nel 1767 per ordine di re Carlo III di Spagna. La sua formazione culturale fu molto scarsa rispetto a quella religiosa. Le figlie femmine delle famiglie aristocratiche dell'epoca imparavano solo a leggere, scrivere e svolgere i lavori domestici per prepararsi a essere buone madri e donne di casa. La data della Prima Comunione e della Cresima di Saturnina non è nota. Il fatto più importante della sua giovinezza fu il ritorno dei Gesuiti a Córdoba nel 1838. A diciassette anni, nel 1840, Saturnina seguì un corso di Esercizi Spirituali predicati da padre Fermin Moreno in una casa appositamente costruita a Córdoba. Questa esperienza fu sconvolgente per lei e la fece sentire come Mosè, meravigliata che Dio potesse parlarle. Da allora cominciò a desiderare di farsi religiosa, un'aspirazione che aveva sin da bambina ma che non aveva mai preso sul serio. Rifiutò una proposta di matrimonio fatta da un cugino di nome Manuel Derqui. Continuò a frequentare i Gesuiti per la direzione spirituale fino alla loro nuova espulsione causata dai contrasti con il governatore di Buenos Aires Juan Manuel de Rosas.

Il matrimonio e la vedovanza

La casa delle Orduña era frequentata dal colonnello dell'esercito Manuel Antonio Zavalía, rimasto vedovo intorno al 1850 della prima moglie Josefa Machado. La prima moglie gli aveva lasciato due figli, Benito e Deidamia. Manuel Antonio Zavalía cercò in tutti i modi di convincere Saturnina a sposarlo dopo essere stato respinto. L'uomo si rivolse a padre Tiburcio Lopez, cappellano della chiesa della Madonna del Pilar e confessore della ragazza. Padre Tiburcio Lopez le disse che avrebbe rovinato l'anima dello spasimante se avesse rifiutato. Saturnina obbedì al direttore spirituale ma cadde svenuta ai suoi piedi. Il matrimonio fu celebrato il 13 agosto 1852. Col tempo Saturnina imparò ad accettare il matrimonio come parte del volere di Dio. Continuava a provare invidia per chi abbracciava la vita religiosa. Voleva bene ai figliastri e al marito. Manuel Antonio aveva frequenti scatti di collera, mentre Saturnina aveva un carattere pacifico che riusciva a placarlo. Ebbe una bambina da Manuel Antonio che morì prima di nascere, e lei stessa rischiò la vita durante la gravidanza. Intorno al 1860 la famiglia Zavalía si trasferì a Paraná, dove rimase due anni. Tornata a Córdoba, Saturnina scelse come direttore spirituale il giovane sacerdote David Luque, ex novizio dei Gesuiti costretto a lasciare a causa della seconda espulsione dall'Argentina ma rimasto loro ammiratore. Nel 1865 il colonnello Zavalía si ammalò gravemente mentre visitava un possedimento della prima moglie a El Tío. Saturnina corse da lui ma arrivò il 30 marzo, quando il marito era già deceduto. Saturnina pianse il marito soprattutto per la preoccupazione della sua salvezza eterna data la morte improvvisa. Moltiplicò le preghiere e i suffragi per il defunto marito. Intensificò il suo apostolato nella preparazione degli Esercizi Spirituali. Saturnina manifestò al direttore spirituale il suo antico desiderio di farsi religiosa. Il direttore spirituale accolse la notizia dicendo di esserselo aspettato. Il sacerdote insegnò a Saturnina come darsi un metodo di vita con orari fissi per la preghiera in casa e in chiesa e un giorno al mese di ritiro. Il sacerdote le suggerì di tentare l'ingresso nel monastero delle Domenicane a Buenos Aires. Il sacerdote immaginava che Saturnina non sarebbe mai stata accolta a Córdoba per tre ragioni: lo stato di vedovanza, l'età superiore ai quarant'anni e la salute cagionevole. Il gesuita padre Félix María Del Val si occupò delle pratiche per l'ingresso di Saturnina. Saturnina non si sentiva a suo agio nella vita contemplativa, pur amando stare ritirata. Le monache domenicane dissero a Saturnina di non aver mai accolto vedove né di essere intende a farlo, senza causarle delusione. Padre Del Val suggerì a Saturnina di provare dalle Visitandine, poiché accoglievano certamente le vedove. Saturnina rispose negativamente alla proposta di entrare dalle Visitandine perché aveva maturato un progetto diverso nella sua mente e nel suo cuore.

La fondazione delle Ancelle del Cuore di Gesù

Il 15 settembre 1865, mentre andava a pregare nel monastero delle Domenicane, Saturnina ebbe un'intuizione rafforzata da una visione. L'intuizione consisteva nel fondare una comunità femminile dedita alla cura degli Esercizi spirituali e all'educazione dei bambini e delle ragazze, con lo spirito dei Gesuiti. Il pensiero della fondazione rimase costante anche davanti al Santissimo Sacramento esposto nella chiesa di Santa Caterina da Siena, annessa al monastero. Il progetto, chiamato da lei sogno dorato, iniziò a prendere corpo quasi subito. I lavori per la nuova casa per gli Esercizi desiderata da Saturnina si protrassero a lungo. Saturnina affrontò umiliazioni, anche da parte del direttore spirituale, che in seguito si ricredette. Il 29 settembre 1872 don David Luque inaugurò la prima sede della comunità in una casa presa in affitto. La prima sede della comunità era formata da Saturnina e da altre quattro compagne. Il 7 ottobre successivo furono distribuiti gli incarichi e Saturnina fu nominata sacrestana. Nell'aprile dell'anno seguente la comunità traslocò e Saturnina divenne superiora. In occasione del trasloco, Saturnina e le compagne iniziarono a indossare una divisa con un tondo raffigurante il Cuore di Gesù e il nome della comunità. La comunità prese il nome di Esclavas del Corazón de Jesús, ovvero Ancelle del Cuore di Gesù. Le Ancelle del Cuore di Gesù erano la prima congregazione di vita attiva sorta in Argentina. La domenica Saturnina e le compagne insegnavano il catechismo ai bambini. La gente del quartiere partecipava alla Messa nella cappella della comunità. La comunità accolse gratuitamente alcune allieve interne a causa della loro povertà. Il sacerdote Juan Martín Yániz, futuro primo vescovo di Santiago del Estero, offrì alla comunità una casa degli Esercizi ampliata e dotata dei mezzi di sussistenza. A seguito dell'offerta, la comunità effettuò un nuovo trasloco. La nuova casa arrivò a ospitare più di quattrocento esercitanti per corso, divisi per la mensa. Saturnina, considerata la fondatrice della comunità, svolgeva i servizi più umili come apparecchiare, sparecchiare e lavare i piatti. Nel frattempo si iniziò a costruire un'abitazione più consona per le suore, sebbene non avessero ancora emesso la professione religiosa. Nel marzo 1875 le suore si trasferirono nella Casa madre situata nel Barrio General Paz. L'8 dicembre 1875 fu inaugurato il primo noviziato e le prime dieci suore professarono i voti religiosi. Saturnina prese parte alla professione dei voti e cambiò il suo nome in suor Caterina di Maria. Il sogno dorato di Saturnina si era trasformato in realtà.

Espansione e ultimi anni

Don José Gabriel del Rosario Brochero, canonizzato nel 2016, portava avanti un'opera di Esercizi nelle vicinanze di Córdoba. Don Brochero aveva fatto costruire una casa di Esercizi nella parrocchia di Villa del Tránsito per le popolazioni delle Sierras Grandes. Don Brochero desiderava dare stabilità all'opera dopo la sua scomparsa facendo arrivare una comunità di suore per condurre gli Esercizi e gestire una scuola per bambine. Don Brochero era amico di don Luque e del gesuita padre José María Bustamante, collaboratore della fondazione delle Ancelle del Cuore di Gesù. Tramite don Luque e padre Bustamante, don Brochero contattò suor Caterina chiedendole di inviargli alcune delle sue suore. Sedici suore raggiunsero Villa del Tránsito a dorso di cavallo o di mulo dopo un viaggio di due giorni, arrivando il 1° febbraio 1880. Alla comunità di Villa del Tránsito seguì l'apertura della prima comunità fuori dalla provincia di Córdoba, a Santiago del Estero. Successivamente sorsero le comunità di Rivadavia, San Juan e Tucumán. La gioia per l'apertura delle nuove case fu segnata dalla morte di don Luque, avvenuta l'11 agosto 1892. Madre Caterina tornò da un pellegrinaggio a Roma compiuto in occasione del cinquantesimo di ordinazione episcopale di papa Leone XIII. L'anno successivo al pellegrinaggio, madre Caterina ricevette un messaggio da monsignor Federico Aneiros. Monsignor Federico Aneiros era l'arcivescovo di Buenos Aires. L'arcivescovo invitò madre Caterina a fondare una casa anche a Buenos Aires. Ci furono opposizioni da parte di uomini e donne di ceto sociale elevato contro l'arrivo della congregazione. I ceti elevati mal sopportavano l'arrivo di una congregazione definita provinciale. Alla fine la scuola fu inaugurata. In tutta la sua vita madre Caterina fu mossa dalla passione per il Cuore di Gesù, chiamato il nostro Sposo. Madre Caterina fu mossa anche dalla passione per l'umanità. Il desiderio più grande di madre Caterina era che le sue figlie spirituali acquisissero solide virtù. Desiderava che le sue figlie imparassero a correggersi anche dai più minimi difetti, come lei stessa aveva appreso. Il 15 gennaio 1880 scrisse a una suora che soffriva per una contrarietà. Nella lettera scrisse che sarebbe stata una vergogna per una sposa di Cristo piegarsi alle cose vili del mondo. Ricordò nella lettera l'importanza di non fare la fine delle vergini stolte che non ebbero olio all'arrivo dello sposo.

Il transito e il processo di beatificazione

Nel corso della Settimana Santa del 1896 la salute di madre Caterina ebbe un tracollo. Dopo le funzioni del Giovedì Santo padre Juan Cherta andò da lei per ascoltare la sua confessione. Padre Juan Cherta era il superiore dei Gesuiti di Córdoba e direttore ecclesiastico delle Ancelle del Cuore di Gesù. La fondatrice rimase lucida e serena negli ultimi istanti. Si preoccupò per i medici che la assistevano facendo servire loro del caffè. Ricompensò i medici con degli scudi del Sacro Cuore. Gli scudi del Sacro Cuore erano bollini con l'immagine del Cuore di Gesù e la frase Fermati! Il Cuore di Gesù è con me! Il 4 aprile, Sabato Santo, ricevette gli ultimi Sacramenti. Lasciò il suo testamento spirituale alle suore raccomandando pace, obbedienza e santa carità. Il giorno di Pasqua ordinò che si distribuisse del cioccolato alle suore per invitarle a stare allegre per la solennità. Madre Caterina si spense alle ore otto di sera del 5 aprile 1896. I resti mortali furono sepolti nel coro della cappella della Casa madre delle Ancelle del Cuore di Gesù. La fama di santità si diffuse presto ovunque le Ancelle del Cuore di Gesù avessero scuole e comunità. A partire dal 1931 si svolsero le prime operazioni per l'inizio della causa di beatificazione con un'apposita commissione. Il processo informativo diocesano cominció il 1° settembre 1941 a Córdoba e si protrasse fino al 1954. Il processo fu integrato da un'inchiesta rogatoriale nella diocesi di Buenos Aires nel 1952. Il 15 giugno 1960 si ebbe il decreto sugli scritti. La lavorazione della Positio super virtutibus comportó la raccolta di ulteriori documenti e l'adeguamento alle nuove normative della Costituzione apostolica Divinus Perfectionis Magister. I due volumi stampati furono consegnati nel 1990 alla Congregazione delle Cause dei Santi. Il 12 dicembre 1995 la Positio passò all'esame dei Consultori storici della Congregazione. Il 24 gennaio 1997 i Consultori teologi diedero parere positivo. Il 6 ottobre successivo si tenne la riunione dei Cardinali e dei Vescovi membri del dicastero vaticano. Il 18 dicembre 1997 papa san Giovanni Paolo II autorizzò la promulgazione del decreto di Venerabile per madre Caterina di Maria Rodríguez. Come potenziale miracolo per la beatificazione fu preso in esame il caso di Sofia Acosta di Tucumán. Il 22 aprile 1997 Sofia Acosta fu trovata accasciata sul pavimento della cucina di casa sua mentre preparava la cena. Fu portata in ospedale dove le fu riscontrato un arresto cardiocircolatorio. I medici cercavano di rianimarla solo per accontentare i familiari. Eugenia, figlia di Sofia e insegnante di Inglese nella scuola delle Ancelle del Cuore di Gesù a Tucumán, invocò madre Caterina di Maria. Il medico annunciò che la paziente si era ripresa ma rischiava gravi danni cerebrali per mancanza di afflusso di sangue e ossigeno per oltre quaranta minuti. Eugenia continuò a pregare insieme a tutte le bambine della scuola. Eugenia collocò sotto il cuscino della signora Sofia un santino con una reliquia ex indumentis di madre Caterina. La donna si riprese del tutto senza alcun danno. Il processo diocesano sull'asserito miracolo fu celebrato nella diocesi di Tucumán dal 16 agosto al 27 novembre 2012. Il 25 ottobre 2013 gli atti dell'inchiesta ottennero il decreto di convalida. La Commissione Medica della Congregazione delle Cause dei Santi si pronunciò favorevolmente sull'inspiegabilità scientifica il 17 luglio 2016. Il 19 gennaio 2017 i Consultori teologi confermarono il nesso tra la guarigione e l'intercessione di madre Caterina. I Cardinali e i Vescovi della Congregazione diedero il loro giudizio positivo il 25 aprile 2017. Papa Francesco autorizzò la promulgazione del decreto sulla guarigione di Sofia Acosta il 4 maggio 2017. La guarigione di Sofia Acosta fu dichiarata miracolosa e ottenuta grazie a madre Caterina di Maria. La beatificazione di madre Caterina di Maria è stata celebrata presso il Centro Civico di Córdoba il 25 novembre 2017. Il Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, cardinal Angelo Amato, ha presieduto il rito come delegato del Santo Padre.

L'istituto oggi e il culto

Madre Caterina di Maria è la fondatrice delle Ancelle del Cuore di Gesù. Le Suore Ancelle del Cuore di Gesù di Córdoba sono note anche come Esclavas Argentinas. Le Suore Ancelle del Cuore di Gesù ottennero il primo riconoscimento pontificio con il Breve Laudatorio del 31 luglio 1892. L'approvazione definitiva dell'istituto arrivò nel 1907, cinque anni dopo il Breve Laudatorio. La maggior parte delle comunità delle Ancelle del Cuore di Gesù si trova in Argentina. L'Argentina ospita la Casa madre della congregazione. La congregazione conta presenze anche in Spagna, Benin e Cile. Il compito attuale della congregazione è lo stesso delle origini. Le attività della congregazione includono l'educazione della gioventù e l'accoglienza delle bambine a rischio. La congregazione si occupa di formazione spirituale tramite gli Esercizi Spirituali e lo spirito di riparazione al Sacro Cuore di Gesù. Madre Caterina di Maria è nata a Córdoba, in Argentina, il 27 novembre 1823. Madre Caterina di Maria è morta il 5 aprile 1897.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la Beata Caterina de María?

La sua ricorrenza si celebra il 5 aprile.

Di cosa è fondatrice la Beata Caterina de María?

È la fondatrice della congregazione delle Ancelle del Cuore di Gesù.