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20 de noviembre

Beata Francesca Calafato

Virgen clarisa

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e vocazione

Mita Calafato nacque a Messina nel 1440, nel cuore del quindicesimo secolo. Al sacro fonte del battesimo le fu attribuito il nome di Mita. La sua famiglia d'origine vantava una straordinaria testimonianza di fede: era infatti figlia della venerabile Moscalda Maia Calafato Romano Colonna e sorella della famosa Santa Eustochia di Messina. Crescendo in questo contesto di grazia, fu educata al cristianesimo e alla santità di vita proprio sull'esempio della madre e della sorella. Quando maturò la decisione di consacrarsi a Dio facendosi monaca clarissa, la sua scelta incontrò grossi problemi con i suoi due fratelli. I congiunti avevano infatti ben altri progetti per lei e volevano darla in sposa a un nobile messinese. Vinte infine le aspre resistenze familiari, la giovane riuscì a coronare il suo pio desiderio ed entrò giovanissima nel Monastero di Montevergine. Fu proprio all'interno delle mura claustrali che in religione assunse i nomi di Francesca o Franceschina.

La vita di penitenza e il transito

Entrata nella comunità monastica, la Beata Francesca condusse una vita di estrema penitenza, segnata da una totale dedizione al Signore e al prossimo. Per scelta di profonda umiltà rifiutò qualsiasi onore e non volle neppure imparare a leggere e a scrivere, preferendo la semplicità evangelica. La sua quotidianidade era un atto di offerta continua: viveva servendo tutti senza riserve, dormiva su una tavola nuda usando una semplice tegola come cuscino, e mangiava rigorosamente in piedi per mortificare il proprio corpo. Quando si ammalò gravemente, diede prova di un rigore spirituale straordinario chiedendo alla sorella Santa Eustochia di non confortarla con l'amore familiare. Questa severa richiesta fu fatta per testimoniare un'ulteriore e ultima penitenza prima dell'incontro con il Creatore. La sua esistenza terrena si concluse all'età di quarantaquattro anni, quando rese l'anima a Dio il diciannove novembre 1484.

Miracoli, apparizioni e reliquie

Subito dopo la sua scomparsa, la fama della sua santità fu confermata da eventi straordinari, poiché sulla sua tomba avvennero numerosi miracoli. La tradizione narra che, dopo la morte, la Beata apparve alle consorelle clarisse con il volto angelico e beatificato. In quella straordinaria manifestazione, ella ringraziò la sorella Santa Eustochia per la disciplina spirituale che le aveva insegnato e che le aveva permesso di acquisire l'eterna vita. Oggi le sue sacre reliquie sono venerate nel Monastero di Montevergine di Messina. Il suo corpo è collocato nella stessa cappella dove riposa la salma incorrotta di Santa Eustochia. Inoltre, all'interno di una piccola urna, si conservano i resti di due figure care alla sua storia: il teschio della madre Moscalda Maia Calafato Romano Colonna e il teschio della Beata Francesca Calafato Romano Colonna, entrambi ritrovati nell'anno del giubileo 1750.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la Beata Francesca Calafato?

La memoria liturgica della beata Francesca o Franceschina Calafato è fissata al 20 novembre.