21 de noviembre
Beata Francesca Siedliska (María de Jesús Buen Pastor)
Fundadora
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e conversione
La beata Maria di Gesù Buon Pastore nacque con il nome secolare di Francesca Siedliska il 12 novembre 1842. La sua nascita avvenne nel castello di Roszkowa Wala presso Varsavia, in Polonia. Era la figlia primogenita dei coniugi Adolfo Siedliska e Cecilia di Morawska, i cui genitori discendevano da un'antica nobiltà polacca. La zona della Polonia in cui abitavano era all'epoca sotto la protezione dello Zar di Russia, e vent'anni dopo, nel 1863, la zona fu incorporata nell'impero dello zar. I genitori erano più preoccupati per la sua salute non florida e per la sua formazione culturale che per darle un'educazione religiosa, e infatti Francesca crebbe in un ambiente imbevuto di indifferenza religiosa, tipica della filosofia del tempo. Iniziò a conoscere Dio grazie a una istitutrice molto brava e colta che le insegnò anche a pregare, ma la morte improvvisa dell'istitutrice la privò del suo sostegno spirituale. Successivamente una parente materna la preparò alla prima confessione. La madre si ammalò gravemente e Francesca, angosciata, implorò la Madonna per la sua guarigione. La guarigione della madre avvenne di lì a poco. Nel novembre 1854, mentre assisteva la madre ospitata a Varsavia dal nonno, incontrò il padre cappuccino Leandro Lendzian, di origine lituana. Tra Francesca e padre Leandro s'instaurò un'intesa spirituale che lei considerò il momento della sua conversione. Francesca descrisse il ritorno da quell'incontro come l'arrivo da pagana vuota di Dio e il ritorno illuminata nell'amore. Ricevette la Prima Comunione il 1° maggio 1855, e visse la dura Quaresima del 1860 con profondo spirito ascetico. Affrontò drammaticamente il padre, il quale voleva farla sposare e inserirla nell'ambiente dell'alta società, e attraverso questi eventi prese sempre più coscienza della vocazione religiosa maturata in lei. Nel 1860 seguì i genitori in Svizzera, nel Tirolo, in Germania e in Francia. La sua salute cominciò a declinare, forse anche a causa dello strapazzo dei viaggi, facendo temere la tubercolosi. Nell'autunno del 1860 la madre l'accompagnò a Merano per le cure, poi in Svizzera e infine a Cannes, in Francia. Nel 1868 il padre la raggiunse in Francia per fuggire all'insurrezione polacca, e l'incontro della famiglia con il resurrezionista Hube portò alla conversione del padre Adolfo. Seguì un periodo di pace per la famiglia, proseguito dopo il ritorno in Polonia nel 1865 fino alla morte del padre avvenuta nel 1870. Continuò a coltivare la sua aspirazione a consacrarsi interamente a Dio sotto la guida spirituale di padre Leandro Lendzian, nonostante la malferma salute.
La fondazione dell'Istituto
Il 12 aprile 1873, all'età di trentuno anni, padre Leandro le disse chiaramente che era volontà di Dio iniziare la fondazione di una nuova famiglia religiosa. Sebbene stupita della richiesta, non oppose resistenze e cominciò l'opera suggeritole. In un primo momento si unirono a lei la madre, colpita da tempo dalla spiritualità della figlia, e due anziane terziarie francescane appartenute a una comunità estinta di Lublino. La nuova comunità doveva essere dedita all'adorazione del Santissimo Sacramento, all'imitazione della vita di Maria Vergine a Nazareth e all'educazione catechistica dei fanciulli. A causa dell'opposizione del Governo russo non fu possibile aprire la Casa-madre nella Polonia di allora, per cui partì dalla Polonia per motivi politici. Francesca Siedliska partì per Roma per sottoporre il programma della nuova Congregazione a papa Pio IX. Il 1° ottobre 1873 fu ricevuta dal Pontefice, che approvò l'idea della fondazione delle Suore della Sacra Famiglia di Nazareth. Tornata in Polonia, si pose il problema di scegliere un luogo dove stabilirsi. Andò a Lourdes in Francia, ma poi decise di fondare il suo Nazareth a Roma. Nel 1874 ritornò a Roma ed ebbe come consigliere il Generale dei Resurrezionisti, padre Semenko. Acquistò una piccola casa in via Merulana dove si stabilì, e in seguito la Casa-madre fu fissata definitivamente in via Macchiavelli. L'ideale ascetico della fondazione maturò a Loreto nel 1875, focalizzandosi sull'imitazione della vita nascosta e delle virtù della Sacra Famiglia di Nazareth. Il periodo dal 1873 al 1876 fu definito la primavera della Congregazione. La prima domenica di Avvento del 1875 ebbe luogo la fondazione del nuovo Istituto con le prime novizie arrivate dalla Polonia: le tre sorelle Wanda, Laura e Felicità Lubowidzki. Nel 1881 fondò una nuova casa a Cracovia, in Polonia. Il 1° maggio 1884 la fondatrice e le prime compagne fecero la professione religiosa. In occasione della professione religiosa, Francesca prese il nome di suor Maria di Gesù Buon Pastore.
Viaggi missionari e opere
La sua vita religiosa fu caratterizzata da un gran numero di chilometri percorsi in numerosi viaggi in tutta Europa e negli Stati Uniti. I viaggi furono compiuti utilizzando i mezzi di trasporto di fine Ottocento, non particolarmente veloci e confortevoli. La Congregazione volle estendere i suoi scopi anche alle famiglie polacche emigranti negli Stati Uniti, e fondò l’Istituto delle Suore della Santa Famiglia di Nazareth per provvedere agli emigrati dalla sua patria. Negli anni 1885, 1889 e 1896 si recò negli Stati Uniti, dove aprì tre Case a Chicago e diffuse le suore dappertutto. Nel 1892 si trovava a Parigi e vi aprì una Casa, e nel 1895 aprì una Casa a Londra. Nel frattempo preparava le Costituzioni della Congregazione. Nelle Costituzioni si dichiarava che il fine principale era ricondurre le anime alla verità, e che il fine principale era far conoscere ed amare la Chiesa di Gesù attraverso specifiche opere. Tra le opere vi era l'istruzione religiosa dei catecumeni israeliti, protestanti e scismatici. Tra le opere vi erano i ritiri spirituali per le signore. Tra le opere vi era l'insegnamento della dottrina cristiana e della storia della Chiesa alle giovani. Tra le opere vi era la preparazione dei fanciulli alla Prima Comunione. Le Costituzioni furono ritoccate e ampliate, e furono definitivamente approvate dalla Santa Sede nel 1923, più di venti anni dopo la morte della Fondatrice. Madre Maria di Gesù Buon Pastore continuò la sua opera amorevole verso le suore. Curava e serviva personalmente le suore ammalate. Intraprese altri viaggi in Inghilterra, Francia e Polonia per confortare, spronare e consigliare le suore.
Ultimi giorni e glorificazione
La sua forte fibra cominciò a cedere a causa delle fatiche, dei viaggi, delle preoccupazioni e delle tante malattie. Acconsentì al consiglio dei medici e andò a trascorrere un periodo di riposo presso le Benedettine di Subiaco. Tornò a Roma il 16 ottobre 1902. Il 15 novembre fu colpita da peritonite acuta. Morì santamente il 21 novembre 1902 fra il compianto delle sue figlie. All'epoca della morte aveva sessant'anni. La sua tomba si trova nella Cappella della Casa Generalizia delle Suore della Sacra Famiglia di Nazareth in Roma. Suor Maria di Gesù Buon Pastore Siedliska è stata beatificata a Roma il 23 aprile 1989 da papa Giovanni Paolo II. La sua festa liturgica si celebra il 21 novembre. Il Martirologio la ricorda a Roma come beata Maria di Gesù Buon Pastore (Francesca) de Siedliska, vergine.
Il cammino di fede
La vita di Francesca Siedliska è stata un cammino costante verso l'abbandono totale nelle mani di Dio. Dopo la svolta spirituale vissuta durante l'adolescenza in Polonia, Francesca sentì con chiarezza la chiamata alla vita religiosa e all'apostolato. La sua determinazione la condusse a Roma, dove nel 1873 ebbe l'importante incontro con il Papa Pio IX, che sostenne il suo desiderio di fondare una nuova famiglia religiosa dedicata alla Sacra Famiglia di Nazareth. Questo progetto si concretizzò nel 1875, segnando l'inizio di una missione che avrebbe varcato i confini europei.
Nel 1884, Francesca compì un passo decisivo nel suo cammino consacrato, emettendo la professione religiosa e assumendo il nome di Maria di Gesù Buon Pastore, che rifletteva perfettamente la sua missione di guida e cura verso le anime. La sua instancabile attività missionaria si manifestò in modo particolare tra il 1885 e il 1896, periodo in cui intraprese numerosi viaggi negli Stati Uniti per stabilire e sostenere le comunità delle sue suore. La sua esistenza si concluse a Roma nel 1902, lasciando in eredità un Istituto che, ispirandosi al modello della famiglia di Nazareth, continua a diffondere il messaggio dell'amore misericordioso di Cristo nel mondo.
Il culto e la memoria
Il ricordo della Beata Francesca Siedliska è vivo nella Chiesa universale, che ne celebra la memoria liturgica il 21 novembre, anniversario del suo transito verso la vita eterna. Il riconoscimento ufficiale della sua santità avvenne il 23 aprile 1989, quando San Giovanni Paolo II la elevò agli onori degli altari, confermando la validità del suo esempio di fede, obbedienza e servizio missionario.
La Beata è particolarmente venerata come patrona degli emigrati polacchi, un impegno che riflette la sollecitudine che lei stessa dimostrò durante i suoi lunghi viaggi apostolici in terre straniere. La sua figura rimane un punto di riferimento spirituale per tutti coloro che, lontani dalla propria patria o impegnati in contesti di missione, cercano conforto nella preghiera e nell'esempio di una donna che ha saputo fare della propria vita un dono per il Buon Pastore.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia la Beata Maria di Gesù Buon Pastore?
La sua festa liturgica si celebra il 21 novembre, giorno in cui si ricorda la sua nascita al cielo.
Quali furono le principali opere e istituzioni fondate?
Fondò l'Istituto delle Suore della Sacra Famiglia di Nazareth, aprendo case in Polonia, Stati Uniti, Inghilterra e Francia, e dedicandosi all'educazione, al catechismo e all'assistenza agli emigrati.
En Roma, beata María de Jesús Buen Pastor (Francesca) de Siedliska, virgen, que, partida desde Polonia por motivos políticos, fundó el Instituto de las Hermanas de la Santa Familia de Nazaret para proveer a los emigrantes desde su patria. — Martirologio Romano