26 de noviembre
Beata Gaetana Sterni
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e giovinezza a Bassano
Gaetana Sterni nacque il ventisei giugno 1827 a Cassola, una località vicina a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza. Suo padre si chiamava Giovanni Battista Sterni e sua madre Giovanna Chiuppani; la coppia ebbe sei figli e la famiglia abitava agiatamente nella Ca' di Cassola, poiché il padre amministrava una proprietà di campagna per conto dei nobili veneziani Mora. Nel 1835 la famiglia si trasferì ad abitare a Bassano del Grappa, descritta come un'antica e ridente città della provincia di Vicenza, in Italia, dove Gaetana giunse all'età di otto anni insieme ai suoi cari. La sua esistenza fu presto segnata da prove dolorose e lutti profondi, tra cui la morte della sorella maggiore Margherita all'età di diciotto anni e la scomparsa del padre in seguito a una penosissima malattia. A ciò si aggiunse la partenza del fratello Francesco, che lasciò la casa e la famiglia per fare l'attore, gettando i suoi familiari in situazioni economiche critiche. Questi eventi l'indussero a crescere in fretta, condividendo con la madre i problemi quotidiani ma conservando una buona intelligenza, una spiccata sensibilità, maturità e solarità. Si distingueva per essere desiderosa di amare ed essere amata, oltre che piena di vita, e ricevette una solida educazione alla fede sostenuta dagli insegnamenti e dalla testimonianza della madre, dalla preghiera e dalla frequenza assidua ai sacramenti. Riscosse presto stima e apprezzamento nel suo ambiente per la personalità solare, il buon senso e la spiccata femminilità, distinguendosi per leggiadre sembianze, rara avvenenza e ricca di fascino.
Il matrimonio e la precoce vedovanza
La sua bellezza colpì un giovane imprenditore vedovo con tre figli, il quale chiese di sposarla. Dopo una valutazione consapevole dei suoi sentimenti e delle responsabilità, e superando l'opposizione del tutore, Gaetana accettò la proposta di Liberale Conte. La giovane sposa non aveva ancora sedici anni quando entrò nella nuova casa, dove riempì gli ambienti di vitalità, ridando serenità e gioia al marito e ai tre bambini che la amavano come una vera madre. Ben presto Gaetana scoprì di aspettare un figlio e la felicità della coppia divenne così completa. Tuttavia, mentre pregava, ricevette una premonizione sulla imminente morte del marito; tale visione la turbò profondamente, facendola sentire quasi morire dal crepacuore all'idea di perdere la persona amata. Nel suo intimo avvertì tuttavia una forza che l'aiutava a non disperare e ad affidarsi a Dio con tutto il cuore. Il presentimento si avverò e Liberale morì dopo un breve malore, nel pieno della giovinezza e della salute. La giovanissima sposa visse ore di terribile angoscia per la perdita del marito, per il dolore dei figli resi orfani per la seconda volta e per il suo bambino che non avrebbe mai conosciuto il padre. Sconvolta dal dolore, rientrando in se stessa ricordò la premonizione e l'esperienza vissuta, riaffidandosi al Signore e mettendo in Lui con fiducia tutta la sua vita. Trovò in Dio la forza necessaria per vivere, prendersi cura dei tre piccoli e portare a termine la gravidanza, sebbene il neonato morisse pochi giorni dopo la nascita, dando inizio ad anni di amara vedovanza.
La separazione dai figli e la chiamata divina
La famiglia del marito non giustificò l'affetto profondo che legava gli orfani a Gaetana, dando origine a incomprensioni, sospetti e calunnie. A causa di questa situazione ostile, la giovane venne separata dai figli e allontanata dalla sua casa, facendo ritorno a diciannove anni presso la madre. Nonostante la durezza della prova, dimenticò se stessa per aiutare i bambini ad accettare il duro distacco e, affabile ma ferma, difese i diritti dei minori perdonando con larghezza, fino a ottenere la riconciliazione piena e la serenità tra le due famiglie. La sofferenza non la inasprì affatto, ma la sua sensibilità divenne presenza costante, capacità di misericordia e solidarietà verso il prossimo. Inizialmente non aveva mai pensato a farsi religiosa e, guardando al futuro, pregava affinché il Signore le facesse conoscere lo sposo destinato per lei. Nella preghiera percepì tuttavia con chiarezza che Dio voleva essere l'unico Sposo della sua anima, rimanendone dapprima sconvolta. Si confrontò con il suo confessore, che le confermò trattarsi di un'autentica chiamata di Dio, e chiese quindi di entrare nel convento delle Canossiane di Bassano, venendo accettata come postulante. Visse in quella comunità cinque mesi felici, durante i quali ebbe nella preghiera un'altra premonizione che la preparava alla morte della mamma, evento che si verificò nel giro di pochi giorni. Lasciò pertanto il convento per assumersi la responsabilità dei fratelli minori, affrontando per anni difficoltà, malattie familiari, dispiaceri e ristrettezze economiche, pur dandosi un metodo di vita che la impegnava spiritualmente e confrontandosi regolarmente con il suo confessore.
Il servizio al Ricovero di mendicità
Gaetana si era trovata dalle Canossiane con il presentimento della morte della madre e aveva intuito che Dio la preparava al Ricovero per impiegare se stessa nel servizio dei poveri. Custodì a lungo nel cuore questa vocazione prima di parlarne al confessore, sebbene la cosa le sembrasse terribile e strana, e lo stesso sacerdote sembrò non dare molto peso all'idea. Ogni volta che vedeva un povero ricoverato, tuttavia, risentiva l'invito interiore ti voglio tra i miei poveretti, e l'idea del Ricovero la perseguitava costantemente. Aveva ventisei anni quando, libera da impegni familiari, poté finalmente disporre di sé, e il gesuita padre Bedin confermò il suo discernimento dicendole che il Signore la voleva proprio al Ricovero. Nel 1853 Gaetana entrò nell'Ospizio di mendicità solo per fare la volontà di Dio, trovandovi condizioni miserabili e centoquindici ospiti, la massima parte dei quali costituita da vittime del disordine e del vizio. Vi regnavano abusi quasi di ogni genere, ma Gaetana rimase in quel luogo per trentasei anni fino alla morte, impegnando se stessa con infaticabile carità nel ministero quotidiano. Vegliava al letto dei moribondi, svolgeva i servizi più umili ai malati e ai vecchi, trattando tutti con abnegazione, soavità e dolcezza, servendo concretamente il Signore nei poveri. Animata da grande confidenza in Dio e dal desiderio di appartenere interamente a Lui, all'età di trentatré anni, con il consenso del confessore don Simonetti, fece voto di intera donazione di se stessa a Dio. Era disposta ad accettare qualunque cosa il Signore potesse disporre per lei, abbandonandosi nelle mani divine con illimitata fiducia e considerandosi un debole strumento di cui Dio si serviva per i suoi disegni.
La fondazione della Congregazione e la morte
Gaetana attribuì alla sola Provvidenza la nascita della congregazione, sorta nella semplicità e nel nascondimento. Il nome delle Figlie della Divina Volontà le fu interiormente suggerito per indicare l'uniformità in tutto alla volontà di Dio mediante il totale abbandono in Lui e il santo zelo per il bene del prossimo. Le prime compagne emisero la professione nel 1865, consacrandosi alla volontà divina e dedicandosi a servire i poveri del Ricovero e i bisognosi, assistendo gli ammalati a domicilio e svolgendo altre opere di carità secondo le necessità. Il Vescovo di Vicenza approvò le prime regole della congregazione nel 1875. Gaetana visse tutta la vita a Bassano del Grappa, dove morì il ventisei novembre 1889, amorosamente assistita dalle sue figlie durante gli ultimi momenti terreni. Fu profondamente venerata dai suoi concittadini e le sue spoglie mortali sono custodite e venerate nella Casa Madre. Dall'inizio della fondazione le comunità si sono moltiplicate e la congregazione è diffusa oggi in Europa, America e Africa, perpetuando il carisma della fondatrice nata a Cassola il venticheve giugno 1827 e deceduta a Bassano del Grappa il ventisei novembre 1889.
Il cammino di fede
Il percorso di Gaetana Sterni è iniziato a Cassola, dove ha vissuto le prime e significative tappe della sua vita. Sposata a sedici anni con Liberale Conte, ha affrontato ben presto la prova della vedovanza. Questo evento ha segnato profondamente la sua sensibilità, aprendo il suo spirito a una chiamata più radicale. Inizialmente, ha cercato di rispondere a questo desiderio di consacrazione entrando come postulante tra le Canossiane, ma ha dovuto interrompere questo cammino per dedicarsi alle necessità familiari, in particolare per assistere sua madre. Tale scelta non ha spento il suo ardore, ma lo ha trasformato in un impegno vissuto nel cuore del mondo.
A partire dal 1853, la sua vocazione ha trovato una direzione concreta nell'Ospizio di mendicità di Bassano del Grappa. Qui, tra le corsie e le sofferenze dei poveri, Gaetana ha riconosciuto il volto di Cristo. La dedizione verso gli ultimi è diventata la cifra del suo apostolato, portandola nel 1865 a fondare la congregazione delle Figlie della Divina Volontà. Questa opera ha ricevuto il riconoscimento ufficiale nel 1875, quando il Vescovo di Vicenza ha approvato le regole del suo istituto, confermando la bontà di un progetto nato dal sacrificio e dalla preghiera. Fino alla sua morte, avvenuta nel 1889, Gaetana ha continuato a guidare la sua famiglia spirituale con la fermezza di chi sa che ogni sofferenza, se offerta con amore, diventa strumento di salvezza.
Il ricordo nella Chiesa
La memoria della Beata Gaetana Sterni è custodita con gratitudine dalla Chiesa, che celebra il suo passaggio alla vita eterna ogni anno il 26 novembre. La sua figura è un invito costante a riscoprire il valore del servizio quotidiano e la capacità di accogliere le sfide dell'esistenza come opportunità di crescita spirituale. La sua eredità non è fatta di grandi opere appariscenti, ma del seme gettato con umiltà tra i poveri e gli emarginati di Bassano del Grappa, un luogo che ha visto la sua dedizione trasformarsi in una missione capace di superare i confini del proprio tempo.
Oggi, la figura di Gaetana continua a parlare al cuore dei fedeli, offrendo un esempio di come la volontà di Dio possa essere accolta pienamente anche tra le pieghe di una vita densa di sofferenze e di rinunce. La sua dedizione, riconosciuta e approvata dalla Chiesa, rimane un punto di riferimento per quanti desiderano vivere la carità non come un gesto isolato, ma come una scelta di vita coerente e perseverante, fondata sulla preghiera e sull'abbandono fiducioso alla Provvidenza.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia la Beata Gaetana Sterni?
La sua ricorrenza si celebra il 26 novembre.
En Bassano, cerca de Vicenza, beata Gaetana Sterni, religiosa que, habiendo quedado viuda aún joven, se dedicó enteramente al servicio de los pobres e instituyó la Congregación de las Hermanas de la Divina Voluntad para la asistencia a los pobres y a los enfermos. — Martirologio Romano